Chef al lavoro per il Festival Triveneto del Baccalà, piatto della tradizione

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Dal Nordest, si innalza un'ode, innovativa, al baccalà, In tre mesi, fino al 4 dicembre 2013, trenta chef dei migliori ristoranti di Veneto, Friuli - Venezia Giulia e Trentino - Alto Adige danno vita alla quarta edizione del Festival Triveneto del Baccalà - verso Expo 2015, laboratorio di ricerca del gusto finalizzato ad innovare un piatto della tradizione.

 

(TurismoItaliaNews) "Il baccalà? Nelle Tre Venezie è una religione e come succede con tutte le professioni di fede, anche a questo piatto della tradizione nordestina bisogna avvicinarsi con una certa responsabilità e rispetto, specie se si cerca di innovare. Auguro dunque ai miei colleghi di mettere in moto il cervello per trovare idee evolute, senza strafare, lavorando sul gusto": a dirlo è Alessandro Breda, chef patron del ristorante stellato Gellius di Oderzo (Treviso), fra i componenti di diritto, in quanto vincitore dell'edizione 2012, della giuria tecnica della quarta edizione del Festival Triveneto del Baccalà verso Expo 2015.

Che dal 19 settembre sino al 4 dicembre 2013 coinvolge trenta chef dei migliori ristoranti di Veneto, Friuli - Venezia Giulia e Trentino - Alto Adige in una competizione culinaria finalizzata alla ricerca di nuove espressioni del gusto di questa pietanza, amata nell'Italia nord-orientale da quasi seicento anni. Da quando, cioè, il nobiluomo e commerciante veneziano Pietro Querini, naufragato nel 1432 al largo delle isole Lofoten in Norvegia, ripartì dall'arcipelago con la stiva colma di stoccafisso, conquistando le cucine della Serenissima.

 

Ad organizzare la manifestazione, destinata in qualche modo a rivoluzionare il gusto della tradizione, non potevano che essere coloro che questo piatto lo amano profondamente, le Confraternite del baccalà del Nordest - la Dogale Confraternita del Baccalà Mantecato, la Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina, la Patavina Confraternita del Baccalà e la Vulnerabile Confraternita dello Stofiss dei Frati di Rovereto -, in collaborazione con l'Accademia Italiana della Cucina Delegazione Eugania Basso Padovano e l'azienda Tagliapietra e Figli di Mestre (Venezia), il più grande importatore di stoccafisso del Nord Italia, che supporta il Festival per portare alla ribalta, soprattutto delle nuove generazioni, il merluzzo, alimento ricco di valori nutrizionali, gustoso e versatile in cucina.

La gara: al pubblico la prima sentenza, quella finale a "super Tecnici", ristoratori stellati e membri Jre. Ad inaugurare la competizione il 19 settembre sarà un ristorante trentino, l'Albergo Miralago Ristorante La Stua de Zach di Soraga Passo San Pellegrino, mentre gli ultimi ristoranti in gara saranno il 22 novembre il Laguna di Jesolo (Venezia) e la trattoria Ai Mediatori di Tombolo (Padova). A giudicare bontà e innovazione dei piatti, tre per ciascuna delle trenta serate in calendario - antipasto, primo e secondo - a base di merluzzo nordico (Gadus morhua) fresco, salato ed essiccato (menù da 35 a 60 euro) saranno dapprima i clienti del ristoranti, che decideranno quali pietanze resteranno in gara.

 

Sarà poi compito del comitato organizzatore del Festival, presieduto da Luca Padovani, selezionare le sei migliori ricette interregionali e portare gli Chef che le avranno proposte a disputarsi il Trofeo Tagliapietra, simbolo di innovazione e creatività, nel Galà finale che si terrà il 4 dicembre all'Antica trattoria Ballotta di Torreglia (Padova). In questa serata, l'ultimo verdetto, che decreterà ricetta e Chef vincitori, spetterà alla Giuria Tecnica, coordinata da Franco Favaretto, chef patron del BaccalàDivino di Mestre (Venezia) e formata da ristoratori stellati e appartenenti, per la maggior parte, all'associazione Jeunes Restaurateurs d’Europe Italia (Jre), che riunisce i migliori e i più giovani rappresentanti dell’alta gastronomia europea. Ecco in dettaglio i componenti della Giuria della finale: Alessandro Breda, chef patron del ristorante Gellius di Oderzo (Treviso), Giancarlo Perbellini, chef patron del ristorante Perbellini di Isola Rizza (Verona), Nicola Portinari, chef patron del ristorante La Peca di Lonigo (Vicenza), Piergiorgio Siviero, chef patron del ristorante Lazzaro 1915 di Pontelongo (Padova), Peter Brunel, consulente chef stellato, Andrea Sinigaglia, responsabile Alma Wine Academy ed Ettore Bonalberti, presidente onorario del Festival.

 

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