ARTE | “Alice Neel: prima le persone”: da settembre al Museo Guggenheim Bilbao la prima retrospettiva in Spagna dedicata all’artista Usa

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Dal 17 settembre 2021 al 6 febbraio 2022 una prima assoluta per la Spagna al Museo Guggenheim Bilbao: la mostra “Alice Neel: prima le persone”, la prima retrospettiva dedicata all’artista statunitense Alice Neel (Pennsylvania, 1900 – New York, 1984), grazie al patrocinio di Iberdrola. L'esposizione è organizzata dal Metropolitan Museum of Art in collaborazione con il Museo Guggenheim Bilbao e The Fine Arts Museums of San Francisco.

 

(TurismoItaliaNews) Il Museo Guggenheim Bilbao presenta l’esposizione “Alice Neel: prima le persone”, che ripercorre tutta la carriera artistica di Neel attraverso circa un centinaio di opere tra dipinti, disegni e acquerelli, inclusi i suoi ritratti più sorprendenti, celebrati oggi per la sua perspicacia psicologica. Il percorso inizia con alcune sue prime opere, quali Ragazza francese (French Girl, 1920), eseguita probabilmente durante il suo soggiorno presso la Philadelphia School of Design for Women e il ritratto di Carlos Enríquez (1926), un’opera dalle pennellate fluide che viene esposta nel 1927 a La Habana. I commissari della mostra sono Kelly Baum, curatore d’arte contemporanea “Cynthia Hazen Polsky and Leon Polsky” e Randall Griffey, curatore d’arte moderna e contemporanea, The Met, con Lucía Agirre, curatrice del Museo Guggenheim Bilbao.

Alice Neel,  Elenka, 1936 -  Olio su tela - The Metropolitan Museum, New York, Donazione di Richard Neel e Hartley S. Neel, 1987 - © The Estate of Alice Neel, Bilbao, 2021

“Alice Neel: prima le persone”: da settembre al Museo Guggenheim Bilbao la prima retrospettiva in Spagna dedicata all’artista Usa

Neel racconta nelle sue opere scene di perdita e sofferenza, ma anche di forza e resistenza con una franchezza implacabile e un’acuta empatia. Durante il lungo periodo in cui vive nello Spanish Harlem di New York, Neel cattura con il suo pennello l’anima dei suoi vicini, una popolazione etnicamente diversa e svantaggiata, che fino ad allora raramente era stata un soggetto artistico. L’attenzione per le vulnerabilità dei soggetti impregna la sua opera di un sentimento inconfondibile, risaltando la visibilità delle lotte emotive e fisiche delle donne, in particolare di quelle povere come lei. Quando il figurativismo passa di moda negli anni ‘40 e ‘50 e a New York trionfa l’Espressionismo astratto, che Neel qualifica come “antiumanista”, l’artista si rifiuta di alterare il suo stile, anche se la sperimentazione formale e tecnica ha sempre fatto parte della sua procedura. La nudità e il sesso come parte dell’esperienza umana sono temi centrali nell’opera di Alice Neel, che sovverte con disinvoltura l’abituale trattamento che si è dato alle donne nel corso della storia dell’arte raffigurandole come un mero oggetto erotico. “Per me, le persone vengono per prime. Ho cercato di affermare la dignità e l’importanza eterna dell’essere umano.” Alice Neel, 1950.

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