AEROPORTI | Traffico aereo: nuovo crollo negli scali di Roma e Bologna dopo la timida ripresa estiva

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Il traffico aereo nel mese di ottobre registra un nuovo crollo dopo la timida ripresa dei mesi estivi. Il “Leonardo da Vinci”, principale scalo italiano, registra infatti circa 602mila passeggeri transitati complessivamente, con un calo dell’85% rispetto allo stesso mese del 2019. La pandemia da Covid-19 continua a condizionare anche i dati di traffico dell’Aeroporto di Bologna, così come avviene per tutti gli scali italiani ed europei. Nel mese di ottobre i passeggeri del “Marconi” hanno segnato un decremento del 75,1% sullo stesso mese del 2019, per un totale di 201.238 passeggeri, di cui 114.615 su voli nazionali (-28,7%) e 86.623 su voli internazionali (-86,6%). Ecco i dati diffusi da Assaeroporti.

 

(TurismoItaliaNews) Il traffico giornaliero a Fiumicino si attesta intorno ai 20mila passeggeri, una media molto lontana dai circa 125 mila viaggiatori al giorno che transitavano ad ottobre del 2019. Guardando ai dati relativi ai voli Extra Ue – da sempre principale mercato per questo scalo – registrano un drammatico calo del 96% riconducibile soprattutto alle quarantene e alle restrizioni imposte ai viaggi aerei dai singoli Stati. Altrettanto marcata la riduzione del traffico Ue, pari all’86%, mentre più contenuta, ma comunque molto rilevante, la contrazione dei volumi domestici che chiudono il mese con un calo del 67%. L’aeroporto “G.B. Pastine” di Ciampino registra un numero di passeggeri transitati pari a circa 88 mila, in diminuzione dell’82% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Traffico aereo: nuovo crollo negli scali di Roma e Bologna dopo la timida ripresa estiva

Traffico aereo: nuovo crollo negli scali di Roma e Bologna dopo la timida ripresa estiva

A Bologna anche ad ottobre la pandemia ha colpito più duramente i voli internazionali, che storicamente rappresentano circa il 75% dei passeggeri del “Marconi”, mentre i voli nazionali hanno resistito maggiormente alle difficoltà del settore. Un dato che trova conferma anche nella classifica delle destinazioni più richieste, che vede ai primi cinque posti solo mete italiane: Catania (che con l’arrivo di Wizzair sulla rotta già effettuata da Ryanair segna addirittura una crescita di passeggeri del 13,6%), Palermo, Brindisi, Lamezia e Bari. I movimenti aerei mensili sono stati 2.442, pari ad un decremento del 60,8% su ottobre 2019, mentre le merci trasportate per via aerea hanno registrato un decremento del 14,4% sullo stesso mese del 2019, per un totale di 2.898 tonnellate.

Il settore cargo, quindi, “tiene” più del segmento passeggeri, grazie anche all’attivazione di numerosi voli speciali per l’importazione di dispositivi di protezione individuale, prodotti medicinali ed altre merci al momento non disponibili in Italia e necessarie per la lotta al Coronavirus. Nei primi dieci mesi del 2020 il Marconi ha registrato 2.324.550 passeggeri (-70,9%), con 24.057 movimenti (-61,0%) e 25.544 tonnellate di merce trasportata (-19,4%). %).

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