SCI | Coldiretti: la riapertura degli impianti sulle piste dal 15 febbraio vale 1 miliardo di euro per l’indotto, da alloggi a malghe

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La riapertura degli impianti nell’ultima parte della stagione è destinata ad avere effetti non solo sulle piste da sci ma anche sull’intero indotto delle vacanze in montagna per un valore stimabile in circa un miliardo di euro, all’alloggio alla ristorazione, dagli agriturismi ai rifugi fino alle malghe con la produzione dei pregiati formaggi. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare il via libera del Comitato Tecnico Scientifico alla possibilità di far ripartire gli impianti sciistici a partire dal 15 febbraio nelle Regioni in fascia gialla.

 

(TurismoItaliaNews) Dunque via libera allo sci dal 15 febbraio ma solo in zona gialla, impianti chiusi nelle regioni arancioni e rosse. Sono le indicazioni che avrebbero avuto il disco verde del Comitato tecnico scientifico. Gli esperti hanno quindi respinto la proposta delle regioni in base alla quale gli impianti avrebbero potuto riaprire anche in zona arancione, con una capienza ridotta al 50% su funivie, cabinovie e seggiovie e l'utilizzo obbligatorio di mascherine Ffp2. Resta tuttavia il nodo del divieto di circolazione fra le regioni gialle.

Coldiretti: la riapertura degli impianti sulle piste vale 1 miliardo di euro per l’indotto, dagli alloggi alle malghe

Coldiretti: la riapertura degli impianti sulle piste vale 1 miliardo di euro per l’indotto, dagli alloggi alle malghe

Proprio dal turismo invernale dipende buona parte della sopravvivenza delle strutture agricole che con le attività di allevamento e coltivazione svolgono un ruolo fondamentale per il presidio del territorio contro il dissesto idrogeologico, l’abbandono e lo spopolamento. Con le presenze praticamente azzerate nel momento più importante della stagione, si guarda ora con fiducia – sottolinea la Coldiretti - all’ultimo scorcio con la speranza che le aspettative non vengano vanificate dall’aumento dei contagi e dall’andamento climatico avverso. L'economia che ruota intorno al turismo invernale – conclude la Coldiretti - ha un valore stimato prima dell’emergenza Covid tra i 10 e i 12 miliardi di euro all’anno tra diretto, indotto e filiera.

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