TOSCANA Gli abitanti di San Quirico d’Orcia si ricomprano il bassorilievo romanico del XII secolo

(TurismoItaliaNews) E’ tornato nel luogo per il quale era stato pensato e creato: San Quirico d'Orcia, il delizioso comune in provincia di Siena, riconosciuto Patrimonio mondiale dell'Umanità dall'Unesco, di probabile origine etrusca (neppure a dirlo) ma con importanti testimonianze artistiche romaniche come la chiesa Collegiata. Il protagonista, in questo caso, è il bassorilievo romanico del secolo XII “Storie di Abramo” acquistato attraverso una sottoscrizione dei cittadini a seguito della sottoscrizione pubblica lanciata dall’amministrazione comunale. Non potendo il Comune esercitare direttamente il diritto di prelazione previsto dalla legge in caso di vendita di un bene vincolato, in quanto i paletti del patto di stabilità valgono anche in questo caso, si è deciso di chiedere il sostegno degli abitanti per rendere possibile la riacquisizione al patrimonio pubblico dell’opera in onice proveniente dalla vicina Pieve dei Santi Quirico e Giulitta (oggi Collegiata) risalente alla metà del XII secolo.

 

Si tratta probabilmente del frontale di un altare o di parte di un pulpito smantellato nel XVII secolo per far posto al coro barocco, poi venduto e passato di mano in mano. La scultura rappresenta scene della vita di Abramo. Partendo da sinistra, in una prima scena, sono raffigurati Sara, moglie di Abramo, con in braccio il figlioletto !sacco, il patriarca Abramo, la serva Agar con l'altro suo figlio Ismaele, e ancora, nella seconda scena, l'angelo che ferma la mano di Abramo nell'atto di sacrificare il figlio Isacco. Infine, in basso a destra, sotto l'altare del sacrificio, il capro che prenderà il posto di Isacco. Alla fine del Settecento il bassorilievo fu donato dalla Chiesa alla famiglia Chigi che lo trasferì nel palazzo seicentesco, dove ora è stato ricollocato. La stessa famiglia lo rimosse nel secolo scorso per venderlo.

L'antico bassorilievo è tornato a casa

Adesso l'opera è stata restituita alla comunità sanquirichese grazie all'intervento del Comune, reso possibile da una sottoscrizione pubblica cui hanno partecipato con generosità cittadini e amici di San Quirico.

 

Nel corso del tempo l’importanza strategica di San Quirico d’Orcia è aumentata gradualmente nell’alto Medioevo per la sua particolare posizione geografica e soprattutto per l’influenza esercitata dalla Via Francigena che lo attraversava. Al suo territorio appartengono anche Bagno Vignoni, noto borgo termale, e Vignoni. Come fa intuire il nome, San Quirico d’Orcia fa parte della Val d'Orcia, insieme ai comuni di Pienza, Radicofani, Montalcino e Castiglione d’Orcia. La valle è anche un importante parco naturale, artistico e culturale. Dal 2 luglio 2004 è stato riconosciuto Patrimonio mondiale dell'Umanità dall'Unesco, per lo stato di conservazione eccellente del panorama e come prodotto da un'intelligente opera di antropizzazione, che ha avuto una notevole influenza su molti artisti del Rinascimento.

Per saperne di più
ufficioturistico@comune.sanquiricod'orcia.si.it
www.comunesanquirico.it

 

 

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