BENI CULTURALI | “L'autonomia dei musei aiuta ricerca e tutela”: il direttore Gabriel Zuchtriegel al Comitato Scientifico di Paestum
“Altro che mercificazione, l'autonomia dei musei aiuta la ricerca e la tutela”: è questa una delle conclusioni presentate nella relazione del direttore Gabriel Zuchtriegel al Comitato Scientifico del Parco Archeologico di Paestum, che si è riunito per discutere del programma di pubblicazioni, della catalogazione delle collezioni e della digitalizzazione degli archivi.
(TurismoItaliaNews) Come afferma Zuchtriegel nella relazione "la riorganizzazione e l'autonomia gestionale e finanziaria hanno giovato alle attività di tutela e di ricerca - e ciò non solo in virtù delle maggiori possibilità di programmazione e pianificazione delle risorse, ma anche perché in vari casi è stato possibile avvalersi di donazioni e sponsorizzazioni da parte di privati e imprese per progetti di restauro e di ricerca archeologica”. Il direttore ha inoltre sottolineato la stretta collaborazione con la Soprintendenza di Salerno e Avellino, diretta dall'architetto Francesca Casule.
"Con l'autonomia del Parco Archeologico di Paestum, noi non ci siamo separati, ma rinforzati - ha sottolineato Zuchtriegel - i colleghi della Soprintendenza continuano a essere a casa nel museo di Paestum, e noi ci appoggiamo a loro per quanto riguarda questioni di tutela che vanno oltre le nostre competenze, ma che incidono comunque sulle attività di ricerca e valorizzazione”. Il Comitato Scientifico ha apprezzato la relazione del direttore e ha fornito ulteriori suggerimenti per garantire la qualità del lavoro scientifico e di catalogazione.
Il Comitato Scientifico, come organo, è una novità della riforma Franceschini dei beni culturali, che ha voluto affiancare i musei dotati di autonomia speciale con figure professionali dal mondo dell'accademia. Nel caso di Paestum, il comitato è formato da Salvo Barrano presidente dell'Associazione degli Archeologi italiani; Paolo Peduto già ordinario di Archeologia Medievale all'Università degli Studi di Salerno; Angela Pontrandolfo, anche lei dell'Ateneo salernitano, e Claude Pouzadoux, direttrice del Centro Jean Bérard a Napoli.

