GEOSCIENZE Settimana del Pianeta Terra solo in Italia con 237 eventi , geoescursioni, visite museali, conferenze

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(TurismoItaliaNews) A Roma migliaia di resti ossei depositati sulle sponde e nell’alveo di un antico fiume sono protetti da un’enorme struttura museale: il museo La Polledraradi Cecanibbio, il giacimento paleontologico musealizzato più esteso di Italia ed uno dei luoghi da visitare in occasione della Settimana del Pianeta Terra, che in Italia prevede 237 eventi in contemporanea dal 18 al 25 ottobre 2015, riconosciuta dal Miur, creata da Rodolfo Coccioni dell’Università di Urbino e Silvio Seno dell’Università di Pavia, e alla quale parteciperà l’intero mondo delle geo-scienze con più di 600 ricercatori in tutta Italia.

 

“Con i suoi 900 metri quadrati di superficie esposta protetta e visitabile il museo La Polledrara di Cecanibbio è il giacimento paleontologico musealizzato più esteso in Italia: da un percorso sopraelevato, sospeso sull’antico fiume, si possono ammirare i resti di grandi elefanti estinti, buoi, cervi, bufali, rinoceronti, cinghiali, le cui ossa, insieme a quelle di numerosi carnivori e animali di piccole dimensioni, furono trasportate dal fiume in piena ed infine sedimentate sul fondo.

“I resti di alcuni elefanti sono stati ritrovati in perfetta connessione anatomica, intrappolati nel fango - spiega Federica Marano del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università La Sapienza di Roma. - che gradualmente occupò il posto del fiume. Il fango si rivelò una trappola mortale per i grandi animali che, scivolati nei sedimenti fangosi, furono incapaci di liberarsi e lì morirono. Le loro carcasse furono intensivamente sfruttate dai nostri antenati pleistocenici: selci scheggiate, strumenti in osso e numerose altre tracce testimoniano il loro passaggio in quest’area paludosa. Spettacolari fondali scenografici riproducono con rigore scientifico il paesaggio, la flora e la fauna che caratterizzarono il Pleistocene dell’area, ridando vita agli innumerevoli resti di tante specie animali esposti in situ. Lo scavo è terminato nel 2014 e gli studi paleontologici, archeologici e geologici sono ancora in corso così come gli studi per la conservazione e la protezione del sito pleistocenico più importante e affascinante in Italia ed il più ricco in Europa in resti di elefante antico”.

 

Si tratta, in concreto, del giacimento paleontologico più esteso in Italia. “A pochi km da Roma e dalle sue imponenti opere - conclude Marano - si compie un enorme salto nel passato fino ad arrivare a 320.000 anni fa, quando i vulcani padroneggiavano l’intero paesaggio, scorrevano limpidi fiumi e grandi mammiferi terrestri abitavano il territorio della campagna romana. Il tempo si è fermato al Pleistocene Medio tra la Via Aurelia e la Via di Boccea, più precisamente nell’area di Cecanibbio, nota un tempo per l’allevamento dei puledri: “polledrare”. In questi campi, nel 1984, alcuni studenti notarono l’affioramento di grandi ossa fossili associate a industria litica. Ebbe così inizio uno degli scavi archeologici più importanti per le conoscenze preistoriche e paleontologiche dell’area Romana”.

Museo Preistorico La Polledrara di Cecanibbio, Via di Cecanibbio, Roma
Dom, 18/10/2015 - Sab, 24/10/2015 Ore 9,30 - 13,15 per i turni della mattina e 15,30 - 19,15 per i turni pomeridiani
Iscrizione obbligatoria entro il il 13/10/2015, gratuita

 

Per saperne di più sugli eventi
Il programma della visita a Roma

 

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