UMBRIA | Perugia1416, un tuffo nel passato tra Medioevo e Rinascimento: una rievocazione storica che vale da sola un viaggio

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Bandiere colorate e stendardi a finestre e balconi dei 5 rioni cittadini, centinaia di figuranti in costume d’epoca che passeggiano sul corso e tra i vicoli della città, atleti che si sfidano ai giochi medievali, un unico sontuoso corteo storico con abiti d’epoca il sabato pomeriggio e inoltre appuntamenti con la musica antica, una video installazione con accesso gratuito nella città sotterranea che introduce al centro storico, artisti di strada e altre iniziative collaterali che animano l’acropoli perugina per un intero fine settimana. “Perugia 1416” è una rievocazione storica che vale da sola un viaggio: l'appuntamento del 2022 è dal 9 al 12 giugno.

 

(TurismoItaliaNews) Pronti a fare un tuffo nella storia e immergersi nell’epoca a cavallo tra Medioevo e Rinascimento? Non servono congegni speciali o la macchina del tempo, basta riuscire a ritagliarsi qualche giorno libero da trascorrere a Perugia, nel secondo weekend di giugno, in un centro storico che diventa un palcoscenico d’eccezione capace di regalare atmosfere suggestive ai cittadini così come ai turisti e ai visitatori presenti. Il tutto tra i monumenti e alcuni dei luoghi simbolo di Perugia come la fontana Maggiore e il palazzo dei Priori, i Nobili Collegi del Cambio e della Mercanzia, a pochi passi dai sotterranei della Rocca Paolina e della Cattedrale di San Lorenzo tra volte, logge e pozzi etruschi.

Perugia1416, un tuffo nel passato tra Medioevo e Rinascimento: in Umbria una rievocazione storica che vale da sola un viaggio

Perugia1416, un tuffo nel passato tra Medioevo e Rinascimento: in Umbria una rievocazione storica che vale da sola un viaggio

Perugia1416 rievoca in particolare gli avvenimenti del 1416, quando il valoroso condottiero Braccio Fortebracci, vittorioso nella battaglia di Sant’Egidio, il 12 luglio rientrò nella sua città dopo lungo esilio, accolto dalla Reggenza che gli consegnò le chiavi della Città e tributò copiosi festeggiamenti. Braccio prese così il governo di Perugia, iniziando così la sua Signoria de facto che portò pace e buongoverno in una Perugia protagonista del suo sogno, breve e incompiuto, di un regno italico di cui sarebbe dovuta essere capitale… L’evento coinvolge i cinque magnifici Rioni cittadini - Porta Sant’Angelo, Porta San Pietro, Porta Santa Susanna, Porta Eburnea, Porta Sole – ciascuno con il proprio colore e la propria effige. Protagonisti i Rionali di ogni età, bambini e ragazzi affascinati da dimostrazioni di vita medievale, storie e cantastorie, trampolieri e mangiafuoco, artigiani di antichi mestieri che battono l’antica moneta perugina, forgiano armi, tessono e dimostrano, sfide a duello di scherma medievale, danze e canti, musici, sbandieratori, tamburini e arcieri: l’atmosfera di un Medioevo in festa!

Una volta entrati nel centro storico, per tutta la durata dell’evento,sarà possibile incontrare anche ristoratori in costume d’epoca nei locali, assaggiare i gelati dei cinque rioni, con gusti e ingredienti selezionati e contraddistinti dai colori delle singole comunità rionali, oppure noleggiare in albergo abiti del tempo per adulti e bambini (su prenotazione). All’indomani della pandemia riaprono infine anche alcune delle taverne rionali con menù a base di prodotti tipici locali.E la domenica sera in corso Vannucci, dopo l’assegnazione del Palio, ritorna anche la cena medievale di fine evento e i festeggiamenti per il Rione vincitore.

Perugia1416, un tuffo nel passato tra Medioevo e Rinascimento: in Umbria una rievocazione storica che vale da sola un viaggio

Perugia1416, un tuffo nel passato tra Medioevo e Rinascimento: in Umbria una rievocazione storica che vale da sola un viaggio

L’evento. Perugia 1416 è una rievocazione storica ambientata tra Medioevo e Rinascimento – e in particolare legata agli avvenimenti del 1416 – che si svolge nel cuore del capoluogo umbro nel secondo weekend del mese di giugno. Tutto ruota intorno alla figura del valoroso condottiero Braccio Fortebracci che, dopo la vittoria della battaglia di Sant’Egidio, combattuta il 12 luglio 1416, ottenne le chiavi della città e il governo di Perugia, iniziando una Signoria de facto. L’evento coinvolge i cinque magnifici Rioni cittadini: Porta Sant’Angelo, Porta San Pietro, Porta Santa Susanna, Porta Eburnea, Porta Sole. La sfida tra rioni si svolge in tre giornate mediante tre giochi medievali, vere e proprie gare atletiche (la mossa alla torre, la corsa del drappo e il tiro con l’arco) e il grande corteo storico che vede i figuranti dei cinque rioni e rappresentanze di altre Rievocazioni Storiche coeve sfilare per le vie principali del centro storico di Perugia, tutti insieme in un corteo unico ad alta spettacolarità così come l’ingresso di Braccio in notturna. Bizzarri e divertenti i bandi di sfida che i Rioni si lanciano il venerdì sera, quasi a mitigare l’emozione della rievocazione storica. Conferenze storiche e altre interessanti iniziative vengono organizzate dall’associazione Perugia 1416 e dalle associazioni rionali nel corso dell’anno nel lungo percorso di avvicinamento che culmina con la manifestazione di giugno e prosegue nei mesi successivi.

