GOVERNO | Gianmarco Mazzi è il nuovo ministro del Turismo, ha giurato davanti al presidente della Repubblica, Mattarella
E’ Gianmarco Mazzi il nuovo ministro del Turismo: ha giurato questa mattina al Quirinale davanti al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, ha firmato il decreto di nomina del già Sottosegretario per la cultura. Il primo commento nel neo ministro: “Il turismo è un mondo ricco di fascino e grandi professionalità che richiede cura attenta perché rappresenta un pilastro dell'economia italiana. Sono onorato di questo incarico e ringrazio il Presidente della Repubblica e il Presidente del Consiglio per la fiducia accordatami”.
(TurismoItaliaNews) Dallo spettacolo al governo, ecco chi è Gianmarco Mazzi. Una traiettoria che attraversa musica, televisione, cultura e istituzioni, fino ad approdare alla guida del turismo nazionale. Nominato nuovo ministro del Turismo dopo le dimissioni di Daniela Santanchè, Gianmarco Mazzi è una figura che porta con sé un bagaglio trasversale, costruito tra palcoscenici, produzioni televisive e incarichi istituzionali.
Veronese, classe 1960, Mazzi si è affermato inizialmente nel mondo dello spettacolo, contribuendo nel 1981, insieme a Mogol e Gianni Morandi, alla nascita della Nazionale Cantanti. Da quell’esperienza prenderà forma anche la Partita del Cuore, divenuta negli anni un appuntamento simbolo della solidarietà televisiva, capace di raccogliere oltre cinquanta milioni di euro per cause umanitarie. Negli anni successivi, il suo percorso si intreccia con alcune delle più importanti personalità della musica italiana, da Caterina Caselli a Fabrizio De André, fino ai Pooh e a Adriano Celentano, con cui realizza progetti televisivi di grande impatto come RockPolitik. Parallelamente, sviluppa una solida esperienza nell’organizzazione di eventi e produzioni, consolidando un profilo manageriale nel settore dell’intrattenimento.
Il grande pubblico lo associa soprattutto al Festival di Sanremo, dove ricopre più volte il ruolo di direttore artistico, lavorando al fianco di protagonisti come Paolo Bonolis, Antonella Clerici e Amadeus. Un’esperienza che rafforza la sua capacità di coniugare visione culturale e gestione di grandi eventi. Il legame con il patrimonio artistico e spettacolare si esprime anche nella valorizzazione dell’Arena di Verona, trasformata in un palcoscenico contemporaneo per concerti e produzioni televisive di rilievo nazionale, oltre che in iniziative simboliche come le celebrazioni della Festa della Repubblica trasmesse su Rai1.
Nel 2022 entra in Parlamento nelle file di Fratelli d'Italia, diventando membro della Commissione Cultura e successivamente sottosegretario al Ministero della Cultura con delega Unesco, incarico ricoperto prima sotto Gennaro Sangiuliano e poi con Alessandro Giuli. In questo ruolo si distingue per il rinnovo, dopo vent’anni, del contratto dei lavoratori delle fondazioni liriche e per l’impegno nella promozione delle eccellenze italiane, tra cui la candidatura della cucina italiana a patrimonio dell’Unesco.
Tra i dossier aperti, anche il nuovo Codice dello Spettacolo, destinato a ridefinire entro il 2026 l’assetto normativo di teatro, musica, danza e circo, con l’obiettivo di modernizzare il sistema e rafforzarne la governance. Con la nomina al Turismo, Mazzi porta al governo una visione maturata sul campo, dove cultura, eventi e territorio si intrecciano come leve strategiche di sviluppo. Una sfida che lo attende in un momento cruciale per il settore, chiamato a consolidare la propria crescita e a valorizzare l’identità italiana nel panorama internazionale.