GUSTO | Guida Michelin Italia 2024, tutte le nuove stelle: tredici i ristoranti italiani con il massimo dei voti
Nel balletto delle stelle date e tolte, rispetto all’anno scorso, nella Guida Michelin Italia 2024 c'è un saldo positivo di 10 stelle in più, 395 contro le 385 dell’anno scorso. Sono tredici i ristoranti italiani che nella nuova edizione hanno le ambite 3 Stelle Michelin, cinque i nuovi due Stelle e 26 i ristoranti che ottengono il riconoscimento "una stella Michelin". Sono tredici, poi, i ristoranti che fanno ingresso nella lista "Stella verde Michelin". In totale, i ristoranti stellati presenti nella guida sono 395. Tra le 33 novità, sono 11 gli chef con età uguale o inferiore ai 35 anni. "Star Revelation Italia" si è tenuta al Teatro Grande di Brescia, alle porte della Franciacorta.
(TurismoItaliaNews) A Brunico il ritorno alla massima velocità di Norbert Niederkofler all’Atelier Moessmer, dove ha trovato una dimensione perfetta per la sua cucina di montagna e poi, dopo tanti anni le Tre Stelle tornano nel Sud con il ristorante Quattro Passi di Nerano, dove la famiglia Mellino è riuscita a coniugare una straordinaria cucina mediterranea con il calore dell’innata ospitalità campana. Grandi novità anche a Milano, dove i fratelli Capitaneo entrano in Guida a gamba tesa direttamente con Due Stelle e Andrea Aprea recupera la sua posizione dopo l’apertura nel luglio 2022 del suo ristorante. Ritorno in grande spolvero anche per Michelangelo Mammoliti a La Rei di Serralunga d’Alba: Due Stelle d’emblée per questo grande protagonista dell’alta cucina italiana di cui sentivamo la mancanza. La Campania, oltre al traguardo delle Tre Stelle, si conferma una grande fucina di fine dining: dalle Due Stelle di Napoli con il George Restaurant e di Castellammare di Stabia con Piazzetta Milù alla Stella assegnata a tre ristoranti in Costiera: Alici, Bluh Furore e Un Piano nel Cielo. Grande raccolto anche per la Sicilia e menzione speciale per l’Umbria, che quest’anno raddoppia il numero delle sue Stelle, passando da 3 a 6 ristoranti stellati. Un dato interessante è che tra le nuove stelle della Guida, circa la metà sono ristoranti citati per la prima volta. Alcuni di essi sono capitanati o seguiti da chef di cui già conoscevamo l’indubbio valore (come Alici di Crescenzo Scotti, Casa Mazzucchelli, Orma di Roy Caceres…) ma in altri casi si tratta di cucine giovani e promettenti, che hanno subito convinto i nostri Ispettori, come sui generis. di Alfio Nicolosi o Une di Giulio Gigli.
Sono tredici i ristoranti italiani che nel 2024 hanno le ambite 3 Stelle Michelin, cinque i nuovi due Stelle e ventisei i ristoranti che ottengono il riconoscimento "una stella Michelin". Sono tredici, poi, i ristoranti che fanno ingresso nella lista "Stella verde Michelin", a testimoniare una ristorazione impegnata, etica e sostenibile radicata in tutta la Penisola. In totale, i ristoranti stellati presenti nella guida sono 395. Tra le 33 novità, sono 11 gli chef con età uguale o inferiore ai 35 anni. E tra i giovani talenti spicca lo chef Fabrizio Mellino, che a 33 anni festeggia oggi le tre Stelle del ristorante Quattro Passi, e Maicol Izzo, che a 31 anni vince il premio speciale Young Chef by Lavazza. Lombardia, Campania, Toscana e, per la prima volta, Umbria sono le regioni più premiate dalla guida Michelin Italia 2024.
I 13 ristoranti con 3 Stelle
I ristoranti con 3 Stelle Michelin, il massimo riconoscimento, nel 2024 sono tredici: alle undici conferme si aggiungono due nuovi membri. I nuovi entrati nella lista sono Atelier Moessmer Norbert Niederkofler a Brunico, nuova sede per il cuoco delle montagne, e Quattro passi a Nerano. Nell'Olimpo dei ristoranti che "valgono un viaggio", poi, si confermano tristellati: Villa Crespi a Orta San Giulio (Novara), Piazza Duomo ad Alba (Cuneo), Da Vittorio a Brusaporto (Bergamo), Le Calandre a Rubano (Padova), Dal Pescatore a Canneto sull'Oglio (Mantova), Osteria Francescana a Modena, Enoteca Pinchiorri a Firenze, La Pergola a Roma, Reale a Castel di Sangro (L'Aquila), Uliassi a Senigallia (Ancona) e Enrico Bartolini al Mudec a Milano.
