EVENTI | Al via il Festival di Spoleto edizione numero 60: si apre con il “Don Giovanni” di Mozart, 17 giorni di grande spettacolo

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Con il dramma giocoso in due atti “Don Giovanni” di Mozart si apre oggi la 60.a edizione del Festival di Spoleto, in Umbria. Fino al 16 luglio diciassette giorni di grande spettacolo con 90 titoli e 174 aperture di sipario: opera, musica, danza, teatro, numerosi eventi speciali e mostre d’arte.

 

(TurismoItaliaNews) Alla sua 60a edizione, il Festival di Spoleto conferma il suo carattere originale e il suo prestigio internazionale. Storico luogo di incontro tra culture diverse, offre una vetrina d’eccellenza ai grandi artisti e a quelli emergenti ed è promotore di nuove creazioni. Sotto la guida di Giorgio Ferrara, il Festival è cresciuto di anno in anno, contando 80.000 presenze nel 2016. Ciò ha contribuito a rafforzare l’attenzione delle istituzioni, degli artisti, degli operatori, delle aziende, dei media nei confronti della manifestazione che si è affermata quale evento di risonanza mondiale e appuntamento da non perdere.

La 60a edizione del Festival di Spoleto inaugura con il Don Giovanni di Mozart che va così a concludere il progetto artistico triennale della trilogia di Mozart/Da Ponte, realizzato grazie alla collaborazione con il Ravenna Festival, l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e il Teatro Coccia di Novara. Don Giovanni - ossia Il dissoluto punito è la seconda delle tre opere italiane che il compositore austriaco scrisse su libretto di Lorenzo Da Ponte, il quale attinse a numerose fonti letterarie dell’epoca. Essa precede Così fan Tutte e segue Le nozze di Figaro e venne composta tra il marzo e l’ottobre del 1787, quando Mozart aveva 31 anni.

Al Festival arriva anche Roberto Saviano con “La paranza dei bambini”, il romanzo diventato uno spettacolo teatrale che racconta una verità cruda, violenta, senza scampo. Non a caso lo spettacolo è nato nel Nuovo Teatro Sanità, un luogo “miracoloso” nel cuore di Napoli, dove si tenta di costruire un presente reale e immaginare un futuro possibile. Per la prima volta sul palco di Piazza Duomo, sarà Riccardo Muti a dirigere il Concerto Finale della 60a edizione del Festival. Fondata nel 2004 l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini è formata da giovani musicisti, provenienti da tutte regioni italiane, selezionati da commissioni internazionali da lui presiedute.

Continuano le collaborazioni del Festival con prestigiose istituzioni artistiche: la Fondazione Teatro Coccia di Novara, il Festival di Ravenna, il Teatro Metastasio di Prato, il Festival Internacional de Musica de Cartagena, Vakhtangov State Academic Theatre of Russia, Napoli Teatro Festival. Inoltre quest’anno sarà firmato un protocollo d’intesa con il Bureau for External Cultural Relations Ministry of Culture, People’s Republic of China per scambi e coproduzioni.

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