FEDERCONSUMATORI | Vacanze open air, il campeggio conquista l’estate 2026: "Più prenotazioni e costi sotto controllo"

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L'aumento dei prezzi di hotel e appartamenti spinge sempre più italiani verso le strutture all'aria aperta, dove risparmio, natura e libertà di viaggio alimentano una stagione in costante crescita. Il ritorno del campeggio cambia le scelte degli italiani

L'estate 2026 conferma una tendenza ormai consolidata: il campeggio non rappresenta più soltanto un'alternativa economica alle tradizionali vacanze, ma una scelta sempre più consapevole, capace di coniugare sostenibilità, benessere e qualità dell'esperienza. A favorire questa evoluzione contribuisce anche il progressivo aumento dei costi delle strutture ricettive tradizionali.

 

(TurismoItaliaNews) Hotel e appartamenti registrano infatti un rincaro medio del 3,5% rispetto all'estate 2025, un incremento che si somma ai continui aumenti degli ultimi anni e che sta influenzando le decisioni di un numero crescente di viaggiatori.

Vacanze open air, il campeggio conquista l’estate 2026: “Più prenotazioni e costi sotto controllo”

Vacanze open air, il campeggio conquista l’estate 2026: “Più prenotazioni e costi sotto controllo”

Prenotazioni in crescita e voglia di vita all'aria aperta

In questo scenario, campeggi e villaggi turistici stanno vivendo una nuova stagione di forte vitalità. Le prenotazioni per l'estate 2026 segnano infatti un incremento superiore al 5,6%, confermando il crescente interesse degli italiani per una formula di vacanza che permette di contenere il budget senza rinunciare al piacere del viaggio. A trainare la domanda non è soltanto il fattore economico. Sempre più vacanzieri ricercano esperienze autentiche, immerse nella natura, con ritmi più rilassati e una maggiore libertà di organizzazione. Il desiderio di trascorrere più tempo all'aria aperta, di riscoprire paesaggi naturali e di vivere un soggiorno meno frenetico sta trasformando il campeggio in una delle soluzioni più apprezzate della stagione estiva, capace di intercettare esigenze diverse e un pubblico sempre più ampio.

Secondo le stime dell’Onf – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, tra rinunce e piccoli tagli, il 44% degli italiani andrà in vacanza. Di questi, la maggior parte (54,8%) opterà per un soggiorno “ridotto”, di 3-5 giorni, cercando ospitalità presso amici e parenti. Di questi, chi sceglierà di andare in campeggio dovrà far fronte con aumenti medi del +2,6%. Rincari che riguardano soprattutto il prezzo per l’ingresso dei bambini (+5%), il cui costo era ancora rimasto su livelli contenuti. Complessivamente, una famiglia composta da 2 adulti e 2 bambini, per trascorrere una settimana in campeggio in una località balneare, tra piazzola, ingressi, pasti e servizi balneari, spende in alta stagione 1.621,55 euro, il 2,8% in più rispetto al 2025.

Vacanze open air, il campeggio conquista l’estate 2026: “Più prenotazioni e costi sotto controllo”

Chi, invece, non vuole rinunciare alla comodità e preferisce soggiornare in bungalow spenderà 2.663,21 euro, il 2,4% in più rispetto al 2025 e il 65% in più rispetto alla soluzione in tenda. Chi invece vuole sperimentare il contatto con la natura senza rinunciare a qualche comodità può scegliere il glamping (campeggio “glamour”): una tenda di lusso, o comunque una locazione comoda e green, in cui si dispone di tutta l’attrezzatura necessaria per il proprio soggiorno. In questo caso, in lodge tent, il costo ammonterà a 2.467,44 euro per una settimana, il 2,2% in più rispetto allo scorso anno.

 

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