NATALE Coldiretti - Ixè, 1 italiano su 5 cambia shopping per paura: cena a casa piuttosto che andare al ristorante, al cinema, a teatro o in discoteche

(TurismoItaliaNews) La paura degli attentati terroristici contagia lo shopping natalizio di quasi un italiano su cinque (18%). E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti - Ixè dalla quale si evidenzia che il clima di preoccupazione impatta sulle abitudini più tradizionali della Festa di Natale. Dall’analisi - sottolinea la Coldiretti - si registra una tendenza generalizzata a modificare le priorità nelle spese, ma anche a scegliere con più attenzione i luoghi dove trascorrere il tempo libero o effettuare gli acquisti per i regali. A cambiare è la distribuzione del budget deciso dalle famiglie per il periodo di Natale / Capodanno 2016 che quest'anno sarà destinato per il 34% all’acquisto di cibo e bevande che rappresenta di gran lunga la prima voce di spesa, per il 23% all’acquisto di regali, per il 17% all’abbigliamento, per il 15% ai divertimenti e agli svaghi e solo per l’11% a viaggi e vacanze. Evidentemente dunque - precisa la Coldiretti - gli italiani quest’anno preferiscono scambiarsi i regali ed avere una buona cena a casa piuttosto che uscire al ristorante, al cinema, a teatro, nei concerti o nelle discoteche.
Le scelte dei luoghi dello shopping sono peraltro influenzate dai i recenti fatti di cronaca e sono 3,8 milioni gli italiani che cercheranno di evitare i centri commerciali mentre 2,9 milioni rinunciano alla tradizionali passeggiate lungo le vie dei centri storici e infine in circa 900mila per uscire meno da casa fanno addirittura scorte degli alimentari necessari per preparare i pranzi ed i cenoni di Natale. A contrario si registra una positiva tendenza a fare gli acquisti da casa via internet, che è utilizzato molto anche per avere suggerimenti e fare raffronti, ma anche a scegliere regali e i prodotti alimentari nei piccoli mercatini che a Natale si moltiplicano.
Tra i regali più gettonati libri, tecnologia, abbigliamento, prodotti di bellezza e l’enogastronomia anche per l'affermarsi di uno stile di vita attento alla riscoperta della tradizione a tavola che si esprime con la preparazione fai da te di ricette personali per serate speciali o con omaggi per gli amici che ricordano i sapori e i profumi della tradizione del territorio. Da segnalare la preferenza accordata all'acquisto di prodotti Made in Italy spesso legati al territorio anche per aiutare l’economia o garantire maggiori opportunità di lavoro a sostegno della ripresa. Accanto ai tradizionali luoghi di consumo, un successo viene dunque registrato per i mercatini locali che nei fine settimana durante le festività si moltiplicano nei luoghi di villeggiatura e che garantiscono spesso la possibilità di trovare regali ad "originalità garantita" al giusto prezzo. Per il cibo e le bevande - conclude la Coldiretti - si registra una tendenza al ritorno al contatto fisico con il produttore magari con acquisti direttamente in azienda o nei mercati degli agricoltori di campagna amica, per assecondare la crescente voglia di conoscenza sulle caratteristiche del prodotto e sui metodi per ottenerlo.
La distribuzione delle spese di Natale nel 2015
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34 % all’acquisto di cibo e bevande |
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23 % cento all’acquisto di regali |
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17 % all’abbigliamento |
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15 % ai divertimenti e agli svaghi |
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11 % a viaggi e vacanze |
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Fonte: Indagine Coldiretti/Ixè |

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