ARTE "Venere di Urbino", il capolavoro di Tiziano (oggi nelle Galleria degli Uffizi) torna a casa per essere esposto a Palazzo Ducale

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(TurismoItaliaNews) Dal 6 settembre al 18 dicembre 2016 la Venere di Urbino, dipinta da Tiziano nel 1538 e custodita oggi nelle Galleria degli Uffizi di Firenze, viene esposto a Palazzo Ducale di Urbino. Commissionato al maestro allo scadere del quarto decennio del Cinquecento dal duca Guidobaldo della Rovere, duca di Camerino e futuro signore di Urbino e del Montefeltro, la sensuale e misteriosa donna nuda fu vista da un ammirato Giorgio Vasari nella guardaroba dei duchi nel 1548 e, dopo un passaggio all’Imperiale di Pesaro giunse Firenze. Il prestito si inquadra nelle strategie della “Riforma Franceschini” del Mibact di valorizzare il territorio per mezzo dei grandi musei autonomi.

 

Quest’opera, completata nel 1538 per il Duca di Urbino Guidobaldo II Della Rovere, è molto interessante e intrigante per i suoi significati nascosti. “Il quadro – spiegano agli Uffizi - rappresenta un’allegoria del matrimonio e doveva servire come modello ‘didattico’ per Giulia Varano, la giovane moglie del duca: l’erotismo evidente del dipinto, infatti, doveva ricordare alla donna i doveri matrimoniali nei confronti dello sposo. L’allegoria erotica è ancora più chiara nella rappresentazione di Venere, dea dell’amore, come una donna terrena e carnale che fissa in modo allusivo lo spettatore noncurante della sua avvenenza. Il colore chiaro e caldo del corpo della Venere, in contrasto con lo sfondo e con i cuscini scuri, risalta ulteriormente il proprio erotismo. Il cagnolino ai piedi della donna è simbolo di fedeltà coniugale mentre alle spalle, la domestica che guarda la bambina mentre rovista in un cassettone è un augurio di maternità”.

 

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