Il Colosso di Costantino, il mistero del dito indice rivolto verso l'alto: l'imponente ricostruzione nel giardino di Villa Caffarelli

images/stories/varie_2024/Costantino_MuseiCapitolini_01.jpg

 

L’opera prende vita dai frammenti originali del IV secolo d.C. conservati nel Cortile del Palazzo dei Conservatori dei Musei Capitolini: ora grazie alla collaborazione tra la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Fondazione Prada e Factum Arte si può ammirare gratuitamente nel cuore della città. Alta circa 13 metri e realizzata con tecniche innovative, l'imponente ricostruzione in scala reale del Colosso di Costantino è dal 6 febbraio in mostra nel giardino di Villa Caffarelli, in parte sull’area occupata dal Tempio di Giove Ottimo Massimo, che un tempo ospitava la statua di Giove, la stessa forse da cui il Colosso fu ricavato o che comunque ne costituisce il modello di derivazione.

 

(TurismoItaliaNews) Realizzata in marmo e bronzo dorato, la statua originale svettava nella Basilica di Massenzio. Dell'antico colosso, riscoperto nel XV secolo, oggi rimangono solo alcuni monumentali frammenti marmorei, nove conservati ai Musei Capitolini e il decimo, parte del torace, rinvenuto nel 1951, è in procinto di essere trasferito dal Parco archeologico del Colosseo accanto agli altri.

Il Colosso di Costantino, il mistero del dito indice rivolto verso l'alto: l'imponente ricostruzione nel giardino di Villa Caffarelli

Il Colosso di Costantino, il mistero del dito indice rivolto verso l'alto: l'imponente ricostruzione nel giardino di Villa Caffarelli

La ricostruzione si è basata su un’importante occasione di studio: ogni frammento è stato infatti modellato in 3D e posizionato sul corpo digitale della statua creata utilizzando come esempio iconografico altre statue di culto di età imperiale in pose simili, tra cui la colossale statua di Giove (I secolo d.C.) conservata al Museo statale Ermitage di San Pietroburgo, probabilmente ispirata allo Zeus di Olimpia ad opera di Fidia e la grande copia in gesso della statua dell’imperatore Claudio, ritratto come Giove, allestita al Museo dell'Ara Pacis.

“In molti hanno notato – spiegano dai Musei Capitolini - che la mano destra della ricostruzione del Colosso di Costantino non corrisponde a quella conservata nel Cortile del Palazzo dei Conservatori. L'indice rivolto verso l'alto è in realtà il frutto di un restauro relativamente moderno e oggi vogliamo darvi alcune informazioni che mostrano come la scelta operata nella ricostruzione sia fondata su dati archeologici e storici certi. L’attuale stato di conservazione della mano non ci permette di determinare con precisione la posizione originale di tutte le dita, ma in un disegno realizzato dall’artista Francisco de Hollanda durante il suo soggiorno romano tra il 1538 e il 1540 l’indice, privo delle falangi superiori, segue la curva delle altre dita. Queste dunque appaiono come avvolte intorno a un oggetto oggi scomparso, un’ipotesi confermata dalla presenza di un foro all’interno del dito medio che doveva facilitare l’ancoraggio”.

Il Colosso di Costantino, il mistero del dito indice rivolto verso l'alto: l'imponente ricostruzione nel giardino di Villa Caffarelli

Un altro punto fermo è un disegno dell’incisore Stefano Della Bella (1610-1664), che mostra invece il dito nella sua attuale posizione estesa, puntato verso l’altro. Tra le due raffigurazioni dev’essersi quindi verificato l’intervento di restauro, da collocarsi verosimilmente nel 1642, anno a cui risale un’iscrizione posta sul plinto che sorregge la mano, menzionante i Conservatori e il Priore dei Caporioni all’epoca in carica.

 

Chi siamo

TurismoItaliaNews, il web magazine che vi racconta il mondo.

Nasce nel 2010 con l'obiettivo di fornire un'informazione efficace, seria ed obiettiva su tutto ciò che ruota intorno al turismo...

Leggi tutto

Questo sito utilizza cookie, di prima e di terza parte, per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la Cookie Privacy...