Castello di Spessa: nel Collio Friulano l’intuizione di un imprenditore ha creato un Paradiso votato alla cultura del vino e del benessere

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Giovanni Bosi, Capriva del Friuli

Nel vino c’è gioia, salute e bellezza. A ben guardare è proprio così, perché questo prodotto dell’ingegno e della creatività umana racchiude tantissimo in sé, anzi è fortemente evocativo di una filosofia di vita. E al Castello di Spessa lo sanno bene: non a caso il leit motiv è di Loretto Pali, l’imprenditore friulano che dagli anni Settanta dedica la propria vita a questo stupendo paesaggio del Collio. Siamo in Friuli-Venezia Giulia, a due passi dalla Slovenia, in un territorio baciato dal sole. E dove bellezza, stile e gusto vanno da sempre a braccetto.

 

(TurismoItaliaNews) Quando si arriva al Castello di Spessa è perché la sua fama ha sollecitato inevitabilmente la curiosità e il desiderio di scoprirne segreti e contenuti. Non solo perché parliamo di un maniero di origine medievale, ma perché qui storia e vite si intrecciano. Vite nel senso di… vigna, ma anche vite nel senso di vissuto, di persone incredibili e straordinarie, che hanno segnato il mondo dell’arte e persino del gossip ante litteram. Mi viene in mente un altro aforisma di Loretto Pali, “Il vino è tutto. La vite lo circonda e il castello è il cuore”: è di fatto il biglietto da visita di questo luogo, circondato da vigneti a perdita d’occhio adagiati su dolci colline, dove l’antichissima missione dell’uomo di coltivare si abbina oggi ad altre passioni, come l’enoturismo, il golf, il benessere.

Castello di Spessa: nel Collio Friulano l’intuizione di un imprenditore ha creato un Paradiso votato alla cultura del vino e del benessere

Castello di Spessa: nel Collio Friulano l’intuizione di un imprenditore ha creato un Paradiso votato alla cultura del vino e del benessereCastello di Spessa: nel Collio Friulano l’intuizione di un imprenditore ha creato un Paradiso votato alla cultura del vino e del benessere

Così quando si varca il cancello dell’agglomerato del Castello si scopre che le aspettative sono superate da ciò che si trova, nella cornice straordinaria della “fabbrica nel paesaggio”. Da tenuta vinicola del Collio Goriziano di Capriva del Friuli, il castello si è in qualche modo reinventato votandosi all’accoglienza di qualità, grazie ad una vocazione che in fondo è sempre esistita: vino sì, ma scorrendo le pagine della storia di questo luogo si scopre che nelle sue stanze sono passati personaggi eccellenti come Giacomo Casanova, Lorenzo da Ponte, il celebre librettista di Mozart ed Emanuele Filiberto d’Aosta. Aprire le porte ad ospiti contemporanei per farne apprezzare i segreti più reconditi e la passione per le eccellenze della zona, è stato dunque un passo inevitabile e breve.

Breve si fa per dire, perché gli investimenti per arrivare ai livelli qualitativi attuali sono stati notevoli e onerosi: Loretto Pali, attuale proprietario del Castello di Spessa, ha compiuto passi graduali, partendo dall’acquisto dell’azienda vinicola La Boatina a Cormons, con 60 ettari nella Doc Isonzo, e successivamente la tenuta vinicola di Capriva, trasformata nei decenni, con un recupero filologico rispettoso, in un elegante country resort, con una raffinata offerta di relax, gusto e sport.

Castello di Spessa: nel Collio Friulano l’intuizione di un imprenditore ha creato un Paradiso votato alla cultura del vino e del benessere

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Castello di Spessa: nel Collio Friulano l’intuizione di un imprenditore ha creato un Paradiso votato alla cultura del vino e del benessere

“Il Friuli è la terra in cui sono nato. Ne conosco gli incantevoli luoghi l’ospitalità della sua gente, la storia, l’arte e il patrimonio gastronomico che la fanno apprezzare nel mondo” commenta Loretto Pali. E il Collio, dove ci troviamo, è una parte del Friuli vocato da sempre alle vitivinicoltura di alta qualità grazie alla favorevole posizione geografica e ad un terreno chiamato “ponca”, ovvero un impasto di marna e arenaria stratificatosi nel corso dei millenni, ricco di sali e microelementi, che donano ai viticoltori vini di ottima struttura, longevi, con un bouquet ampio ed intenso.