I 2 Stelle Michelin
Nella guida 2024 sono cinque nuovi ingressi nella categoria dei 2 Stelle Michelin, che in totale sono quaranta. Due ristoranti passano da zero a 2 Stelle: sono Verso a Milano, con in cucina i fratelli Mario e Remo Capitaneo, e La Rei Natura by Michelangelo Mammoliti a Serralunga D'Alba (Cuneo), a pochi mesi dall'apertura all'interno dell'albergo Il Boscareto. Inoltre, entrano nella schiera dei due stelle Andrea Aprea a Milano, con lo chef campano d'origine e milanese di adozione già bi-stellato al ristorante Vun; George Restaurant a Napoli, con lo chef Domenico Candela nel roof garden del Grand Hotel Parker's. che ha dedicato il premio alla famiglia e a Napoli; ancora in Campania due stelle a Piazzetta Milù a Castellammare di Stabia, col talentuoso chef Maicol Izzo che riceve anche il Michelin Special Award Young Chef 2024, offerto da Lavazza.
I ristoranti che ottengono 1 Stella
Nella Guida Michelin Italia 2024 sono 26 i locali che ora possono vantare la stella Michelin. Tra queste c’è Bluh Furore in Costiera Amalfitana, con lo chef Enrico Bartolini che ne ha definito la linea gastronomica interpretata poi dallo chef Vincenzo Russo, classe 1995, che ha lavorato nella cucina di Antonino Cannavacciuolo. In crescita i riconoscimenti a ristoranti guidati da chef donna: Casa Mazzucchelli a Sasso Marconi (Bologna), con la chef Aurora Mazzucchelli; Ada, con la chef Ada Stifani, a Perugia; Wood, di Armanda Eriksson, alle pendici del monte Cervino. Ecco l'elenco dei ristoranti che hanno ottenuto il riconoscimento di una stella Michelin: Alici ad Amalfi; Bluh Furore a Furore; Un piano nel Cielo a Praiano (Salerno); Casa Mazzucchelli a Sasso Marconi (Bologna); Orma Roma a Roma; Il Marin a Genova; Vignamare ad Andora (Savona); Contrada Bricconi a Oltressenda Alta (Bergamo); Horto a Milano; Il Fagiano a Fasano del Garda (Brescia); La Coldana a Lodi; sui generis a Saronno (Varese); Cortile Spirito Santo a Siracusa; Crocifisso a Noto (Siracusa); Votavota a Marina di Ragusa; Il Visibilio a Castelnuovo Berardenga (Siena); La Magnolia a Forte dei Marmi (Lucca); Osmosi a Montepulciano (Siena); Saporium Firenze a Firenze; Dolomieu a Madonna di Campiglio (Trento); Ada a Perugia; Elementi a Torgiano (Perugia); Une a Capodacqua (Perugia); Wood a Breuil Cervinia (Aosta); Nin a Brenzone sul Garda (Verona); Vite a Lancenigo (Treviso). In tutto, i ristoranti con 1 Stella nella guida 2024 sono 342.
I premiati con la Stella verde
Nella Guida Michelin Italia 2024 sono state assegnate 13 nuove stelle verdi, che portano a 58 il totale dei ristoranti con questo emblema che denota l'impegno per la sostenibilità sia in chiave economica che sociale e ambientale. Ecco l'elenco dei 13 riconoscimenti della "rossa" annunciati oggi al Teatro Grande di Brescia: Atelier Moessmer Norbert Niederkofler a Brunico (Bolzano); Dal Pescatore di Nadia e Giovanni Santin, a Runate, Canneto (Mantova); Hyle a San Giovanni in Fiore (Cosenza); Oasis - Sapori antichi a Vallesaccarda (Avellino); Horto a Milano; Saporium Firenze a Firenze; Saporium a Chiusdino (Siena); Vespasia a Norcia (Perugia); Il Piastrino a Pennabili in Emilia Romagna; La Cerreta Osteria a Sassetta (Livorno); Coltivare a La Morra (Cuneo); Grow Restaurant ad Albiate in Lombardia; Radici a San Fermo della Battaglia (Como).
Premio Passion Dessert 2024 e altri riconoscimenti
Quest’anno, per la prima volta, è stato conferito il Premio Passion Dessert 2024, un riconoscimento ai ristoranti per l'alta qualità delle esperienze proposte attraverso i dolci ai propri clienti. Sul palco lo hanno ricevuto Riccardo Monco di Enoteca Pinchiorri a Firenze; Davide Guidara de I Tenerumi alle isole Eolie; Gian Piero Vivalda di Antica Corona Reale a Cervere (Cuneo); Francesco Marchese di Fre a Monforte d'Alba (Cuneo); Nicola Portinari di La Peca a Lonigo (Vicenza); Gaetano Trovato di Arnolfo a Colle Vel D'Elsa (Siena); Angelo Sabatelli di Sabatelli a Putignano (Bari); Matteo Metullio - Davide De Pra di Harry's Piccolo a Trieste. Il Michelin Special Award Sommelier, offerto dal Consorzio del vino Franciacorta, è stato assegnato a Marzio Lee Vallio del ristorante Esplanade a Desenzano del Garda (Brescia). Quello per il servizio di sala offerto da Intrecci-Alta formazione di sala è andato a Federica Gatto del ristorante Cetaria a Baronissi (Salerno). Michelin special award chef mentor, offerto da Blancpain, a Gaetano Trovato del ristorante Arnolfo a Colle di Val d'Elsa. (Siena).

