Portogallo e India: dall’arte di un’identità rurale alla danza dell’anima nomade, i due Paesi rinnovano l’amicizia

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Eugenio Serlupini, Lisbona

Traje à Vianesa, l’arte di un’identità rurale. Kalbeliya, la danza dell’anima nomade. Portogallo e India per sottolineare una tappa fondamentale in una storia comune che affonda le radici nel quindicesimo secolo, scelgono la tradizione: il 50° anniversario del ripristino delle relazioni diplomatiche. Negli ultimi decenni, il dialogo tra i due Paesi ha conosciuto una nuova stagione di cooperazione, spaziando dal commercio alla cultura, dalla scienza e tecnologia all’energia rinnovabile, fino alla difesa, il turismo e i rapporti interpersonali.

 

(TurismoItaliaNews) Visite bilaterali ai massimi livelli hanno rafforzato un legame oggi più solido e dinamico, supportato anche dal ruolo attivo della diaspora indiana in Portogallo. Oggi i due Paesi collaborano su scala globale, promuovendo il diritto internazionale, i diritti umani e affrontando insieme le grandi sfide mondiali. In occasione di questo “giubileo d’oro”, Portogallo e India rinnovano il loro impegno verso l'innovazione, la sostenibilità e il rispetto dei valori democratici. E lo fanno anche con i nuovi francobolli realizzati in occasione della visita di Stato della presidente dell’India, Shrimati Droupadi Murmu, e che simboleggiano questa storica amicizia. Facendo conoscere al contempo alla comunità internazionale due aspetti di cui Portoghesi ed Indiani fanno fieri.

I francobolli che celebrano le tradizioni di Portogallo e India (emissione 2025)

Traje à Vianesa, l’arte di un’identità rurale
Il costume tradizionale di Viana do Castelo, conosciuto come Traje à Vianesa, è l’espressione autentica di un patrimonio tramandato per generazioni. Nato nei villaggi rurali intorno alla cittadina portoghese, il Traje à Vianesa riflette un processo evolutivo di mode e tradizioni contadine. Pur esistendo vari sottotipi – da Afife a Carreço, da Areosa a Santa Marta de Portuzelo – il costume mantiene una struttura comune, realizzata quasi interamente a mano. I materiali utilizzati, come lino, lana, cotone e velluto, vengono lavorati artigianalmente: gonne e grembiuli sono tessuti a telaio manuale, mentre ricami e pizzi impreziosiscono camicette e calze. "Il sapere artigianale è il cuore del Traje à Vianesa", sottolinea Salomé Abreu, direttore della Cultura presso il Comune portoghese di Viana do Castelo. Oggi, il costume è riconosciuto come prodotto certificato, testimoniando la vitalità di un'eredità culturale ancora viva.

Kalbeliya, la danza dell’anima nomade
Dall’India al mondo, il costume Kalbeliya racconta la storia vibrante della tribù nomade del Rajasthan. Le donne Kalbeliya indossano gonne lunghe e fluenti (Ghagra) ornate di ricami, specchi e colori intensi come il nero, il rosso e il giallo, abbinate a Choli aderenti e Odhani drappeggiati sulla testa e sulle spalle. Ogni dettaglio dell'abito amplifica la spettacolarità della danza Kalbeliya, celebre per i suoi movimenti fluidi e ipnotici. I gioielli – bracciali, cavigliere, collane e grandi orecchini in argento – aggiungono brillantezza e grazia alla performance. Discendenti degli incantatori di serpenti, i Kalbeliya hanno trasformato la loro tradizione in una danza riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale, simbolo di una cultura capace di incantare il mondo.

 

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