Sarnano fra arte e tradizione: nella cornice del Parco dei Monti Sibillini i tesori artistici fanno l’occhiolino ai viaggiatori

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Giovanni Bosi, Sarnano / Marche

I piccoli borghi sono sempre scrigni di arte, oltre che di tradizioni tramandate di generazione in generazione. Patrimoni umani che si accompagnano alla storia dei luoghi e dei personaggi che si sono succeduti nel tempo, lasciando comprendere anche quale sia stato il ruolo sul territorio. Sarnano, nella splendida cornice del Parco nazionale dei Monti Sibillini, con il suo borgo e la sua ricchezza architettonica, culturale ed artistica racconta tutto questo.

 

(TurismoItaliaNews) Siamo in una zona in cui gli eventi sismici del 2016 hanno colpito duro. Il territorio marchigiano è stato purtroppo ferito in tanti suoi borghi e anche qui segnali evidenti lo dimostrano. Eppure Sarnano, grazie anche alla sua peculiarità sostanziale delle architetture in mattoni ha resistito più che altrove, consentendo al borgo di mantenere quella vitalità in cui ha inciso inevitabilmente la resilienza della sua gente. E indubbiamente la circostanza del terremoto si è tramutata in virtù, con un’opportunità per il rilancio turistico. Che passa inevitabilmente per la promozione del territorio.

Sarnano fra arte e tradizione: nella cornice del Parco dei Monti Sibillini i tesori artistici fanno l’occhiolino ai viaggiatori

Il sindaco di Sarnano Fabio Fantegrossi con il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, a Tipicità Festival 2025 di Fermo

Sarnano

Di questo ne è convinto sostenitore il giovane sindaco Fabio Fantegrossi, che in tandem con la giunta comunale e l’assessore al turismo Giorgio Eleuteri, punta all’affermazione di Sarnano sullo scenario regionale. E in questa cornice si inquadra anche la partecipazione all’edizione di Tipicità Festival 2025 al FermoForum. Ma anche l’adesione all’intervento “I cammini religiosi di San Francesco, San Benedetto e Santa Scolastica” attraverso l’itinerario del Cammino Francescano della Marca, che passa proprio per qui. E il sostegno espresso alla candidatura della vicina Norcia a Capitale Europea della Cultura 2033, attraverso un progetto di ampio respiro di cui potrebbe beneficiare la stessa Sarnano. Insomma tante nuove opportunità.

Arte, si diceva. Una delle azioni messe in campo in questo settore è l’ampliamento della Pinacoteca Comunale, dove tanti tesori arrivati soprattutto dagli edifici religiosi del territorio racconta quelle storie di personaggi e ruoli nel corso del tempo, di cui si diceva in apertura. Tra le opere d’arte di primo piano conservate ci sono due tavole (appartenute probabilmente ad un polittico) realizzate da Niccolò di Liberatore detto l’Alunno, con la tecnica della tempera e orotra il 1466 e il 1470; “L’Ultima Cena” di Simone De Magistris, una “Crocefissione” di Stefano Folchetti del 1513, una tempera su tavola del 1494 raffigurante la “Madonna della Misericordia” di Pietro Alamanno, e una “Madonna adorante il Bambino con Angeli Musicanti” di Vittore Crivelli, risalente al 1490 circa e originariamente conservata nella Chiesa di San Francesco. Fratello del più noto Carlo, Vittore Crivelli incanta anche l’occhio meno esperto con una pittura fatta di simboli e raffinati dettagli.

