Isole Faeroer, come natura le ha fatte
Eugenio Serlupini, Isole Faeroer
Le isole Faeroer sono una lembo straordinario di terra da visitare almeno una volta nella vita. E il rischio è che ci si possa innamorare di questi luoghi selvaggi e accoglienti al tempo stesso. Amministrativamente sono territorio della Danimarca, nel nord dell'oceano Atlantico tra la Scozia, la Norvegia e l'Islanda. Nonostante la loro collocazione “remota” (termine che potrebbe essere il significato del loro nome) hanno molta storia da raccontare. E da mostrare.
(TurismoItaliaNews) Come accaduto in altre zone d’Europa, anche qui la crisi ha inevitabilmente fatto sentire i suoi effetti, a partire dalla pesca che negli anni Novanta ha dovuto registrare un vero e proprio crollo dell’industria connessa. Da allora si sono moltiplicati gli sforzi per aumentare il grado di diversificazione dell'economia e il turismo rientra a pieno titolo in questo programma. Tanto che le Faeroer, dotate di autonomia postale da Copenaghen, in questo 2012 affidano anche ai francobolli l’esortazione all’Europa a visitare l’arcipelago. Il tema della “visita” è infatti il filo conduttore dell’emissione comune ai Paesi che aderiscono a PostEurop, argomento sviluppato dunque in chiave turistica.
Ma perché andare alle Faeroer? Per mille motivi a partire dall’ambiente, tanto che le isole, nel mezzo dell’implacabile Oceano Atlantico, sono una destinazione turistica particolarmente attraente. Niente spiagge tropicali, nessun hotel per turismo di massa, niente specchietti per allodole: solo un genuino paesaggio, tradizioni secolari, modi di vivere che altrove si sono perduti. Il ruggito della spuma dei marosi, le grida degli uccelli marini, la luce che cambia e che può alterare la forma di una montagna, i colori, le sensazioni. Echi di eternità risuonano attraverso lo spazio ed il tempo, ci sono pochi luoghi sulla Terra in cui tutto questo si può percepire più chiaramente che alle Isole Faeroer.
Peraltro l'interesse internazionale per questo arcipelago danese sta crescendo e si rivela sempre più destinazione di viaggio. In uno studio recente che ha riguardato 111 arcipelaghi in tutto il mondo, National Geographic Traveller ha indicato le Faeroer come la destinazione più attraente nel mondo. E l'anno scorso il Daily Mail ha raccomandato le Faeroer come una delle dieci migliori destinazioni del 2012. L'attenzione verso queste isole è in effetti aumentato in pochi anni, soprattutto dopo che si è compreso il vero valore della destinazione.
E ci sono delle valide ragioni. L'ambiente intatto e la cultura, le infrastrutture comunque consolidate e la buona recettività sono elementi importanti per turisti in cerca di qualcosa di diverso. La bellezza ruvida del Paese è leggendaria e stimola i sensi. Le escursioni nelle montagne, i giri in barca per raggiungere promontori altrimenti inaccessibili e le grotte con le loro fantastiche formazioni geologiche in milioni di anni svelano il selvaggio, l'intatto e il prodigioso di queste isole.
Anche l'entroterra, altrettanto selvaggio, con il suo paesaggio culturale ha molto per offrire: le tracce che riportano ai primi coloni dell’Età di Ferro, le rovine delle fattorie dei vichingi, il paesaggio agricolo del medioevo e le vecchie case ben conservate. Così come da non perdere sono le Rovine della Cattedrale di Kirkjubøur, monumento al potere e alla gloria della chiesa medioevale. E poi i musei sulle isole, che forniscono un'ottima conoscenza nella storia colorita dei luoghi.
Ma ci sono anche le Faeroer moderne: dalle trattorie e dalla vita notturna di Tórshavn, con i numerosi avvenimenti – alla vita quotidiana nei villaggi e nelle città, ai festival estivi, agli appuntamenti musicali, alle esibizioni artistiche e agli eventi letterari. “Non è la vita pigra delle spiagge luminose che si incontra qui sulle isole Faeroer – dicono sull’arcipelago - è la vita in una natura ruvida ed indomita, una bellezza grandiosa mai cambiata. L'incontro con persone ospitali, che sembrano vivere in un ambiente strano, ma sono tuttavia sorprendentemente cosmopolite, esperte in lingue straniere e ben informate sul resto del mondo. Una società moderna caratterizzata dal suo ambiente e la sua storia”.
Sulle isole si può arrivare in nave o in aereo, magari approfittando del servizio di linea Smyril, società di spedizione che utilizza il moderno traghetto atlantico "Norrøna" sia per i passeggeri che per le automobili. Per saperne di più si può consultare il sito www.smyrilline.com. Oppure in aereo si può optare per il collegamento aereo; per saperne di più www.atlantic.fo.