Artigianato a Venezia: i mestieri e le opere della tradizione lagunare conducono alla scoperta della bellezza
Un viaggio nella bellezza si traduce anche nella scoperta (o nella riscoperta) dei mestieri e delle opere della tradizione. Come accade a Venezia, città ricca di indubbio fascino, che riesce a catturare ogni visitatore che percorre le sue calli con la sua atmosfera seducente, pregna di storia e di azioni tramandate nel tempo. Ecco allora dove trovare nella città dei dogi autentici maestri artigiani in azione.
(TurismoItaliaNews) Pur essendo ormai all’interno della terza decade del ventunesimo secolo, Venezia tramanda ancora saperi, pratiche e mestieri che hanno radici antichissime, alcune delle quali si fa anche fatica a trovare l’origine. Gli artigiani e i maestri delle arti che hanno reso grande la città di Venezia non sono di certo immuni al trascorrere del tempo. La concorrenza di negozi e commercianti che vendono prodotti a basso costo (ma di qualità nettamente inferiore) è spietata, ma c’è chi comunque resiste nel perseguire e consegnare alle nuove generazioni il proprio sapere.
Artigianato a Venezia: le maschere
Quando si parla di Venezia, una delle prime cose che vengono in mente è sicuramente il Carnevale. Del resto, la città lagunare è il luogo per eccellenza di questo evento multicolore e sgargiante, soprattutto perché è qui che vengono fabbricate le iconiche maschere che in tanti indossano durante i festeggiamenti o comprano come souvenir. Le maschere veneziane hanno le loro origini nella Commedia dell’Arte, quella particolare forma di teatro improvvisato tipica del Cinquecento dove ogni personaggio era riconoscibile proprio grazie a una determinata maschera. Col tempo le maschere si sono trasformate e hanno ottenuto forme e colori sempre più diversi e particolari. Continuano però a esistere ai giorni nostri maestri che si affidano alle pratiche della tradizione per realizzare maschere di alta qualità. Un esempio sono i maestri artigiani di Original Venice Shop.
Artigianato a Venezia: il vetro di Murano
In moltissimi conoscono i vetri di Murano, ma meno persone sanno invece che questa forma così raffinata di artigianato è nata a Venezia intorno al XIII secolo. Solo più tardi questa arte si trasferì a Murano, a causa delle particolari fornaci che rischiavano di appiccare sovente degli incendi, per via delle alte temperature usate durante la lavorazione. Gli oggetti prodotti dalle mani degli artigiani di Murano sono di una bellezza unica. Solo loro sono infatti in grado di modellare il vetro in maniera tale da conferire quelle forme così straordinarie e quei colori così variopinti. Il vetro di Murano è così famoso che ormai esistono molti negozi che li vendono, ma soltanto pochi di loro offrono veri prodotti di Murano e non delle povere imitazioni.
Artigianato a Venezia: il merletto di Burano
Un’altra forma di artigianato che ha reso grande Venezia è quella del merletto di Burano. Ispirandosi al lavoro effettuato per realizzare le reti da pesca, la tecnica a trama complicata che caratterizza i merletti prodotti in questa zona si è sviluppata durante il periodo della Repubblica Serenissima.
Si trattava di un mestiere svolto principalmente dalle donne, dalle nobildonne alle monache di convento fino alle popolane (dette anche merlettaie). Sono state in grado di affinare la loro tecnica a un punto tale da fare concorrenza ai lavori prodotti all’epoca dai fiamminghi, dagli inglesi e dai francesi.



