MOSTRE | La Roma dei Re, il racconto dell’archeologia: ai Musei Capitolini dati e reperti mai esposti prima

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La mostra “La Roma dei Re. Il racconto dell’Archeologia” è la prima di una serie di esposizioni temporanee ai Musei Capitolini che permette ai visitatori di recuperare, attraverso le stratificazioni archeologiche, i valori fondativi della città di Roma che, nonostante il passare dei millenni, incidono ancora nella vita degli odierni cittadini: lo sviluppo della società, la gestione del territorio e l’interazione con le altre comunità.

 

(TurismoItaliaNews) Fino al 27 gennaio 2019 la mostra, promossa dall'assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai beni culturali di Roma Capitale, e a cura di Isabella Damiani e Claudio Parisi Presicce, è ospitata nei Musei Capitolini di Roma all’interno delle sale espositive di Palazzo Caffarelli e nell’area del Tempio di Giove di Palazzo dei Conservatori. Grazie a lunghe attività di revisione, restauro e studio è possibile mostrare per la prima volta al pubblico dati e reperti archeologici mai esposti prima, talvolta sorprendenti e suggestivi per la loro bellezza e modernità.

“La Roma dei Re. Il racconto dell’Archeologia” accende i riflettori sulla fase più antica della storia di Roma, illustrando gli aspetti salienti della formazione della città e ricostruendo costumi, ideologie, capacità tecniche, contatti con ambiti culturali diversi, trasformazioni sociali e culturali che interessarono Roma nel periodo in cui la città, secondo le fonti storiche, era governata da re. Particolarmente interessante è il plastico di Roma arcaica è il fulcro della sezione 3 che illustra L’abitato più antico: la prima Roma, con sequenza abitativa dello scavo alle pendici nord-orientali del Palatino e una serie di oggetti e contesti dalla necropoli dell’Esquilino e da altri sepolcreti romani.

Il percorso espositivo - che inizia a partire dal limite cronologico più recente, il VI secolo a.C., e arriva fino al X secolo a.C. - si snoda in diverse sezioni: Santuari e palazzi nella Roma regia, con reperti provenienti dall’area sacra di Sant’Omobono nel Foro Boario presso l’antico approdo sul Tevere; I riti sepolcrali a Roma tra il 1000 e il 500 a.C., con corredi tombali dalle aree successivamente occupate dai Fori di Cesare e di Augusto e dal Foro romano; L’abitato più antico: la prima Roma, con il plastico di Roma arcaica per un viaggio a ritroso nel tempo dalla Roma di oggi a quella delle origini; Scambi e commerci tra Età del Bronzo ed Età Orientalizzante, con testimonianze provenienti in massima parte dalla necropoli dell’Esquilino, uno dei complessi più importanti della Roma arcaica; e le sezioni Indicatori di ruolo femminile e maschile, Oggetti di lusso e di prestigio, e Corredi funerari “confusi”, che contengono reperti e oggetti provenienti anch’essi per lo più dalla necropoli dell’Esquilino a testimonianza di quella che poteva essere la ricchezza originaria della necropoli.

Questa nuova importante mostra è ad ingresso gratuito per i possessori della Mic, la nuova card che può essere acquistata da chi risiede o studia nella Capitale a soli 5 euro consentendo l’ingresso illimitato per 12 mesi nei Musei Civici.

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