Le chiese in legno nella Regione Malopolska: in Polonia ecco i punti d'obbligo per un pellegrino

Stampa

 DA VEDERE  Un pellegrinaggio nella Regione Malopolska non deve necessariamente limitarsi solo a Cracovia. Le numerose chiese del centro storico della vecchia capitale polacca, come anche il Santuario della Divina Misericordia a Lagiewniki, sono certamente dei punti d’obbligo per un pellegrino, ma la Regione Malopolska è una perla naturalistica e culturale che permette di unire l’aspetto turistico e spirituale del vostro viaggio nel sud della Polonia.

 

(TurismoItaliaNews) Il panorama della Regione Malopolska è dominato dalle architetture in legno che, nel complesso, formano quello che è chiamato l’Itineriario dell’Architettura in legno (Szlak Architektury Drewnianej) che conta ben 253 edifici ed è lungo oltre 1500 km. Percorrendo questo itinerario c'è la possibilità di ammirare uno degli esempi più importanti del patrimonio materiale della cultura popolare in Polonia, ma non solo: fra le 125 chiese cattoliche e le 49 chiese ortodosse, tutte da consigliare, 8 sono state dichiarate anche Patrimonio dell’Umanità dall'Unesco.

Questi edifici sono indissolubilmente legati al paesaggio della regione. Le alture dei Carpazi e le zone boschive ricoperte di pini, abeti, querce, faggi e larici fornivano infatti un eccellente materiale da costruzione per le residenze signorili, le case, le capanne e – soprattutto – le chiese. Tradizionalmente, le chiese erano costruite con le travi “intrecciate” (in alcuni casi senza l’uso dei chiodi) e la loro forma architettonica è composta dal vestibolo, da un’ampia navata con uno stretto presbiterio orientato verso est e da una torre a ovest; solitamente sono ricoperte da un tetto in tegole in legno. Sulla lista del patrimonio dell’umanità stilata dall'Unesco ci sono quattro chiese cattoliche: la Chiesa di San Michele Arcangelo a Binarowa, la Chiesa dei San Michele Arcangelo a Dębno Podhalańskie, la Chiesa di San Leonardo a Lipnica Murowana e la Chiesa di Santi Filippo e Giacobbe a Sękowa.

 

Per le chiese ortodosse sono state iscritte nella lista Unesco la Chiesa di San Giacobbe a Powroźnik, la Chiesa della Protezione della Madre di Dio a Owczary, la Chiesa di S. Parascheva a Kwiaton e la Chiesa di San Michele Arcangelo a Brunary Wyżne.

 

E per le magnifiche chiese in legno della regione dei Carpazi c’è anche un’emissione filatelica congiunta di Polonia e Ucraina. Nell’area slovacca dei Carpazi sono state iscritte nella Lista del Patrimonio Mondiale due chiese di fede cattolica romana, tre protestanti e tre di rito greco-ortodosso costruite tra il XVI e il XVIII secolo. Le strutture rappresentano esempi emblematici di una ricca tradizione locale di architettura religiosa, segnata dall'incontro di culture latina e bizantina. Pur nel quadro delle loro caratteristiche comuni, le chiese presentano alcune variazioni tipologiche, in conformità con la fede corrispondente, espresse nel numero dei piani, negli spazi interni e nell'aspetto esteriore. Ma questi edifici sacri documentano pure lo sviluppo di importanti tendenze architettoniche ed artistiche durante il periodo di costruzione e l’adattamento ad un contesto geografico e culturale specifico. Gli interni sono decorati con dipinti e opere d'arte che ne arricchiscono il significato culturale.

Per saperne di più
Ufficio Turistico Polacco
via G.B. Martini 6, 00198 Roma
tel. 06-4827060
www.polonia.travel/it

 

turismo italia news
turismoitalianews
TurismoItaliaNews.it
www.facebook.com/turismoitalianews
www.twitter.com/turismoitalianw

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...