TREND | Rebus del Green Pass negli hotel italiani: Astoi chiede chiarimenti su uso certificazioni verdi Covid-19 nelle strutture ricettive

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E' un rebus l'utilizzo del Green Pass per accedere alle strutture turistico-ricettive. Astoi Confindustria Viaggi ha chiesto chiarimenti al ministero della Salute chiedendo di confermare che l'impiego “non trovi applicazione con riferimento agli esercizi di ristorazione e ai teatri per gli spettacoli di intrattenimento degli ospiti, collocati all'interno delle strutture ricettive”.

 

(TurismoItaliaNews) L'associazione di categoria rileva che le strutture ricettive (alberghi, villaggi turistici, resort...) offrono i propri servizi ad un numero limitato e controllato di avventori (verosimilmente stabile per almeno una settimana o due) adottando specifici protocolli e misure ad hoc, quali a titolo esemplificativo: tavoli assegnati in relazione ad ogni camera occupata o ad ogni nucleo di persone conviventi; costante controllo della temperatura degli ospiti prima di accedere alle aree comuni (sale ristoranti, teatri, sale di intrattenimento in genere); distanziamento tra gli ospiti in ogni occasione di condivisione di spazi (spiaggia, bar, teatro, ristorante, hall); sanificazione costante delle aree comuni e quotidiana delle camere; utilizzo di mascherine all'interno dell'hotel.

Rebus del Green Pass negli hotel italiani: Astoi chiede chiarimenti su uso certificazioni verdi Covid-19 nelle strutture ricettive

Rebus del Green Pass negli hotel italiani: Astoi chiede chiarimenti su uso certificazioni verdi Covid-19 nelle strutture ricettive

L'associazione evidenzia che la norma, per come formulata, sarebbe tecnicamente inapplicabile nella maggior parte delle strutture; in assenza dei necessari chiarimenti, l'incertezza sta inevitabilmente producendo interpretazioni non univoche da parte del mercato e sta portando molti clienti a cancellare le prenotazioni effettuate. È chiaro che ove la previsione riguardasse anche le strutture ricettive, comporterebbe un duro colpo per il turismo nazionale. Il mercato, già in crisi dopo essere stato costretto a fare a meno delle mete estere, dovrebbe rinunciare anche alle vendite sull'Italia.

Astoi Confindustria Viaggi rimane quindi in attesa dei chiarimenti richiesti, auspicando che a breve possano giungere le necessarie delucidazioni.

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