REGNO UNITO | 350 anni di stelle: il Royal Observatory Greenwich festeggia la sua storia e guarda al futuro
Giuseppe Botti
Il Royal Observatory Greenwich raggiunge un traguardo storico in questo 2025: 350 anni dalla sua fondazione. Era il 1675 quando re Carlo II d’Inghilterra decise di creare il primo istituto scientifico britannico costruito con fondi statali e dedicato a un obiettivo preciso e vitale: aiutare i navigatori a determinare la propria longitudine in mare, riducendo così i rischi dei viaggi oceanici. Il primo Astronomer Royal, John Flamsteed, ricevette il compito di realizzare mappe stellari estremamente precise, strumenti fondamentali per l’orientamento navale dell’epoca.
(TurismoItaliaNews) Già negli anni Venti del Settecento l’Osservatorio disponeva di un catalogo stellare di altissima precisione, ma la ricerca per migliorare il calcolo della longitudine proseguì. Nel 1767 il quinto Astronomer Royal introdusse il Nautical Almanac, una pubblicazione annuale che consentiva ai marinai di calcolare la propria posizione usando il sestante e la Luna come riferimento. Dietro le quinte, un’intera rete di “computer umani” in tutta la nazione forniva i dati astronomici che confluivano a Greenwich.
Parallelamente, gli orologiai cercavano di realizzare un cronometro marino affidabile, in grado di fornire il tempo esatto necessario alla determinazione della longitudine. L’impresa fu portata a termine negli anni Sessanta del Settecento dall’inglese John Harrison, i cui quattro modelli di orologi marini sono oggi esposti nella galleria Time and Longitude. Col passare dei secoli, il Royal Observatory Greenwich si è affermato come un punto di riferimento mondiale. Nel 1884, durante la Conferenza Internazionale del Meridiano, fu scelto come sede ufficiale del Primo Meridiano, diventando la “longitudine zero” del pianeta. È qui che nacque anche il Greenwich Mean Time (Gmt), diffuso a partire dal 1833 con il celebre Time Ball, poi con il segnale ferroviario del 1852 e, dal 1924, con i “sei colpi” della Bbc.
Negli anni Cinquanta, a causa delle difficili condizioni di osservazione dovute all’inquinamento luminoso, l’Osservatorio trasferì le sue attività scientifiche all’Herstmonceux Castle, mentre il sito originario aprì come museo nel 1960. Nel 1975, per il 300° anniversario, il Grande Telescopio Equatoriale – il più grande rifrattore della Gran Bretagna – tornò a Greenwich, diventando una delle attrazioni principali per il pubblico nelle serate di osservazione invernali. Dal 2018, grazie a una raccolta fondi di oltre 170.000 sterline, l’osservatorio è tornato operativo con un nuovo telescopio moderno, capace di osservare Sole, pianeti e oggetti del profondo cielo.
Il 2025 è dunque un anno di celebrazioni speciali, con eventi scanditi dalle date simboliche della sua storia: il 4 marzo 1675 la nomina di Flamsteed, il 22 giugno la fondazione ufficiale, il 10 agosto la posa della prima pietra. Il programma prenderà il via a marzo con il tema “People Stories”, dedicato alle figure che hanno fatto la storia dell’astronomia. In agosto, il planetario propone uno spettacolo dedicato al cielo notturno del 1675, quando fu posata la pietra fondativa, confrontandolo con quello osservabile oggi e illustrando come è cambiata la nostra comprensione dell’universo. Per tutto l’anno, i visitatori potranno partecipare a dimostrazioni scientifiche dal vivo, osservazioni guidate, attività per famiglie, conferenze e visite storiche.
Il Royal Observatory Greenwich non festeggia solo un anniversario, ma rinnova la sua missione: raccontare il passato, osservare il presente e continuare a ispirare il futuro dell’esplorazione del cielo. E all’anniversario la Royal Mail dedica una splendida serie di francobolli che ripercorrono i momenti salienti dell’Osservatorio.