Passeggiare al tramonto nei vialetti del Castello e lungo il sentiero dedicato a Giacomo Casanova fa vivere suggestioni che trasportano in altri tempi, soprattutto quando si getta lo sguardo verso l’orizzonte, dove il sole ormai color arancione si abbassa sui filari di vite. Sensazioni che si accrescono quando cala il buio e ci si ritrova nelle antiche stanze del castello per la notte, magari in una delle suite dedicate alla famiglia Segré che abitò il castello nel Novecento e a Casanova, che soggiornò qui per alcuni mesi nel 1773. Oppure una delle camere deluxe finemente arredate con mobili d’epoca, o ancora una delle junior suite dedicate alle famiglie Torriani e Rassauer, che qui hanno vissuto nel corso dei secoli. Insomma, un’esperienza da vivere.
Di fatto qui ogni ambiente ha qualcosa da raccontare, tanto che ogni sala conduce per mano il visitatore e l’ospite nella storia delle nobili famiglie friulane che si sono avvicendate nei secoli, dai Dorimbergo ai Rassauer, ai Della Torre Valsassina.

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Castello di Spessa: nel Collio Friulano l’intuizione di un imprenditore ha creato un Paradiso votato alla cultura del vino e del benessere

La visita guidata sembra non finire mai. Come lo stupore, come quello che si accentua al passaggio in una vera e propria star-gate: il bunker segreto. Durante la ristrutturazione del castello, nel 1987 è stata scoperta la galleria sotterranea costruita nel ‘39 dalle truppe italiane e poi utilizzato nel corso della seconda guerra mondiale, prima dai soldati tedeschi e poi da quelli americani. Oggi il suo utilizzo è ben più ameno: a 18 metri di profondità e con una temperatura costante di 14 gradi, è l’ideale per l’affinamento dei vini pregiati di Castello di Spessa. Due vie di fuga, costruite durante la guerra, ora portano al campo da golf. E sì, perché c’è anche un percorso a 18 buche immerso nei vigneti, per vivere lo sport in una cornice di rara bellezza, con un clima mite anche in inverno.

Ovviamente con tanto buon gusto, non manca neppure il piacere della tavola: la Tavernetta è un rinomato ristorante dove si può gustare l’enogastronomia friulana in versione raffinata, a cui si aggiungono il “Casanova”, il bistrot del Castello per scoprire le eccellenze del territorio; e “l’Hosteria del Castello” con piatti tipici e gustosi. Una full immersion nel piacere del palato sorseggiando vini come un irrinunciabile Ribolla Gialla o un Casanova Pinot Nero.

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Ma qui nulla è cristallizzato: in dirittura d’arrivo è la Vinum Spa con vinoterapia, un’esperienza multisensoriale che farà scoprire lo spirito più autentico e profondo di questa terra grazie all’area benessere del Resort dedicata alla vinoterapia. “I richiami all’uva, al vino e a tutti i derivati della vite prodotti dal Castello di Spessa ne sono i protagonisti – spiega Loretto Pali – le proprietà benefiche dei principi attivi delle uve e del vino saranno alla base dei trattamenti e dei cosmetici del centro, immerso nel verde della natura rigogliosa del Collio, dove ci si potrà inebriare con profumi, colori e sapori, godendo di una vista privilegiata sui vigneti che tappezzano le colline, regalandoci vini straordinari”. Un altro buon motivo per venire qui. Oppure per ritornare.

Per saperne di più
Castello di Spessa Golf & Wine Resort
Via Spessa 1 - Capriva del Friuli (Gorizia)
www.castellodispessa.it

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Giovanni Bosi, giornalista, ha effettuato reportages da numerosi Paesi del mondo. Da Libia e Siria, a Cina e India, dai diversi Paesi del Sud America agli Stati Uniti, fino alle diverse nazioni europee e all’Africa nelle sue mille sfaccettature. Ama particolarmente il tema dell’archeologia e dei beni culturali. Dai suoi articoli emerge una lettura appassionata dei luoghi che visita, di cui racconta le esperienze lì vissute. Come testimone che non si limita a guardare e riferire: i moti del cuore sono sempre in prima linea. E’ autore di libri e pubblicazioni.
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