MIBACT | Associazioni del turismo organizzato preoccupate dalla crisi di governo, settore in ginocchio: “Subito risposte e progettualità”

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Le associazioni del comparto del turismo organizzato auspicano che le istituzioni abbiano la reale consapevolezza che il settore è in ginocchio e che non è più in grado di sopportare ritardi. Nel corso di un incontro con il ministero della Cultura e del Turismo, Aidit Federturismo Confindustria, Assoviaggi Confesercenti, Astoi Confindustria Viaggi, Fiavet e Fto-Federazione Turismo Organizzato Confcommercio hanno espresso forte preoccupazione per la crisi di governo in atto. Definite le tempistiche per l’erogazione dei contributi a fondo perduto ancora in sospeso. I 7 punti prioritari.

 

(TurismoItaliaNews) Un documento congiunto in 7 punti per definire una roadmap per l’adozione di interventi di sostegno e rilancio della filiera che fa seguito alla continua interlocuzione che ha già portato relativamente all’erogazione contributi del Fondo Tour Operator e Agenzie di viaggio, lo sblocco delle posizioni in sospeso inviando l’informativa della liquidabilità via pec o, in altri casi, una comunicazione di invito ad attivare la richiesta di estrazione certificato sul sistema durconline dell'Inps per accelerare la procedura di aggiornamento delle singole posizioni. Le associazioni nell'incontro odierno con il Mibact, sono state informate che per le 1.521 aziende con posizione "liquidabile" l'attività di predisposizione delle distinte di pagamento è già in corso e gli importi verranno accreditati alle imprese, al più tardi, entro il termine della prossima settimana. Le 1.273 aziende che viceversa necessitano di un aggiornamento della propria posizione contributiva, dovranno attivare, entro le prossime due settimane, la richiesta di attivazione certificato sul sistema durconline dell'Inps per consentire, in caso di nuovo riscontro di regolarità, il pagamento dei relativi contributi.

Associazioni del turismo organizzato preoccupate crisi di governo. settore e aziende in ginocchio: “Subito risposte e progettualita”

Associazioni del turismo organizzato preoccupate crisi di governo. settore e aziende in ginocchio: “Subito risposte e progettualita”

È stato inoltre richiesto di procedere, non appena le condizioni politiche lo permetteranno, con un nuovo decreto ministeriale contenente la revisione dei criteri di assegnazione dei contributi per valutare più correttamente il mix sul fatturato di intermediazione e organizzazione e per ristorare anche le imprese nate nel 2019/2020 che sono state escluse dall’erogazione dei contributi, superando anche la logica dei codici Ateco per tener conto di coloro che operano con schemi alternativi, come ad esempio le associazioni in partecipazione. A tale proposito, le 5 associazioni avanzeranno al ministero una specifica proposta relativa ai possibili criteri da adottare nel nuovo decreto. Sempre con riguardo all’erogazione del primo stanziamento a fondo perduto, è stata evidenziata altresì la necessità di velocizzare l’iter della richiesta di autorizzazione alla Commissione Europea per lo sblocco della seconda tranche di contributi per le 77 aziende che hanno diritto a ristori maggiori di 800.000 euro.

Per quanto concerne gli interventi di sostegno e rilancio della filiera del turismo organizzato contenuti nel documento congiunto inviato al Mibact, le cinque associazioni hanno tracciato la rotta individuando 7 punti prioritari:
1. Rifinanziamento del Fondo per Tour Operator e Agenzie di viaggio con un importo di 700 milioni, a copertura delle perdite da agosto a dicembre 2020, stimabili in 7 miliardi di euro di fatturato. Le cinque Associazioni hanno evidenziato che i 100 milioni di rifinanziamento del Fondo previsti dalla legge di bilancio sono del tutto insufficienti rispetto alla perdita subita, tanto più per averne esteso l’accesso anche al comparto alberghiero;
2. Estensione della durata delle agevolazioni fiscali, delle sospensioni contributive e degli ammortizzatori sociali per le imprese del settore, oltre alla decontribuzione per tutte le aziende che decidano di far rientrare i dipendenti dalla cassa integrazione fino a dicembre 2021, indipendentemente dall’area geografica di appartenenza dell’azienda;
3. Stimolo della domanda attraverso il riconoscimento - per gli anni 2021-2023 - di un credito/detrazione di imposta al 100% a beneficio dei viaggiatori/consumatori per pacchetti viaggi e soggiorni acquistati esclusivamente in un’agenzia di viaggio o da un tour operator in Italia, sul modello delle spese sanitarie con beneficio fiscale derivante dalla riduzione conseguente dell‘imponibile;
4. Promuovere misure di sostegno specifiche per il comparto dei viaggi d’istruzione. È necessario prevedere forme di incentivo ad hoc a favore delle famiglie degli studenti in caso di gite scolastiche, escursioni e uscite didattiche effettuate in Italia, con particolare riferimento alle nostre città d’arte, ponendo anche fine all’enorme contenzioso nato tra istituti scolastici e le agenzie a seguito dell’improvvisa sospensione con Decreto - dal 23 febbraio 2020 - degli stessi viaggi d’istruzione;
5. Incrementare la dotazione del Fondo appositamente creato per il rimborso dei voucher turistici emessi da imprese fallite o insolventi a causa della pandemia o, in alternativa, adottare una garanzia pubblica. Il Fondo ha uno stanziamento iniziale di soli 5 milioni di euro a fronte di almeno 500 milioni di voucher emessi dalla filiera.
6. Favorire e agevolare la ripartenza dei viaggi: istituzione di un sistema agile e condiviso di attestazione di avvenuta vaccinazione per i viaggiatori, cosiddetto“passaporto sanitario” e riapertura coordinata del traffico internazionale sulla base di protocolli sanitari e operativi predefiniti e condivisi;
7. Coinvolgimento del comparto nell’elaborazione di progetti legati al Recovery Plan e condivisione delle modalità di allocazione delle risorse.

Associazioni del turismo organizzato preoccupate crisi di governo. settore e aziende in ginocchio: “Subito risposte e progettualita”

Nel documento congiunto le associazioni hanno evidenziato che, dopo quasi un anno dall'inizio della pandemia, oltre ad adeguati e immediati sostegni economici per la sopravvivenza delle imprese è indispensabile lavorare sui progetti per la ripartenza del settore, mettendo al centro il turismo organizzato e conferendogli un ruolo da protagonista nel rilancio del turismo italiano.

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