Venerdì Santo, la drammatizzazione della Passione
Sono molte le località italiane dove il Venerdì Santo si rinnova la tradizione dei riti, delle processioni penitenziali o addirittura delle drammatizzazioni della Passione. Ben più di eventi spettacolari, piuttosto una partecipazione concreta a quella sofferenza vissuta duemila anni fa che si rinnova nell’attualità. Tra i vari eventi ce n’è uno in Umbria, a Fiamenga di Foligno, che si rinnova da ben trentotto anni…
(TurismoItaliaNews) Tanti anni d’impegno per portare le pagine più significative del Vangelo su un palcoscenico costruito appositamente per la rappresentazione che tramite un’attenta rilettura dei Sacri Testi ed una rievocazione accompagnata da luci, musiche e parole toccanti vuol giungere diretta al cuore del pubblico.
Il desiderio di trasmettere la fede in un modo immediato e capace di provocare emozioni nasce a Fiamenga nel 1974, quando si decide di mettere in scena la prima rappresentazione. In quell’anno per la prima volta al termine della processione penitenziale un gruppo di giovani, coordinati dal regista Francesco Fratini (lo stesso che firma tuttora la regia) mettono in scena la Passione di Cristo, con l'intento di purificare e rinnovare la tradizionale processione. Ma in pratica si riscoprono vecchie origini, perché in effetti la Sacra Rappresentazione ha le sue radici nella processione penitenziale che nacque a Fiamenga nella notte del Venerdì Santo del 1867 a opera del parroco padre Bernardino Benedetti O.F.M.
L’intero paese entra in scena
“Tentato in ogni modo, rimase fedele” è il filo conduttore dell’edizione 2011: la sera del Venerdì Santo l’intero paese umbro sale sul palcoscenico per dare vita alla Sacra rappresentazione. Una notte sospesa tra fede, tradizione e arte. Una notte di magia in cui l’intero borgo veste i panni della storia per far rivivere le vicende di Cristo. Quest’anno della Sacra Rappresentazione del Venedì Santo di Fiamenga propone come tema la lotta tra il bene e il male, ispirato da un passo della Lettera agli Ebrei. I nove quadri sono le tappe fatte da Gesù fino al Golgota sono i momenti di un itinerario interiore per ciascun spettatore, un viaggio attraverso gli incontri con le nostre croci e con tutte quelle di cui il mondo è costellato. Nei panni di Gesù per il secondo anno Carlo Trampetti.
A pieno diritto nella tradizione umbra
La processione penitenziale di Fiamenga rientra a pieno diritto nella tradizione storica delle rievocazioni della Passione di Gesù Cristo in Umbria. Nel tempo la notte del Venerdì Santo in Umbria è diventata un momento speciale nel quale sacro e profano si mescolano, con un’intensità che non si ripete in nessun altro momento dell’anno. Fede e tradizione si fondono, fino quasi a confondersi, dando vita a una testimonianza autentica del credo cristiano.
La spettacolarità scenografica di queste rievocazioni non contamina l'atto di fede di tutti quelli che vi partecipano con vero spirito religioso, lasciando però spazio a quanti vi assistono per interesse o curiosità. Tutti però non possono assistere a questi momenti senza provare un'emozione profonda.
A Fiamenga la rievocazione della Passione si fonda su un'attenta lettura delle Scritture e un lavoro di trascrizione in linguaggio teatrale cercando di realizzare l'equilibrio ideale tra attualizzazione e fedeltà. Grazie a questo impegno il Venerdì Santo di Fiamenga si trasforma in un vero e proprio momento di evangelizzazione. L'efficacia di questa opera di evangelizzazione non è un'utopia, ma una realtà che oggi si chiama gruppo Sacre Rappresentazioni. Infatti quel pugno di persone che ha messo in scena la prima Sacra rappresentazione si è andato moltiplicando. Oggi sono moltissime le persone che mettono i loro diversi talenti per fare in modo che il Vangelo vada in scena. Ogni anno il gruppo Sacre Rappresentazioni sale sul palco con copione diverso, mettendo in rilievo un aspetto nuovo della narrazione biblica, cercando sempre di mettere in luce la grande attualità delle parole Gesù, per realizzare un vero e proprio messaggio evangelico che aiuti i fedeli a meditare la Pasqua.
Sacra Rappresentazione e processione penitenziale rimangono due eventi separati, ma dopo quasi quaranta anni di convivenza l’integrazione è totale, oggi compongono un’unica manifestazione della fede popolare. Si tratta di due momenti fondamentali di un unico atto di fede.
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