PUGLIA | Musica tra “Guerre e Pace”: il Festival della Valle d’Itria accende l’estate di Martina Franca

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Torna l’appuntamento che trasforma la Puglia in palcoscenico internazionale. Tra opere rare, concerti e dialoghi in masseria, il Festival della Valle d’Itria unisce bellezza, memoria e futuro. Dal 18 luglio al 3 agosto nel cuore barocco della Puglia, tra palazzi nobiliari e profumo di pietra viva, la musica diventa strumento di riflessione e meraviglia a Martina Franca per la 51ª edizione della rassegna, tra i più affascinanti eventi musicali d’Europa, che quest’anno si presenta con un titolo quanto mai potente e attuale: “Guerre e Pace”.

 

(TurismoItaliaNews) Curata per la prima volta dalla compositrice Silvia Colasanti, la manifestazione si snoda in luoghi storici e suggestivi del borgo – dal cortile del Palazzo Ducale alla basilica di San Martino, passando per chiostri e masserie – trasformando il paesaggio della Valle d’Itria in un mosaico di suoni, emozioni e riflessioni. “Abbiamo voluto affrontare il tema della guerra e della pace con lo sguardo della musica – sottolinea Colasanti – che è da sempre un linguaggio capace di curare le ferite e accendere la speranza”.

Il ritorno di Tancredi e l’Italia di Britten

Ad aprire il festival, il 18 luglio alle ore 21, sarà una nuova produzione di “Tancredi” di Rossini, che torna a Martina Franca dopo quasi mezzo secolo. Un’opera di passioni e duelli, di eroismo e riconciliazione, perfettamente in linea con il tema scelto. In programma anche due perle rare del repertorio novecentesco: la prima italiana di “Owen Wingrave” di Benjamin Britten, opera pacifista per eccellenza, e la straordinaria esecuzione – a cento anni dalla sua composizione – di “L’enfant et les sortilèges” di Maurice Ravel, favola musicale che unisce l’infanzia alla fantasia, la guerra al sogno. Tra i concerti più attesi spicca la Quattordicesima Sinfonia di Šostakovič, diretta da Fabio Luisi, direttore musicale del Festival, in un crescendo di poesia e tensione esistenziale.

Musica in masseria e dialoghi barocchi

Novità assoluta dell’edizione 2024 è la rassegna “In-chiostro: tra note e parole”, dove quattro personalità del mondo culturale italiano dialogheranno con la musica su guerre, pacificazioni e memoria, all’interno di chiostri barocchi e masserie pugliesi. Un modo raffinato e intimo per avvicinare il pubblico all’arte e alla riflessione, tra bellezza architettonica e suggestioni musicali. Il festival è stato anticipato anche dal progetto “In orbita”, che ha portato la musica tra le contrade e le piazze di Martina Franca, creando un ponte diretto con la comunità locale, e dalla mostra “Eyewitness: guerre e pace” del celebre fotoreporter Manoocher Deghati, visitabile fino a fine agosto nel centro storico della città.

Un viaggio nella musica, un invito alla scoperta

Il Festival della Valle d’Itria è molto più di un evento musicale: è un’esperienza immersiva, un’occasione unica per scoprire Martina Franca e la Puglia più autentica, tra cultura, enogastronomia e paesaggi incantati. Passeggiare nel centro storico, assaporare i piatti della tradizione, dormire in una masseria circondata da ulivi secolari e assistere a un’opera sotto le stelle: è questa la magia che il festival regala a ogni visitatore. Organizzato dalla Fondazione Paolo Grassi con il sostegno della Regione Puglia, l’evento è ormai un punto di riferimento internazionale per la lirica e la cultura, capace di rinnovarsi ogni anno senza perdere il legame con le radici. Musica, storia e futuro si incontrano a Martina Franca. Nel cuore della Valle d’Itria, tra guerre raccontate e paci sognate, l’arte torna ad accendere il dialogo più potente di tutti: quello tra le persone.

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