Tradizione, resilienza, innovazione: Norcia si candida con la Civitas Appenninica a Capitale Europea della Cultura 2033

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Angelo Benedetti, Norcia / Umbria

E’ il cuore della “Civitas Appenninica” che comprende i territori di Umbria, Marche ed Abruzzo, e della Provincia di Rieti, con borghi, paesaggi e poli urbani ricchi di storia e di cultura: un territorio che ha vissuto problemi di grande rilevanza ma che è stato ed è capace di ideare e realizzare progetti innovativi e tecnologici, come l’ecosistema per l’innovazione dell’Italia Centrale. Un’area millenaria che ha subìto il dramma dei recenti eventi sismici e una forte recessione economica, e che vuole rinascere e valorizzare i suoi asset culturali e territoriali, tecnologici e produttivi, di ricerca e di innovazione. Tanti buoni motivi per spingere il Comune e la Comunità di Norcia a candidare la città e il loro territorio a Capitale Europea della Cultura 2033.

 

(TurismoItaliaNews) Un progetto e una candidatura condivisa, con l’intero territorio della “Civitas Appenninica”, con le sue istituzioni e con le sue vivaci comunità locali, chiamata a partecipare alla messa a punto del progetto della candidatura di Norcia a Capitale Europea della Cultura 2033. Ovvero ben 138 comuni del cratere sismico e le città dell’Aquila, Pescina, Cesano, Sulmona, Campotosto, Amatrice, Spoleto, Assisi, Gubbio, Orvieto, Urbino, Fabriano, Camerino, Montefortino ed Ascoli Piceno.

Tradizione, resilienza, innovazione: Norcia si candida con la Civitas Appenninica a Capitale Europea della Cultura 2033

Tradizione, resilienza, innovazione: Norcia si candida con la Civitas Appenninica a Capitale Europea della Cultura 2033

“Con la sua storia, la straordinaria bellezza naturale e un patrimonio culturale che intreccia tradizione e innovazione, Norcia vuole essere simbolo di resilienza, di rinascita e di trasformazione pronta a condividere la sua eredità e la sua visione con l’Europa – spiegano nella città di San Benedetto - Norcia ha saputo rialzarsi dopo le devastazioni del terremoto del 2016. La sua candidatura è un simbolo di resilienza, perché vuole dimostrare come la cultura possa essere una forza trainante per la rinascita e lo sviluppo. Assi fondamentali ne sono la ricostruzione e l’innovazione: essi infatti segnano l’implementazione dei progetti di ricostruzione sostenibile ponendo come premessa che rispettino il patrimonio storico e promuovano l'innovazione architettonica”.

Ed il lavoro in questo quadro è già a buon punto. In sostanza la Vetuta Nursia rivendica l’importanza e il senso della Civitas Appenninica: luogo di confronto di esperienze, di verifica di relazioni, di risposta ad un passato così difficile, di progettazione di futuro e di comunità. “Caratteristica fondamentale è l’integrazione sociale: si scelgono programmi che favoriscono l'inclusione sociale e la partecipazione comunitaria, rafforzando il tessuto civile della città – si afferma nel manifesto per la chiamata a raccolta - in questo quadro la cultura diviene valore fondante dello sviluppo economico: luogo di confronto tra soggetti depositari di conoscenze tecnologiche orientate allo sviluppo anche digitale e soggetti con forte spirito imprenditoriale, disponibili a investire risorse umane e finanziarie in percorsi di crescita legati alla cultura ed alla riqualificazione e valorizzazione della destinazione turistica. Il tutto con una forte valenza internazionale”.

Tradizione, resilienza, innovazione: Norcia si candida con la Civitas Appenninica a Capitale Europea della Cultura 2033

Tradizione, resilienza, innovazione: Norcia si candida con la Civitas Appenninica a Capitale Europea della Cultura 2033

Non si puà dimenticare come Norcia sia radice della civiltà europea. “Basti pensare a San Benedetto da Norcia (480-547), fondatore dell'Ordine Benedettino e proclamato patrono d’Europa per avvertire le ragioni della stessa candidatura. Sempre pensando alla storia europea, non possiamo dimenticare le grandi figure di San Francesco d'Assisi (1181-1226), fondatore dell'Ordine dei Frati Minori Francescani e proclamato patrono d’Italia; San Romualdo (951-1027), fondatore dell'Ordine Benedettino Camaldolese. Le idee e i valori promossi e testimoniati fin dall’antico sono collegati dalla loro comune missione di riforma della vita religiosa e dalla loro influenza duratura sulla spiritualità e sul monachesimo. Hanno avuto un impatto profondo sulla formazione della società e della civiltà europea. La loro eredità si riflette ancora oggi in molte sfaccettature della cultura occidentale”.

Norcia è stata un crocevia di storia e cultura, dai tempi degli antichi Sabini e Romani fino al Medioevo e al Rinascimento. Lo dimostrano la straordinaria architettura storica, le antiche mura, le chiese medievali e le basiliche: “Loro testimoniano il nostro significativo passato. Ma altrettanto importanti sono state l’arte e la letteratura: Norcia era riconosciuta come un centro di produzione artistica e letteraria, con opere che spaziano dal gotico al barocco”. Non da meno è la gastronomia: Norcia è conosciuta per le sue tradizioni culinarie, che includono la produzione di salumi, formaggi e tartufi: “Si apre qui la grande opportunità di valorizzare la nostra terra e i nostri saperi. Ci piace ricordare in questo quadro un patrimonio gastronomico che si pone come eccellenza italiana nel mondo: i salumi di Norcia. Ed importante è il peso che la popolazione dà alle sue tradizioni e alle sue produzioni: ciò accade in Feste e Sagre, eventi come la Mostra Mercato del Tartufo Nero e la Festa di San Benedetto”.

Tradizione, resilienza, innovazione: Norcia si candida con la Civitas Appenninica a Capitale Europea della Cultura 2033

Tradizione, resilienza, innovazione: Norcia si candida con la Civitas Appenninica a Capitale Europea della Cultura 2033

Tradizione, resilienza, innovazione: Norcia si candida con la Civitas Appenninica a Capitale Europea della Cultura 2033

Tra cultura contemporanea e innovazione, Norcia intende presentarsi come una città che abbraccia la sua storia e guarda al futuro con determinazione e speranza. La candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033 è dunque un invito a tutta l'Europa a scoprire, condividere e celebrare questa voglia di cambiamento e di trasformazione. La scelta di dire che le tragedie si possono sovvertire, lo sviluppo si può incentivare, la vita può riprendere. “Il tutto alla luce del nostro patrimonio e della nostra visione innovativa. Norcia vuole diventare un riferimento culturale europeo, dimostrando che la cultura può essere la giusta strada da percorrere. Norcia 2033: cultura, resilienza, innovazione”.

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