EUROLANDIA L’Irlanda dice addio alle monetine da 1 e 2 centesimi, prezzi arrotondati ai cinque superiori o inferiori

(TurismoItaliaNews) Anche in Irlanda gli spiccioli di euro sono destinati ad andare in pensione. Dublino ha infatti stabilito di non produrre più le monete da 1 e 2 centesimi mentre i prezzi verranno arrotondati ai 5 centesimi superiori o inferiori. A darne notizia è il mensile “L’Arte della Moneta” pubblicato da Cif – Catalogo Unificato nel numero di febbraio 2016. “La banca centrale del Paese – si spiega - ha precisato che le monetine in questione avranno sempre corso legale, ma che lo stop alla coniazione è dovuto a ragioni di risparmio. La moneta da 1 centesimo costa infatti alla zecca 1,64 centesimi, mentre per produrre quella da 2 ne occorrono 1,94”.
L'arrotondamento si applicherà solo alle operazioni di cassa, con pagamenti elettronici ancora accettati in incrementi di centesimi. L'Irlanda ha prodotto monete da uno e due centesimi per 2,5 miliardi di euro, abbastanza per coprire il perimetro dell'isola di San Patrizio sette volte oppure se messi uno sopra l'altro capaci di raggiungere 4.000 km nello spazio. Come molte piccole monete in qualsiasi parte del mondo costano in media più del loro valore nominale e, in ultima analisi, si rivelano un costo a carico del contribuente.
Sempre più Paesi di Eurolandia decidono di dire addio agli spicciolini: prima dell’Irlanda lo hanno stabilito Belgio, Finlandia e Paesi Bassi. In realtà anche l’Italia nel 2014 ha approvato l'abolizione dei due piccoli eurocent, ma al momento non è ancora accaduto nulla tenuto conto che deve essere il Governo ad attuare la risoluzione.


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