EMILIA | Nei Musei del Cibo per immergersi con le eccellenze nella cultura gastronomica e nella storia del territorio
Per celebrare la riapertura, in tutti i weekend di marzo i Musei del Cibo in Emilia offrono tante attività gratuite ai bambini. Occasioni per imparare, esplorare e divertirsi, in ambienti stimolanti immersi nella cultura gastronomica e nella storia del territorio. Dopo l'anno record con oltre 35.000 presenze, i Musei del Cibo puntano ad ampliare ulteriormente il numero di visitatori, proponendo una serie di iniziative e nuove attività.
(TurismoItaliaNews) Entra nel vivo la stagione 2025 dei Musei del Cibo, che hanno riaperto al pubblico dopo la chiusura invernale (ad esclusione del Museo del Tartufo di Fragno che riaprirà a maggio). "Il cibo e le sue storie" è il filo conduttore dei laboratori che, tra narrazione e creatività, renderanno il cibo protagonista di racconti e avventure. Un viaggio ludico ed educativo al tempo stesso, che partirà da storie, miti, leggende e tradizioni per portare i bambini ad avvicinarsi alla cultura del cibo da angolazioni originali, sviluppando conoscenze e abilità. Ogni attività si trasformerà in un'esperienza multisensoriale, dove il racconto prenderà forma in creazioni artistiche, esperimenti sensoriali, giochi e tanto altro. In calendario un doppio appuntamento pomeridiano, uno il sabato e uno la domenica, ciascuno in uno dei Musei del circuito a partire dalle 15.30, con i laboratori che hanno una durata di un'ora e mezza circa. Dopo il Museo del Prosciutto di Parma a Langhirano, sabato 8 l’evento è al Museo Coppini di Arte Olearia a San Secondo, domenica 9 al Museo del Vino a Sala Baganza, sabato 15 al Museo del Pomodoro alla Corte di Giarola (Collecchio), domenica 16 al Museo del Parmigiano Reggiano a Soragna, sabato 22 al Museo della Pasta alla Corte di Giarola (Collecchio), domenica 23 al Museo del Fungo Porcino a Borgotaro, sabato 29 Museo del Salame Felino nel paese omonimo, domenica 30 al Museo del Culatello all'Antica Corte Pallavicina di Polesine.
La partecipazione è gratuita, ma la prenotazione è obbligatoria per ragioni di spazio, tramite "App Parma Welcome" scaricabile gratuitamente.
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