Tunisia "vera grande democrazia nel nord Africa: impegnati per riconquistare i mercati turistici"

Stampa
images/stories/tunisia_Unwto/TunisiUnwto2.JPG

Giovanni Bosi, Tunisi

La Tunisia? E' l’unica vera grande democrazia dell’area. Parola di Salma Elloumi Rekik, ministro del turismo del Paese colpito pesantemente dal terrorismo ed ora impegnato tenacemente nel riconquistare la fiducia internazionale. Lo scenario per ribadire la propria volontà è l’International Conference on Tourism and the Media voluta proprio a Tunisi dall’Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite.

 

(TurismoItaliaNews) La platea al “Palace” è quella internazionale e la vetrina è quella giusta, visto che si parla di relazioni fra il turismo e i media, per dimostrare direttamente sul posto che la situazione nel Paese è tranquilla e che i tunisini ce la stanno mettendo tutta per riconquistare l’attenzione di tour operator e viaggiatori. Dall’inizio dell’anno qui le presenze hanno registrato una diminuzione del 63% dopo l’attacco al Bardo costato la vita a 25 visitatori (4 italiani) e all’incredibile azione messa in scena sulla spiaggia di Sousse (38 vittime), proprio mentre la Tunisia si stava riprendendo dal dramma del 18 marzo 2015 nel Museo simbolo del Paese e della storia mediterranea.

Ecco perché la quarta conferenza internazionale dell’Unwto è diventata l’occasione per affrontare un tema sensibile: come comunicare anche in presenza di crisi. Ed ecco allora che l’appello che parte dalla Tunisia è chiaro e deciso: siamo un Paese sicuro, tornate da noi. "La sicurezza dei tunisini e di quelli che ci visitano è una delle principali priorità - ha osservato il ministro Salma Elloumi Rekik - ringraziamo l'Unwto per il continuo supporto. Stiamo lavorando per mantenere il livello di sicurezza nel Paese rispondendo agli standard internazionali e rilanciare una destinazione di qualità per la sua ubicazione geografica strategica, il patrimonio culturale millenario, la diversità di prodotti turistici, una popolazione che ha una grande esperienza nell’accoglienza. Non possiamo consentire che il terrorismo abbia ripercussioni sulla nostra popolazione e sul suo tenore di vita. La nostra volontà - ha aggiunto il ministro - è dare slancio ad un nuovo partenariato con i media, trasmettere ai consumatori informazioni corrette e credibili, far comprendere il potenziale umano in campo, la determinazione e la grande volontà di questo Paese, alla quale sono arrivate simpatia e vicinanza della comunità internazionale”. Il ministro ha spiegato che c'è una strategia a medio e lungo termine per rilanciare il turismo a Tunisi: salute, sport e turismo della cultura sono i principali segmenti, in un contesto in cui diversificazione e inventiva sono i principali punti di forza del settore nel Paese. E soprattutto c'è un dettaglio di non poco conto: il comparto turistico vale il 7% del Pil nazionale.

Da parte sua Taleb Rifai, segretario generale della World Tourism Organization (Unwto) ha sottolineato come "la Tunisia è stato un esempio nel consolidamento della democrazia. Accogliamo con favore l’impegno preso al più alto livello e il recente Premio per la pace Nobel assegnato al Quartetto per il dialogo nazionale tunisino è un omaggio al popolo tunisino. L'Unwto ha piena fiducia nella capacità della Tunisia a rialzarsi e riconquistare la sua posizione di leader nel turismo. Il terrorismo - ha aggiunto il numero uno dell’Unwto - colpisce dove fa male, ma il lavoro della Tunisia aiuterà a ritrovare il suo posto sulla scena turistica. Il problema del terrorismo deve essere risolto a livello di Nazioni Unite, non lasciando i singoli Paesi alle prese con difficoltà enormi”. Nel mondo, in soldoni, il turismo vale il 10% del Pil e nel 2014 ha mosso 1,133 miliardi di persone. E a proposito di giornalisti, i principali obiettivi del loro lavoro devono essere coerenza e impatto, anche perché se turismo e occupazione vanno di pari passo, il turismo può cambiare lo sviluppo di un Paese. E peraltro oggi i consumatori hanno accesso a più informazioni, più scelte e maggiori opportunità di esprimere le loro opinioni e possono diventare i delatori per pratiche non etiche oppure rivelarsi i più grandi ambasciatori per le destinazioni. In questo contesto, il branding è una sfida sempre più complessa che richiede alle destinazioni e alle aziende di adeguare le proprie strutture, le loro politiche e le loro strategie.

E in tema di sicurezza nelle strutture turistiche i ministeri tunisini dell’Interno e del Turismo hanno varato una circolare elaborata da una commissione mista che ha lavorato per diversi mesi sulla questione, allo scopo di specificare gli obblighi e le modalità pratiche per l’attuazione di un dispositivo di sicurezza interno efficace ed efficiente. Questa circolare è considerata, come hanno precisato i rispettivi ministri, “un primo passo di un processo di elaborazione di nuove norme di sicurezza negli stabilimenti turistici agli standard internazionali”. In particolare il ministro Salma Elloumi Rekik ha segnalato che tali norme saranno elaborate in collaborazione con esperti internazionali, tra cui specialisti tedeschi. Da parte sua il ministro degli Interni ha ribadito l’impegno del Dipartimento per impiegare tutti i mezzi necessari per prevenire qualsiasi danno al settore del turismo.

Come noto, la Tunisia ha ricevuto il premio per il migliore video promozionale della destinazione durante la 21esima edizione dell’Assemblea Generale dell’Organizzazione Mondiale del Turismo. Il 16 settembre, durante la serata conclusiva del summit che quest’anno si è tenuto a Medellìn (Colombia), sono stati decretati i vincitori del concorso per ciascun continente. Sono oltre 50 i Paesi che hanno partecipato alla gara: l’opera tunisina si è distinta tra quelle in corsa per il premio destinato al continente africano per la qualità delle immagini, la ricchezza del contenuto e la molteplicità di scenari rappresentati. Il video, dal titolo “Tunisia: I feel like” racchiude in pochi minuti gli innumerevoli paesaggi che caratterizzano la Tunisia, in un sapiente gioco di immagini e suggestioni. Dalle dune sconfinate del Sahara alle acque cristalline di Djerba, passando per le rigogliose oasi di Ksar Ghilane e Nefta e le antiche rovine, quest’opera invita a un viaggio emozionale che coniuga avventura, relax, scoperta e cultura.

 

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...