Nel regno dei funghi e del foliage per il Campionato Mondiale del Cerreto: l’Appennino Tosco-Emiliano che unisce natura, gusto e sostenibilità
di Giovanni Bosi, Cerreto Laghi / Reggio Emilia
L’autunno veste di magia l’Appennino Tosco-Emiliano. Tra i boschi dorati dal foliage e l’aria frizzante di montagna, il Parco Nazionale ha accolto la undicesima edizione del Campionato Mondiale del Fungo, una manifestazione unica che ogni anno trasforma Cerreto Laghi e Cerreto Alpi in una capitale mondiale della natura, della gastronomia e del turismo sostenibile. Anche perché qui non vince chi ne raccoglie di più, ma chi trova il fungo più bello.
(TurismoItaliaNews) Quest’anno, 500 fungaioli — tra singoli e 60 squadre — provenienti da tutta Italia e da diversi Paesi europei, si sono dati appuntamento per vivere un’esperienza che è al tempo stesso gara, festa e incontro con la bellezza autentica del territorio. Tedeschi, svizzeri, baltici e nord-europei si sono uniti ai cercatori italiani in un fine settimana baciato dal sole, immersi nei colori cangianti dei boschi dell’Appennino.
Un evento tra sport, amicizia e rispetto per la natura
Ideato dal blogger e appassionato di montagna Fra’ Ranaldo, al secolo l’architetto Fabrizio Rinaldi, il Mondiale del Fungo è organizzato dal Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano insieme alla cooperativo “I Briganti di Cerreto”, in collaborazione con l’associazione “A passeggio nel Bosco” e con il patrocinio del Comune di Ventasso. L’obiettivo è chiaro: promuovere un turismo consapevole, capace di celebrare la natura rispettandola. Ogni partecipante, infatti, riceve un sacco per raccogliere i rifiuti trovati nel bosco durante la gara — un gesto simbolico e concreto di cura ambientale che quest’anno ha portato alla raccolta di oltre 330 chili di rifiuti, tra cui curiosità come un paio di sci, una macchina del caffè industriale e persino un triciclo.
La novità di quest’anno è stata la c
Un evento tra sport, amicizia e rispetto per la natura
Ideato dal blogger e appassionato di montagna Fra’ Ranaldo, al secolo l’architetto Fabrizio Rinaldi, il Mondiale del Fungo è organizzato dal Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano insieme alla cooperativo “I Briganti di Cerreto”, in collaborazione con l’associazione “A passeggio nel Bosco” e con il patrocinio del Comune di Ventasso. L’obiettivo è chiaro: promuovere un turismo consapevole, capace di celebrare la natura rispettandola. Ogni partecipante, infatti, riceve un sacco per raccogliere i rifiuti trovati nel bosco durante la gara — un gesto simbolico e concreto di cura ambientale che quest’anno ha portato alla raccolta di oltre 330 chili di rifiuti, tra cui curiosità come un paio di sci, una macchina del caffè industriale e persino un triciclo.
La novità di quest’anno è stata la combinata con altre due manifestazioni che celebrano il porcino: Fungo Trek di Rigoso e il Palio del Fungo di Albereto. Un’esperienza straordinaria, perché consente di esplorare tre luoghi diversi dell’Appennino, ciascuno con la propria anima e comunità. Tre eventi per un unico messaggio: il bosco è un bene comune da conoscere, amare e proteggere.
ombinata con altre due manifestazioni che celebrano il porcino: Fungo Trek di Rigoso e il Palio del Fungo di Albereto. Un’esperienza straordinaria, perché consente di esplorare tre luoghi diversi dell’Appennino, ciascuno con la propria anima e comunità. Tre eventi per un unico messaggio: il bosco è un bene comune da conoscere, amare e proteggere.
