AEROPORTI | Rapporto Aci Europe sul traffico aereo nel 3° trimestre 2022: Perugia al primo posto in Europa per crescita
In Italia, Perugia, Torino, Olbia, Napoli, Palermo e Bologna hanno superato il pre-pandemia, con l’aeroporto dell’Umbria che grazie al +125,4% rispetto al Q3 2019 fa registrare la percentuale di crescita tra tutti gli scali europei più alta in assoluto e precedendo, tra gli scali regionali, la città croata di Zara (+58%), l'isola greca di Santorini (+37%), Funchal in Portogallo (+30) e - quinto in graduatoria - l'aeroporto di Torino (+26%). Una dinamica, secondo quanto riportato nel report, legata dunque alla ripresa delle attività dedicate al tempo libero all'interno dell'Europa, ma anche all'aumento della capacità dei vettori ultra-low cost.
(TurismoItaliaNews) Aci Europe ha pubblicato il rapporto sul traffico aereo per il Q3 (terzo trimestre) 2022, analizzato tutta la rete aeroportuale europea. Dai dati a consuntivo si evince che il traffico passeggeri è aumentato del +61% rispetto allo stesso periodo del 2021, con il traffico internazionale che ha guidato la ripresa durante i mesi estivi di punta (+84%) ed il traffico nazionale che è cresciuto a ritmi più contenuti ma ancora dinamici (+14%). Rispetto ai livelli pre-pandemia (2019), il traffico passeggeri nel terzo trimestre si è attestato al -12%, segnando comunque un significativo miglioramento rispetto al secondo trimestre (-17%) ed al primo trimestre (-39%).
Il traffico passeggeri dei 5 principali aeroporti europei è cresciuto del +79,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, ma ha fatto registrare un -16,9% rispetto ai livelli pre-pandemia (terzo trimestre 2019), principalmente a causa delle continue restrizioni di viaggio in alcune parti dell’Asia. Istanbul è stato l’aeroporto europeo più trafficato e l’unico grande hub europeo i cui volumi di passeggeri hanno superato i livelli pre-pandemia (+3% sul Q3 2019 e +56,1% rispetto al Q3 2021). Al secondo posto si è collocato Londra-Heathrow, seguito da Parigi-Cdg.
Le restrizioni di capacità hanno invece limitato la crescita del traffico passeggeri ad Amsterdam-Schiphol (+54,1%) e Francoforte (+62,3%) rispetto al terzo trimestre dello scorso anno. Gli hub olandesi e tedeschi si sono piazzati in quarta e quinta posizione, con volumi per entrambi rimasti al di sotto del -20% rispetto ai livelli pre-pandemia (Q3 2019). La performance di altri grandi aeroporti selezionati nel terzo trimestre ha rispecchiato una ripresa estiva ancora trainata principalmente dalle rotte intraeuropee e transatlantiche e dominata dalla domanda leisure.
E su Perugia ci sono novità anche per quanto riguarda i voli di Ryanair: da domenica 30 ottobre a fine marzo prossimo inizia la programmazione per l’inverno 2022/23 che riconferma tutti i collegamenti della stagione precedente con 4 rotte da/per Catania, Palermo, Malta e Londra Stansted, “che faranno viaggiare oltre 320.000 clienti e supporteranno oltre 200 posti di lavoro in totale“ spiega la compagnia low cost. In dettaglio la programmazione invernale 2022/23 di Ryanair da Perugia offre:
-4 rotte per Catania (2 voli a settimana), Palermo (2 a settimana), Malta (2 a settimana) e Londra Stansted (4 a settimana);
-10 connessioni settimanali, pari a 20 voli andata/ritorno.
“Si chiude una stagione da record per l’aeroporto internazionale dell’Umbria, che nei sette mesi estivi ha visto transitare nelle 10 rotte operate da Ryanair oltre 230.000 passeggeri – evidenzia Umberto Solimeno, direttore generale dell’Aeroporto dell’Umbria - i cinque mesi invernali che ci apprestiamo ad affrontare vedranno il consolidamento, da parte di Ryanair, di quattro importanti collegamenti. Siamo sicuri che con la prossima stagione estiva vedremo ulteriori incrementi sul nostro scalo da parte della principale compagnia aerea in Italia, con la quale si sta rafforzando una partnership che sempre di più sta dando i suoi frutti con grande e reciproca soddisfazione”.


