DECRETO RILANCIO | La protesta del turismo organizzato #cosinonriparto: una campagna social con le valigie in mano

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Agenzie di viaggi, tour operator ed organizzatori di eventi lanciano la campagna social con il gruppo Facebook #cosinonriparto, per manifestare il dissenso del settore sul Decreto Rilancio e sugli interventi a favore della ripresa economica nel dopo-Covid19: “Il provvedilento ha profondamente deluso le aspettative del turismo organizzato: non prevede nulla di significativo per il settore e distrugge le prospettive di ripresa del comparto, che conta 13.000 imprese”.

 

(TurismoItaliaNews) Un settore, quello del turismo organizzato, che conta 80.000 addetti e un valore di 20 miliardi, a cui si aggiungono 650.000 posti di lavoro e 85 miliardi di volumi creati dall'indotto. “Sono a rischio entro giugno oltre mezzo milione di occupati nella filiera” si argomenta dal comparto che vede come alfieri i maggiori tour operator.

Decreto Rilancio: la protesta del turismo organizzato #cosinonriparto: una campagna social con le valigie in manoDecreto Rilancio: la protesta del turismo organizzato #cosinonriparto: una campagna social con le valigie in mano

Come atto di protesta è stata lanciata la campagna social #cosinonriparto: su Facebook il gruppo invita tutta la filiera del turismo a postare immagini simboliche di imprenditori, lavoratori, agenti di viaggio che, metaforicamente, "fanno le valigie" dalla propria attività. In poche ore migliaia di persone hanno aderito e postato le loro fotografie.

“Il turismo alza la voce ancora una volta e non smetterà di farlo: il 18 maggio è stata una giornata di ripartenza per tanti, ma molte di queste imprese non saranno in condizione di riprendere l'attività se il Governo non interverrà accogliendo le istanze del comparto”. Il turismo organizzato non esclude ulteriori azioni di protesta, ancor più drastiche, entro la fine di maggio, per manifestare in modo forte e deciso il proprio dissenso. Le previsioni più ottimistiche stimano una perdita di 8 miliardi di fatturato, quelle più cupe di quasi 15 miliardi.

Decreto Rilancio: la protesta del turismo organizzato #cosinonriparto: una campagna social con le valigie in mano

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