Sarnano fra arte e tradizione: nella cornice del Parco dei Monti Sibillini i tesori artistici fanno l’occhiolino ai viaggiatori

Sarnano fra arte e tradizione: nella cornice del Parco dei Monti Sibillini i tesori artistici fanno l’occhiolino ai viaggiatori

“La tradizione artistica marchigiana è autonoma e perfettamente riconoscibile – ci spiega la guida durante la nostra visita - le montagne tra Marche e Umbria, i Sibillini, sono stati in passato un territorio ricco e vitale, punto di passaggio degli spostamenti tra le città del nord, Venezia in particolare, e le vie commerciali che portavano da Roma all’Adriatico, rendendo queste zone vero e proprio centro nevralgico della produzione artistica. L’arte rinascimentale dell’Appennino, infatti, presenta caratteristiche distinte rispetto alle altre zone d’Italia. La ‘Madonna Adorante il Bambino con angeli musicanti’ di Vittore Crivelli, gioiello indiscusso della Pinacoteca di Sarnano, è una testimonianza esemplare di questa corrente artistica”.

Queste testimonianze artistiche evidenziano subito il ruolo avuto dai Francescani qui a Sarnano, ma mettono pure in risalto figure come Simone De Magistris, pittore caldarolese allievo di Lorenzo Lotto, riconosciuto protagonista del Manierismo Italiano. La sua “Ultima Cena” (1607) si distingue per il particolare impianto scenico, tanto insolito per quest’iconografia, quanto frequente nelle opere dell’autore. Sempre sulla scia del Crivelli si collocano le opere del ginesino Stefano Folchetti “Crocefissione di Cristo” (1513), e dell’artista di origine slava Marchesiano di Giorgio da Tolentino “Madonna col Bambino, un santo francescano e oranti” (1500).

Sarnano fra arte e tradizione: nella cornice del Parco dei Monti Sibillini i tesori artistici fanno l’occhiolino ai viaggiatori

Sarnano fra arte e tradizione: nella cornice del Parco dei Monti Sibillini i tesori artistici fanno l’occhiolino ai viaggiatori

Il riordino dei Musei Civici, accanto all’ampliamento della Pinacoteca, consente di dare un’adeguata sistemazione anche a tre collezioni, una delle quali decisamente curiosa: quella dei martelli Una collezione forse unica al mondo, frutto del paziente lavoro di ricerca di Sergio Masini, che raccoglie martelli da tutto il mondo, utilizzando le infinite declinazioni di quest’oggetto per raccontare culture e mestieri antichi e moderni. E poi la raccolta delle Armi e della Caccia, con oltre cinquecento pezzi donati dal collezionista Mario Arrà: armi bianche, corte, lunghe e in asta del Cinquecento e del Seicento; armi da fuoco civili e militari con inneschi di vario tipo; spade, daghe, baionette, pugnali, fucili e pistole, ma anche pezzi d’abbigliamento militare che ripercorrono le epoche lungo il triste fil rouge della guerra. Fino alla collezione dell’Avifauna dell’Appennino opera dell’ornitologo Luigi Brancadori: oltre 700 esemplari appartenenti alle specie aviarie dei Sibillini come passeracei, palmipedi, trampolieri, rapaci notturni e diurni tra i quali spicca una maestosa aquila reale.

“Abbiamo un centro storico perfettamente conservato, montagne da vivere in ogni stagione, itinerari naturalistici che incantano, percorsi trekking e bike, un cielo perfetto per il volo in parapendio, piste da sci da cui si vede il mare e un centro termale tra i più rinomati”, chiosa soddisfatto il sindaco Fabio Fantegrossi.

Sarnano fra arte e tradizione: nella cornice del Parco dei Monti Sibillini i tesori artistici fanno l’occhiolino ai viaggiatori

Sarnano fra arte e tradizione: nella cornice del Parco dei Monti Sibillini i tesori artistici fanno l’occhiolino ai viaggiatori

Sarnano fra arte e tradizione: nella cornice del Parco dei Monti Sibillini i tesori artistici fanno l’occhiolino ai viaggiatori

Per saperne di più
www.sarnanoturismo.it
www.sibillini.net

 

Ciauscolo Igp, a Sarnano la famiglia Monterotti racconta la tradizione del testimonial dei Monti Sibillini

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