Italia 2026, l’anno d’oro del turismo? Camere già sold out e Olimpiadi trainano la crescita

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Angelo Benedetti, Roma

Il turismo italiano corre veloce verso il 2026 e i primi segnali raccontano un settore in piena espansione. Secondo le anticipazioni diffuse da Enit Spa insieme a Unioncamere e Isnart, metà delle camere disponibili nelle strutture ricettive risulta già venduta per il prossimo anno, un dato che conferma la solidità della domanda e la crescente attrattività del Belpaese sui mercati internazionali.

 

(TurismoItaliaNews) Le prospettive economiche sono altrettanto significative: per il 2025 si stima un impatto complessivo di 108,8 miliardi di euro per l’intera filiera turistica allargata, mentre le presenze – considerando sia la ricettività ufficiale sia il mercato parallelo – sfiorano gli 891 milioni. Numeri che non solo consolidano il ruolo dell’Italia tra le principali destinazioni globali, ma aprono scenari interessanti in vista dei grandi eventi che catalizzeranno l’attenzione internazionale.

Italia 2026, l’anno d’oro del turismo? Camere già sold out e Olimpiadi trainano la crescita

Italia 2026, l’anno d’oro del turismo? Camere già sold out e Olimpiadi trainano la crescita

Tra questi, le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 rappresentano un acceleratore strategico. L’evento non sta generando solo prenotazioni anticipate, ma anche una crescente visibilità per strutture alberghiere, operatori locali e territori coinvolti, con un effetto promozionale che va ben oltre l’arco temporale dei Giochi. Intanto cambia anche il profilo del viaggiatore straniero: nel 2025 spende il 20% in più rispetto all’anno precedente in cultura, spettacoli ed esperienze di intrattenimento, confermando come musei, siti archeologici, festival ed eventi siano sempre più centrali nella scelta della destinazione. E la tecnologia gioca un ruolo chiave: un turista su cinque utilizza strumenti di Intelligenza Artificiale per pianificare e organizzare la vacanza, segno di un mercato in evoluzione, sempre più digitale e personalizzato.

L’Italia, dunque, si prepara a vivere un biennio cruciale, dove tradizione e innovazione si intrecciano per sostenere una crescita che appare strutturale. Tra grandi eventi, nuove abitudini di consumo e una domanda internazionale in ripresa, il 2026 si profila come un capitolo decisivo per il turismo nazionale, con opportunità concrete per territori, imprese e comunità locali. Dopo un 2025 di consolidamento, con occupate in media almeno 6 camere su 10 tra le disponibilità degli esercizi ricettivi, il 2026 si preannuncia in crescita per il turismo italiano: il tasso di riempimento tra gennaio e aprile è già vicino al 50% in hotel e strutture extralberghiere, trainato dalla crescita della domanda dei turisti provenienti da Germania, Francia e Svizzera.

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Per quanto riguarda i due grandi eventi ospitati dal nostro Paese nel biennio 2025-2026, si conferma come il Giubileo abbia portato un chiaro aumento di clientela nel Lazio (50% degli operatori), con un’onda lunga che ha coinvolto anche le vicine Marche e Umbria (dove il 30% degli operatori si dicono “soddisfatti” per i risultati ottenuti grazie al traino dell’evento).

Per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, in attesa dei dati definitivi, le prime stime segnalano un tasso tra il 70% e l’85% di camere occupate per febbraio; e prenotazioni anticipate intorno al 60% per i mesi successivi, a dimostrazione della coda lunga che i grandi eventi portano sul territorio, creando valore per le mete ospitanti.

“I grandi eventi che vedono l’Italia protagonista sulla scena internazionale in questo biennio, sono importanti occasioni di crescita per il posizionamento delle destinazioni italiane, con effetti che saranno evidenti nel medio-lungo periodo - aggiunge Loretta Credaro, presidente di Isnart - Istituto Nazionale Ricerche Turistiche e Culturali - tra gli operatori si percepisce un generale clima di fiducia rispetto alla visibilità, e quindi alle prospettive di ritorno economico nei prossimi anni degli investimenti realizzati, a vantaggio di tutta la filiera turistica locale”.

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“Da grandi eventi e manifestazioni ci attendiamo un ritorno turistico anche sul medio lungo periodo. Viaggiatori che in prima battuta scelgono determinate mete per seguire degli appuntamenti tornano poi negli anni successivi per visitare l’intero Paese - commenta Ivana Jelinic, ad di Enit Spa - l’Italia sta esprimendo tutto il suo potenziale a livello turistico, i viaggiatori internazionali scelgono sempre più le nostre destinazioni, contribuendo allo sviluppo sociale ed economico dei territori ed anche delle aree interne”.

Ben il 40% delle imprese impattate dall’Olimpiade invernale Milano-Cortina, in particolare, segnalano come l’evento abbia già favorito un aumento di visibilità per la propria struttura, con indubbie ricadute in termini di brand per il “Sistema Italia”. Dalle indagini svolte direttamente ai turisti in vacanza da Unioncamere-Isnart, si stimano quasi 891 milioni di presenze turistiche complessive nel 2025, tra ricettività ufficiale e mercato parallelo delle abitazioni private, che attivano sui territori un impatto economico stimato in 108,8 miliardi di euro, tra spese di alloggio, ristorazione, trasporti locali e parcheggi, shopping, attività ludiche e culturali.

Si conferma la crescita della domanda straniera che costituisce il 48% dei flussi turistici, pari a circa 431 milioni di presenze stimate per il 2025 nelle nostre destinazioni (+0,6% sul 2024, +4,4% sul 2023). Un turismo internazionale che investe di più rispetto al passato per viaggi ed esperienze in Italia: stimati 60 miliardi di euro di spese turistiche sul luogo di vacanza (+3% sul 2024, +34% sul 2023) ed un aumento di budget per ristoranti, degustazioni e acquisti di prodotti tipici locali, musei e monumenti, eventi e divertimenti. La spesa media giornaliera rilasciata sul territorio per il turista straniero è di 72 euro per l’alloggio e 105 euro per le altre spese.

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La cultura, per il quarto anno consecutivo, risulta la prima motivazione di visita degli stranieri nel nostro Paese (muove da sola il 45% di questi visitatori), seguita dal turismo enogastronomico, tra degustazioni e ristoranti di eccellenza (20%); terzo gradino del podio per il turismo outdoor. Merita a questo proposito evidenziare come circa il 20% dei turisti stranieri dichiari di aver utilizzato l’AI per pianificare e organizzare la vacanza in Italia (organizzazione logistica, scelta degli itinerari e delle attività da svolgere, alloggi e ristoranti).

Rispetto alle recenti vacanze a cavallo tra Natale ed Epifania, monitorate grazie alla location intelligence (analisi del traffico mobile a destinazione), è stata stimata la presenza di 5,9 milioni di turisti in Italia, dei quali 2,3 milioni stranieri (68 mila in più del Natale 2024), con una crescita più elevata nel Lazio e in Umbria e nelle mete del turismo montano di Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige. Sul mercato alternativo delle abitazioni private si registrano 6,7 milioni di notti prenotate tramite il portale Airbnb per soggiorni tra marzo e giugno, in leggera crescita rispetto allo scorso anno (dati tratti dal database AirDnA), cui si aggiungono altre 4 milioni di notti per i soggiorni estivi di luglio e agosto 2026.

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