La Valle dei Nuraghi si mette in rete: alleanza per promuovere la storia

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Un biglietto unico per un tour integrato alla scoperta di una della zone più suggestive della Sardegna: il territorio del Meilogu nella Valle dei Nuraghi. I tre Comuni di Torralba, Borutta e Bonorva hanno scelto l'attrattore più rilevante per metterlo in rete e promuoverlo attraverso un biglietto integrato: la Basilica di San Pietro di Sorres per il comune di Borutta, le Domus di Sant'Andrea Priu nel territorio di Bonorva e il Nuraghe Santu Antine a Torralba, dal 25 aprile 2013 costituiscono il primo anello di una rete che nel tempo diventerà molto più articolata.

 

(TurismoItaliaNews) C’è grande soddisfazione per questo progetto che punta a promuovere in maniera unitaria, coordinata e sinergica, il patrimonio storico-culturale del territorio del Meilogu. Da un'idea della Staaf Direct finalizzata ad incrementare i visitatori e con una reale volontà dei tre Comuni di condividere i propri gioielli, si è sviluppato il progetto Valle dei Nuraghi scegliendo l'attrattore più rilevante per metterlo in rete: un Biglietto Unico.

 

Il lavoro preliminare è durato poco meno di un anno; dall'analisi degli accessi ad ogni singolo sito è emersa la necessità di condividere costi e benefici in un'unica rete sostenibile, lavorare insieme per crescere, superare la crisi - che nei territori dell'interno pesa maggiormente - per progettare in maniera congiunta il futuro. I sindaci hanno messo in campo dirigenti e assessori, collaborato in maniera attiva, fatto emergere idee, criticità e soluzioni; un lavoro di squadra che oggi si conclude con un nuovo inizio quello del progetto di sviluppo per la Valle dei Nuraghi.

 

Il primo step è dunque quello del Biglietto Unico per l'ingresso nei tre monumenti, dal costo decisamente inferiore alla somma dei tre biglietti singolarmente acquistati; quindi oltre al vantaggio economico per il visitatore c'è la convenienza di ottenere un'offerta complessiva più ricca. L'obiettivo per le istituzioni è quello di aumentare le presenze, e nel contempo, fornire al visitatore un motivo per trattenersi più a lungo nel territorio del Meilogu.

 

Ogni ticket contribuirà con un euro al fondo promo-pubblicitario il cui obiettivo sarà la sostenibilità della promozione turistica della Valle dei Nuraghi; un investimento nel turismo che nel tempo si autoalimenta, contribuendo ad abbattere le barriere e rendere fruibile il territorio. L'approccio innovativo persegue la volontà dei Comuni aderenti di costruire un'unica rete fra pubblico e privato per investire nel turismo intercettando flussi che spesso con difficoltà visitano queste aree.

 

A tal fine i tre municipi hanno scelto di festeggiare il progetto con tre giorni di manifestazioni e con l'ingresso gratuito in tutti i siti domenica 28 aprile 2013, Sa die de sa Sardigna. Un tributo all'isola, un messaggio al turismo locale - e non solo - per ricercare le radici sarde in quell'archeologia e in quei siti che dell'isola hanno fatto la storia.

 

Si comincia nel primo pomeriggio del 25 aprile a Bonorva, Domus di Sant'Andrea Priu con la manifestazione Fiabe a Merenda, con Enedina Sanna. Una viaggio tra le storie della nostra isola che parlano di cibo, a volte in termini di abbondanza, più spesso per sottolinearne la mancanza: la leggenda del lievito, la storia di Pietrino che doveva sfamare l'orco, Pauleddu e i suoni della montagna, e tante altre.

 

 

Un lavoro unitario
per risultati di valore

I siti archeologici della Valle dei Nuraghi sono visitabili tutti i giorni dalle 9 del mattino al tramonto, domenica incluse. Prima del Biglietto Unico la visita ad ogni monumento costava 5 euro. A partire dal 25 aprile alla Basilica di San Pietro di Sorres, le Domus di Sant'Andrea Priu e il Nuraghe Santu Antine si potrà accedere con un unico ticket del costo di 9 euro per gli adulti e l'ingresso gratuito fino ai 14 anni. La filosofia del Biglietto Unico e la gratuità fino all'adolescenza incentiva la conoscenza e la cultura a portata delle famiglie che potranno quindi godere a prezzi ridotti dei siti che hanno fatto la storia dell’isola. Il lavoro unitario dei comuni seguirà ancora il percorso della condivisione, unica carta vincente per abbattere i costi e conseguire risultati rilevanti per l'intero territorio.

Si prosegue a Borutta, nella basilica di San Pietro di Sorres, con i Tenores di Bitti "Remunnu 'e Locu" alle 18.30 che presenteranno - in uno dei monumenti religiosi più celebri della Sardegna - un importante repertorio di canti sacri. Sa Die de Sa Sardigna, 28 aprile, a Torralba con il duo Tangianu. Launeddas e poesie in limba nel Nuraghe Santu Antine.

 

Tutti gli eventi presso i monumenti sono curati dall'associazione Archivi del Sud che ha voluto rendere omaggio alla cultura isolana valorizzando i siti della Valle dei Nuraghi. Il lungo fine settima si concluderà a Bonorva per la festa campestre in onore di Santa Lucia il primo maggio. Folclore, tradizione e religiosità si mescoleranno nei riti portati avanti dai pellegrini che da tutta l'isola accorrono per adempiere alle promesse votive.

 

 

 

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