Il fascino mistico dei Fari del Portogallo: la posizione scenografica li rende un patrimonio architettonico e scientifico irrinunciabile
Eugenio Serlupini, Lisbona / Portogallo
Il faro di Bugio è spettacolare per la sua storia ed unicità; quello di Cabo da Roca, costruito nel 1772, è il più antico in funzione; il faro di Cabo de São Vicente è l’unico del Paese che conserva la sua impressionante ottica iperradiante; il faro di Ponta do Pargo, posizionato a 312 metri di altitudine, è quello a quota più alta, mentre il faro di Albarnaz è il più occidentale d’Europa. Insieme a molti altri costituiscono un patrimonio che non solo è funzionale, ma è pure scenografico. Sono i fari del Portogallo.
(TurismoItaliaNews) Il 2024 è l’anno in cui si celebra il centenario della Direzione dei fari del Portogallo, ovvero la direzione tecnica nazionale per il segnalamento e il posizionamento marittimo. Istituita con un decreto datata 23 maggio 1924, in risposta al notevole aumento del numero di fari e dispositivi di segnalazione marittima, i suoi obiettivi erano centralizzare la responsabilità di tutti gli aiuti alla navigazione in Portogallo e garantire la gestione del personale dei fari.
Oggi sono un indiscutibile rete di meraviglie architettoniche collocate in punti strategici della costa lusitana, con la sorveglianza che avviene in quella che un tempo era la sede del Grupo de Defesa Submarina da Costa, a Paço de Arcos. Per svolgere efficacemente la sua missione, “la Direzione dei fari può contare su una guarnigione di 35 militari, 44 militari e 18 civili, oltre a 104 guardiani del faro distribuiti su una rete di ben 30 fari nel continente, 16 nell’arcipelago delle Azzorre e sette a Madeira - spiega il direttore Pedro Gil Miranda de Castro - attualmente, viene gestita e mantenuta la rete di segnalamento marittimo costiero, nonché la rete nazionale di posizionamento differenziale Dgps. La Direzione è inoltre responsabile dello studio sulla creazione, soppressione o modifica degli aiuti alla navigazione, dell’ispezione dei dispositivi di segnalazione marittima, costiera e portuale, per garantirne la conformità alle raccomandazioni internazionali”.
In qualità di socio fondatore e rappresentante nazionale presso l'Organizzazione Internazionale per l'Aiuto alla Navigazione Marittima, l’istituzione centenaria promuove attivamente la diffusione del proprio patrimonio attraverso l’apertura al pubblico del proprio Polo Museale, che espone pezzi di rilevante valore storico, consentendo ai visitatori di comprenderne l'evoluzione dei meccanismi utilizzati nel tempo nei fari portoghesi. Nel corso della loro storia, questi fari hanno esercitato un fascino mistico, sia per il loro isolamento e la loro posizione prominente, sia per il loro patrimonio architettonico e scientifico, sia per la creazione di simbolismo e cultura marittima tra le comunità locali. La Direzione dei Fari rappresenta, in epoca contemporanea, un elemento inscindibile di questo patrimonio nazionale di segnaletica marittima.
Per celebrare il centenario il Portogallo ha deciso l’emissione di quattro francobolli e di un foglietto filatelico in distribuzione dal 23 maggio.