Il fatto storico. La data 1416 si riferisce all’ingresso a Perugia del coraggioso capitano di ventura Braccio Fortebraccio, in seguito alla storica battaglia di Sant’Egidio (12 luglio 1416), vinta grazie alle sue doti strategiche. Una pagina della storia significativa eppure poco approfondita e solo recentemente rivalorizzata -  anche grazie a cicli di conferenze realizzate con il contributo di importanti studiosi del calibro di Franco Cardini, Claudio Finzi, Clara Cutini, Filippo Orsini, e molti altri che ne hanno presentato personaggio e contesto storico - che simbolicamente, a Perugia, segna il passaggio tra Medioevo e Rinascimento. Braccio coltivava il sogno di un regno italico di cui Perugia sarebbe stata la capitale. Ciò non avvenne mai, nonostante i tanti territori conquistati lungo la Penisola, perché dopo otto anni Braccio morì in battaglia, ma durante la sua Signoria egli seppe ridare a Perugia pace e buongoverno.

Perugia1416, un tuffo nel passato tra Medioevo e Rinascimento: in Umbria una rievocazione storica che vale da sola un viaggio

La rievocazione storica. I momenti salienti della rievocazione storica, con la consulenza artistica di Stefano Venarucci, sono rappresentati dall’ingresso in Perugia di Braccio Fortebracci vincitore (interpretato sempre con sentita partecipazione da Alexio Bachiorri), seguito dai suoi armati (della “Compagnia del Grifoncello”) e dalla rappresentanza della Città di Montone, e la consegna delle chiavi della Città a Braccio da parte del Primo Priore della Reggenza comunale.

L’idea e gli obiettivi. “Perugia 1416” è nato nel 2016 in occasione del seicentenario da quell’avvenimento del 1416: un evento giovane dunque(7 anni nel 2022),ma che affonda le sue radici nel tempo (7 secoli fa). Triplice l’obiettivo dell’evento: sociale (in quanto elemento di forte coesione della comunità), culturale (in quanto promuove la conoscenza e lo studio della propria storia), economico (nella misura in cui diventa un laboratorio artigianale per la produzione di costumi, manufatti e altri materiali ed un elemento di grande attrazione turistica).

Il corteo storico. Il sabato. L’evento più spettacolare e coinvolgente della manifestazione è il corteo storico, che nell’edizione post pandemia (2022) riunisce tutti i cinque Rioni ed è stato escluso dalla sfida che i Rioni affrontano per l’aggiudicazione del Palio, proprio per favorire la coesione tra i Rionali: circa 500 figuranti sfileranno, infatti, tutti insieme, con anche alcune delegazioni di Rievocazioni Storiche coeve, proprio per celebrare l’unità di intenti che caratterizza questa manifestazione in tutte le sue sfaccettature. Il periodo storico di riferimento per gli abiti e la scenografia è compreso in un lasso di tempo di circa 50 anni intorno al 1416 ed anche se non ci sarà un punteggio, gli occhi più esperti potranno apprezzare ogni costume per attinenza storica, interpretazione e scenografia.

Perugia1416, un tuffo nel passato tra Medioevo e Rinascimento: in Umbria una rievocazione storica che vale da sola un viaggio

Le sfide sportive. La domenica. Il tiro con l’arco (che sostituisce quello del giavellotto delle precedenti edizioni), la mossa alla torre (con l’imponente “macchina” in ferro da spostare nel tiro alla fune in piazza Matteotti) e la corsa del drappo in Corso Vannucci e intorno alla Fontana Maggiore sono le sfide tra Rioni che tengono il pubblico col fiato sospeso fino all’ultimo istante, in un appassionante crescendo di forza, precisione e coraggio. Il concorso del Palio. Il Palio, vinto dal Rione che avrà totalizzato il punteggio più alto alla fine delle sfide sportive, viene scelto ogni anno tra gli elaborati preparati da studenti della Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia in base al concorso lanciato dall’Associazione Perugia 1416. Un palio di artista, frutto della creatività di uno studente che, per poter partecipare, dovrà quindi approfondire i fondamentali del progetto. La diffusione della conoscenza della storia della città, dei suoi Rioni, dei valori della sfida sono infatti alla base del concorso che Perugia1416 lancia agli studenti. Tutti elementi che saranno interpretati e descritti nel concept che accompagnerà l’elaborato con richiamo al periodo storico e ai cinque Rioni perugini, nel segno della coesione sociale, ma anche del valore della sana sfida. L’insieme viene poi valutato da una commissione e il vincitore riceve da Perugia1416 un premio in denaro. Dal bozzetto, il palio viene poi riportato su stoffa. Il Palio andrà al Rione vincitore insieme all’ambìto collare con la medaglia del Grifo Perugino fusa per Perugia1416 e passata di anno in anno al capitano del Rione vincitore, che ne rimane custode per un anno. Il palio resta invece al Rione che se lo è aggiudicato.

I Rioni cittadini. Il territorio comunale di Perugia è suddiviso in 5 Rioni che prendono il nome dalle cinque porte principali della città e che si rifanno agli antichi territori rionali che nel Medioevo, comprendevano oltre alla città cintata anche un vasto contado. Ciascun rione è caratterizzato da uno dei cinque colori fondamentali, secondo le regole universali dell’araldica, e da una propria effige che sono riportati nella divisa dei partecipanti ai giochi.
1. Rione Porta Eburnea: colore verde, effige dell’elefante turrito
2. Rione Porta San Pietro: colore giallo, effige delle chiavi decussate
3. Rione Porta Sant’angelo: colore rosso, effige di ali e spada
4. Rione Santa Susanna: colore blu, effige della catena
5. Rione Porta Sole: colore bianco, effige del  sole.

Per saperne di più
www.perugia1416.com
Il sito Turismo del Comune di Foligno
www.umbriatourism.it

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