COLLEZIONISMO | La Pasqua in arte: il Passignano illumina la Risurrezione nel francobollo vaticano 2026
La Risurrezione di Cristo nell'interpretazione pittorica di Domenico Cresti, detto il Passignano, tratta da una tela custodita presso la Pinacoteca Vaticana. Il Servizio Poste e Filatelia della Città del Vaticano celebra così la Pasqua 2026, con un’emissione dedicata al fulcro dell’anno liturgico e della fede cristiana. “In questa solennità, la Chiesa commemora il passaggio di Cristo dalla morte alla vita, annuncio di salvezza per l’intera umanità”, ricordano dal Governatorato.
(TurismoItaliaNews) Il francobollo vaticano entrato in circolazione il 26 febbraio scorso, presenta l’opera pittorica di Domenico Cresti, detto il Passignano (Passignano in Toscana 1559 - Firenze 1638) in cui la Resurrenzione è vista attraverso un dinamico uso della luce: l'artista fiorentino trasforma il supporto pittorico in un annuncio di vittoria: Cristo emerge come il Vivente, trionfante sulle tenebre. In questa composizione, il sepolcro vuoto diventa un simbolo eloquente di speranza e la via aperta verso l'eternità.
Il Passignano, protagonista della stagione tra Firenze e Roma, si conferma maestro nel coinvolgere lo spettatore, offrendo una meditazione visiva che rende accessibile il mistero cristiano attraverso la bellezza. Con questa emissione, la Santa Sede rinnova l'annuncio pasquale, affidando alla filatelia la testimonianza dell'attualità della Risurrezione, fondamento della fede e sorgente inesauribile di luce per il mondo contemporaneo.
Il dentello postale del Vaticano è stampato dalla francese Cartor con una tiratura di 47.000 francobolli, del valore di 1,35 euro.