Cerreto Alpi, cuore di pietra e legno dell’Appennino
Nel cuore del Parco, che inevitabilmente si abbraccia con la Riserva Mab Unesco dell’Appennino Tosco-Emiliano - Cerreto Alpi accoglie i visitatori come un piccolo gioiello medievale incastonato tra castagni e ruscelli. Le case in pietra arenaria e legno di castagno raccontano una storia antica di montagna, fatta di ospitalità sincera e vita lenta. Qui il Turismo di Comunità non è uno slogan ma una realtà: si vive il territorio insieme ai suoi abitanti, si scoprono i ritmi della natura, si riscopre il valore del tempo e delle relazioni autentiche. Il Campionato mondiale del Funho ha trasformato il borgo in una festa diffusa: alberghi, appartamenti e ristoranti pieni, i profumi della cucina di montagna che si mescolano a quelli dei funghi appena raccolti, le risate e la curiosità dei visitatori che diventano protagonisti di un’esperienza immersiva. E se il Parco interessa 13 Comuni, la Riserva Mab Unesco interessa 80 Comuni in 6 diverse province per ben 498.613 ettari.
I Briganti di Cerreto: giovani custodi della montagna
Tra i protagonisti di questa rinascita ci sono “I Briganti di Cerreto”, la cooperativa nata nel 2003 da un gruppo di giovani decisi a restare nella propria terra e a valorizzarne ogni risorsa, e guidata oggi da Luca Farina. Lontani dall’idea di abbandonare il borgo in cerca di fortuna altrove, hanno scelto di creare lavoro nella loro montagna, promuovendo attività legate all’escursionismo, alla ristorazione, all’accoglienza e all’educazione ambientale. Oggi la cooperativa è un esempio concreto di economia di comunità e di come la passione possa diventare progetto, nel segno della sostenibilità e del rispetto per l’ambiente.
Il Parco Nazionale: un ponte tra Europa e Mediterraneo
L’Appennino Tosco-Emiliano è un crinale sospeso tra due mondi: l’Europa e il Mediterraneo. “Dai suoi sentieri, che si snodano tra cime oltre i duemila metri, si respira un’armonia di climi, profumi e paesaggi che cambiano con le stagioni - ci spiega Giuseppe Vignali, direttore del Parco - è un territorio dove convivono biodiversità straordinarie e comunità che da secoli vivono in equilibrio con la natura. Oggi, grazie anche ad eventi come il Mondiale del Fungo, sempre più turisti ed escursionisti lo esplorano con gli scarponi, le ciaspole, gli sci o la bicicletta, scoprendo un modo di viaggiare autentico, esperienziale e rigenerante.
Un campionato che è molto più di una gara
Per quattro ore, tra i boschi dorati, i concorrenti si sono cimentati nella ricerca del porcino perfetto, rispettando regole precise: contenitori naturali in vimini, peso massimo di 3 chili, e dimensioni minime dei funghi secondo regolamento. Alla fine, la gara ha premiato non solo i migliori cercatori ma anche la consapevolezza ambientale e la gioia di condividere una passione comune. “È stato il Mondiale più bello di sempre — ha detto Fra’ Ranaldo, ideatore dell’evento — perché i partecipanti hanno capito il vero spirito della manifestazione: amicizia, rispetto e amore per la natura”.
Un Appennino da vivere da protagonisti
Il Campionato Mondiale del Fungo non è solo una competizione, ma un invito a scoprire un territorio straordinario nel momento più affascinante dell’anno: l’autunno. Tra le sfumature dorate dei boschi, i sapori genuini e il calore delle comunità locali, l’Appennino Tosco-Emiliano si rivela come un luogo dove la sostenibilità è esperienza vissuta e dove ogni passo nel bosco diventa un gesto d’amore verso la natura.
Ecco chi sono i Campioni mondiali
Ad aggiudicarsi il podio nella categoria singoli è stato Jacopo D'ascanio di Ceparana, provincia della Spezia. Secondo classificato Ivo Burdizzo di Roddino d'Alba (Cn); terzo sul podio Massimiliano Santini di Piombino. La maglia iridata della categoria a squadre è stata indossata dalla formazione Asse della Cappella di Prato; seconda classificata la squadra Ramboletus di Pavia; al terzo posto i partecipanti del Club Nautico della Vela di Massa. Ad aggiudicarsi il “Triathlon” del porcino sono stati la squadra del Monte Penna e per la categoria individuale Monica Mellon. Alle premiazioni hanno partecipato tra gli altri, il sindaco di Ventasso Enrico Ferretti e il presidente del Parco nazionale Fausto Giovanelli.
Per saperne di più
www.ibrigantidicerreto.com
www.parcoappennino.it
www.mabappennino.it
www.comune.ventasso.re.it
www.appenninoreggiano.it
galmodenareggio.it














