GUSTO | Strade dello Zafferano di Sardegna Dop: a Turri l’appuntamento annuale con il sapore della preziosa spezia
San Gavino Monreale, Turri e Villanovafranca sono i luoghi di produzione dello Zafferano di Sardegna Dop e rappresentano insieme l’area di maggior produzione in Italia e uno dei pochissimi luoghi di produzione in occidente. Interpretare l’alta qualità di un prodotto agricolo quale valenza strategica per promuovere le proprie comunità e il proprio territorio è l’intento con cui i tre comuni dove si produce secondo le prescrizioni del disciplinare Dop, risorse e obiettivi per richiamare l’attenzione di turisti e specialisti del mondo del ben mangiare e buon vivere sulle rispettive comunità e realtà produttive. A Turri è tutto pronto per la grande festa delle tradizioni enogastronomiche. Domenica 3 aprile, il centro storico di Turri si animerà di curiosi e turisti per il terzo e ultimo appuntamento annuale con il Festival delle Strade dello Zafferano di Sardegna Dop.
(TurismoItaliaNews) Il Consorzio Turistico “Sa Corona Arrùbia”, ente pubblico di promozione turistica della Marmilla, è stato investito del ruolo di ideazione e coordinamento del progetto di promozione di questa manifestazione che si articola in momenti diversi per dare maggior risalto ad ogni singolo comune e ampliare la vetrina dedicata all’oro rosso in tutte le declinazioni. Come ormai tradizione, le giornate nei tre comuni saranno l’occasione per potersi avvicinare a comunità genuine e vivaci in un loro momento di festa, dove la pregiata spezia assume il ruolo di filo conduttore della narrazione di ricette, curiosità e storie di un mondo agricolo che con la sua identità forte e radicata non intende soccombere alle strategie del commercio massivo, ma rilancia sulla purezza e la conservazione dei tratti caratteristici di un prodotto tanto fragile quanto pregiato.
Una coltura consolidata negli anni, spesso tramandata di padre in figlio, che ha assunto una valenza economica di rilievo. Nel Medio Campidano si coltiva oltre il 60% di tutto lo zafferano italiano: i tre paesi di Turri, San Gavino e Villanovafranca detengono il primato nazionale con 45 ettari di terreno coltivati. Laboratori del gusto e del sapere, visite ai campi, suggestive case antiche aperte alla curiosità del viaggiatore completano le attività poste in essere dai tre comuni con il supporto economico dell’Assessorato del Turismo, Artigiano e Commercio e quello della Fondazione di Sardegna. La collaborazione di pro loco, associazioni locali, produttori e privati cittadini permetterà al visitatore di godere dell’ospitalità autentica di tutta la comunità e ricca di esperienze da vivere e raccontare. Gusto, colori, musica e cultura del territorio sono i veri protagonisti di Strade dello Zafferano di Sardegna Dop e invitano il viaggiatore a concedersi tre domeniche per conoscere un mondo fatto di passione e cultura del fare, dove l’uomo ha scoperto l’arte di carezzare la terra per ottenere doni pregiati, lo zafferano primo tra questi. A Turri è tutto pronto per la grande festa delle tradizioni enogastronomiche di domenica 3 aprile.
Il Festival delle Strade dello Zafferano di Sardegna Dop è organizzato dalla rete dei comuni di Turri, San Gavino Monreale e Villanovafranca, sostenuto da Fondazione di Sardegna e Assessorato alla Cultura della Regione Sardegna, con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali fa tappa a Turri per l’ultimo atto dell’edizione 2021 che ha visto susseguirsi gli appuntamenti di San Gavino Monreale a Novembre, Villanovafranca a dicembre e ora Turri il 3 aprile. “Domenica 3 aprile – sottolinea Martino Picchedda, sindaco di Turri - recupereremo la giornata che, per motivi sanitari, non ci siamo sentiti di organizzare il novembre scorso. Durante la giornata saranno presenti i produttori locali che esporranno i propri prodotti in una mostra mercato che si svilupperà lungo le strade del nostro centro storico. Saranno inoltre aperti e visitabili i principali cortili oltre a diverse attività collaterali come il rinomato parco dei tulipani in fiore”. “Lo Zafferano per la comunità di Turri rappresenta un pezzo importante della nostra storia e della nostra identità – aggiunge il primo cittadino - quando a Turri si nomina zafferano la prima cosa a cui tutti pensiamo è la forte sensazione di socializzazione e di aggregazione che la coltura del prodotto stesso richiama. Durante il periodo de "su grofu" le famiglie sono solite lavorare il fiore per estrarne la preziosa spezia. Tutto si svolge in un clima conviviale, quasi di festa, generalmente accompagnato dal tepore di un camino acceso. Promuovere lo Zafferano anche al di fuori dei ristretti confini regionali, per noi rappresenta anche un’occasione per promuovere e tramandare l’identità storica e culturale di Turri”.
Domenica 3 aprile, dunque, a partire dalle 10 con l’apertura degli stand enogastronomici e dello stand dedicato allo Zafferano e alle altre spezie locali avrà inizio l’atteso appuntamento con l’oro rosso di Turri e con la presentazione ufficiale dello Zafferano di Sardegna Dop. Un evento importante e sentito da tutta la comunità di Turri che con questa iniziativa pubblica punta con decisione a valorizzare un prodotto locale, che negli anni è diventato di nicchia, ma anche ad aprirsi al mercato del turismo culturale ed enogastronomico.

