Turismo in Italia col sorriso: crescono le presenze e il Belpaese si appresta a diventare il primo più scelto in Europa

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Giovanni Bosi, Rimini

Nei primi sette mesi del 2025 le presenze turistiche in Italia sono state 268,4 milioni, con una crescita del +5,7%. Gli stranieri che hanno visitato la Penisola sono 151,8 milioni (+10,4%) e gli italiani 116,6 milioni. Dati che rendono il nostro Paese il secondo più scelto in Europa. I dati dell’agenzia Enit Spa sono arrivati in occasione di Ttg Travel Experience 2025, una delle fiere b2b più importanti dedicate al turismo in Italia. Positiva anche la bilancia della spesa turistica del primo semestre 2025: gli stranieri in Italia hanno speso 24,9 miliardi mentre gli italiani all’estero 15,7 miliardi, per un saldo totale di +9,2 miliardi di euro.

 

(TurismoItaliaNews) “Si stima che il comparto entro la fine di quest’anno genererà 3,2 milioni di posti di lavoro, che diventeranno 3,7 entro 10 anni; e raggiungerà 237,4 miliardi di Pil a fine 2025 che le previsioni indicano in crescita fino a toccare quota 282,6 miliardi nel 2035. Positiva anche la bilancia della spesa turistica del primo semestre 2025: gli stranieri in Italia hanno speso 24,9 miliardi mentre gli italiani all’estero 15,7 miliardi, per un saldo totale di +9,2 miliardi di euro” ha spiegato la presidente dell’Enit, Alessandra Priante intervenendo al corso di formazione di Italian Travel Press Itp su “Comunicare e valorizzare il patrimonio dei borghi dell’Italia ‘minore’ contro destagionalizzazione e overtourism”, coordinato dalla presidente Nicoletta Martelletto.

Alessandra Priante, presidente Enit

La presidente dell’Enit, Alessandra Priante al corso di formazione di Italian Travel Press Itp su “Comunicare e valorizzare il patrimonio dei borghi dell’Italia ‘minore’ contro destagionalizzazione e overtourism”, coordinato dalla presidente Nicoletta Martelletto

Il turismo in Italia continua ad essere un traino di crescita e sviluppo, come dimostrano gli ultimi dati presentati da Enit, in occasione di Ttg Travel Experience 2025, evento che, anno dopo anno, si conferma come crocevia strategico per operatori, istituzioni, buyer internazionali e media, e che rappresenta per l’agenzia un’occasione imprescindibile per riaffermare il proprio ruolo di regia, coordinamento e visione nel panorama turistico nazionale.

Così l’Italia si appresta a diventare il primo Paese più visitato in Italia, anche se di fatto già lo è: baste leggere i numeri. La Francia che attualmente ci precede, è l’hub che accoglie la quasi totalità dei turisti stranieri extra-Ue e si guarda la quota dei soggiorni medi si scopre che oltralpe è circa 1,45 mentre in Italia è circa 4,5. Un comparto, quello turistico italiano, che si stima entro la fine di quest’anno genererà 3,2 milioni di posti di lavoro, che diventeranno 3,7 entro 10 anni; e raggiungerà 237,4 miliardi di PIL a fine 2025 che le previsioni indicano in crescita fino a toccare quota 282,6 miliardi nel 2035. C’è poi la spesa turistica, che genera crescita socioeconomica per tutta la filiera nazionale, attraendo investimenti sui territori italiani: a fine anno raggiungerà 185 miliardi di euro (di questi 124,6 generati da turisti italiani e i restanti 60,4 mld da visitatori internazionali). Un segnale concreto di crescita e attrattività dell’Italia: rispetto al 2024 infatti la spesa degli stranieri aumenterà del 9,4% (era 55,2 miliardi) e dell’1,6% quella degli italiani (che ammontava a 122,6mld). Da qui ai prossimi 10 anni, invece, si stima che la spesa turistica possa crescere fino a 220,5 miliardi di euro: 142,5 miliardi da italiani e 78 mld proveniente dalle spese di turisti esteri.

La presidente dell’Enit, Alessandra Priante al corso di formazione di Italian Travel Press Itp su “Comunicare e valorizzare il patrimonio dei borghi dell’Italia ‘minore’ contro destagionalizzazione e overtourism”, coordinato dalla presidente Nicoletta Martelletto

La presidente dell’Enit, Alessandra Priante al corso di formazione di Italian Travel Press Itp su “Comunicare e valorizzare il patrimonio dei borghi dell’Italia ‘minore’ contro destagionalizzazione e overtourism”, coordinato dalla presidente Nicoletta Martelletto

“Il turismo cresce e guida lo sviluppo del nostro Paese. Uno sviluppo economico, come testimoniato dai numeri, e sociale, generando occupazione e investimenti sui territori. Uno strumento che valorizza le comunità locali e che unisce le culture. Stiamo lavorando bene e i dati ne sono la migliore riprova: un impatto sul Pil di circa 240 miliardi di euro, oltre 3 milioni di posti di lavoro e una spesa turistica pari a 185 miliardi”, ha commentato da parte sua Ivana Jelinic, ad di Enit Spa. Di fatto, il turismo rappresenta uno dei pilastri fondamentali della nostra economia. I dati presentati da Enit confermano non solo la resilienza del comparto e dell’intera filiera, ma anche la capacità dell'Italia di attrarre visitatori da tutto il mondo.

C’è poi il capitolo dedicato ai trasporti, utilizzati costantemente da viaggiatori nazionali ed internazionali, strategici per lo sviluppo dell’intero Paese. I primi 8 mesi del ’25 vedono un implemento del 7,4% rispetto al 2024 di passeggeri aeroportuali internazionali (105,5 milioni di viaggiatori di cui 70,1 mln europei): i principali Paesi di provenienza risultano essere Regno Unito (16,1% sul totale degli arrivi, in crescita del 3,2%), Germania (10,6%, +3,7% di arrivi), Usa (8,8% sul totale, 2,3% di incrementi) e Spagna (8,4% sulla quota totale, 9,2% di implemento4). I viaggiatori provenienti dalla Germania sono quelli che hanno speso di più in Italia nel primo semestre dell’anno ossia 3,6 miliardi di euro (+5,7% rispetto al ’24), rimane stabile la spesa dei turisti americani (2,9 miliardi) seguiti da Regno Unito (2,4 miliardi, +10,1%) e Spagna (1,4 miliardi, +2,5%).

La presidente dell’Enit, Alessandra Priante al corso di formazione di Italian Travel Press Itp su “Comunicare e valorizzare il patrimonio dei borghi dell’Italia ‘minore’ contro destagionalizzazione e overtourism”, coordinato dalla presidente Nicoletta Martelletto

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