AEROPORTI | Dall’“Antonio Canova” di Treviso si torna a volare: con l’apertura della base di Ryanair riprende l’operatività

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Con l’apertura della base di Ryanair, l’aeroporto “Antonio Canova” di Treviso riprende l’operatività dei voli commerciali, interrotta nei mesi di drastica riduzione del traffico a seguito della crisi pandemica. In un’ottica di razionale gestione del sistema aeroportuale Venezia – Treviso, la residuale attività era stata trasferita al “Marco Polo”, così da garantire la continuità del Gruppo in un momento in cui tutte le previsioni venivano continuamente smentite, garantendo nel contempo occupazione e stipendi al personale dello scalo, attraverso la tempestiva attivazione della cassa integrazione.

 

(TurismoItaliaNews) Con la stagione estiva 2021, che per il trasporto aereo va da fine marzo a fine ottobre, anche il traffico del “Canova” ha inizato una graduale ripresa, favorita dalla diffusa ed efficace campagna di vaccinazione, dall’eliminazione dei 5 giorni di quarantena per chi entra in Italia da Paesi Europei e dal prossimo Green Pass europeo (1° luglio). Complessivamente saranno 62 le destinazioni servite, di cui 48 da  Ryanair e 14 da Wizzair, superiori a quelle dell’estate 2019.  

Dall’“Antonio Canova” di Treviso si torna a volare: con l’apertura della base di Ryanair, riprende l’operatività

“Oggi è un giorno importante per l’aeroporto ‘Canova’ e per il Sistema aeroportuale Venezia – Treviso, che riprende la sua completa e coordinata funzionalità operativa dopo oltre un anno di stallo del traffico – commenta Enrico Marchi, presidente del Gruppo Save - la scelta di concentrare a Venezia i pochi voli rimasti era stata necessaria, ma nei mesi scorsi abbiamo sempre rassicurato che il Canova avrebbe riaperto quando ci sarebbero stati i passeggeri. E infatti eccoci oggi qui, insieme a Ryanair, a confermare quanto avevamo annunciato nella conferenza stampa dello scorso dicembre, dimostrando ancora una volta la serietà di una gestione attenta, rigorosa e coerente con le intenzioni espresse e la parola data. L’anno trascorso ha messo ancor più in risalto l’importanza fondamentale di un aeroporto per la mobilità e l’indotto del territorio servito, che ha chiesto a gran voce la riapertura del Canova, e ci fa piacere sottolineare come il risultato  di oggi sia frutto del lavoro congiunto portato avanti con il sindaco Mario Conte e l’assessore Federico Caner. Con loro, con le Istituzioni, le rappresentanze del territorio, le compagnie aeree continueremo a lavorare per sviluppare lo scalo in un’ottica imprescindibile e condivisa di sostenibilità, attraverso l’adozione di soluzioni tecnologiche orientate alla riduzione dell’impatto ambientale, continuando a generare ricadute positive sull’occupazione e sull’economia dell’area”.

“La riapertura dell’aerostazione rappresenta una notizia importantissima per il rilancio turistico ed economico della Città, della Marca Trevigiana e del Nordest. La ripresa del traffico aereo e la frequentazione dell’aeroporto permetteranno di tornare a lavorare anche a tutte le attività del comprensorio, duramente colpite dalle conseguenze della pandemia – evidenzia Mario Conte, sindaco di Treviso – durante lo stop forzato ho avuto modo di ricevere proprietari e gestori raccogliendo preoccupazioni e istanze. Da parte mia, però, non sono mai mancate le rassicurazioni sull’arrivo di questo momento che per me è sempre stata una certezza. Da oggi, anche per queste attività collegate, inizia una nuova fase che – ne siamo certi - sarà di grandissima vivacità. Ringrazio il presidente di Save Enrico Marchi con cui, sin dalle prime chiusure, abbiamo portato avanti un progetto di condivisione e programmazione legato alla nuova base RyanAir, compagnia aerea che ha sempre creduto sulle potenzilità di Treviso come testimonia il primo volo italiano avvenuto nel 1998, proveniente da Londra Stansted. Ora inizia un nuovo capitolo della storia dell’aeroporto che vede finalmente la nostra Città protagonista con le istituzioni, le categorie e i principali attori del territorio in un progetto di sviluppo per rendere Treviso il polo logistico di riferimento anche in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026”.

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