INIZIATIVE | “Humbria²O. La Cultura non si ferma”: l’Umbria si riscopre con il progetto di diffusione della cultura, Foligno è capofila
“Humbria²O. La Cultura non si ferma” è il progetto di diffusione della cultura e del patrimonio umbro, in presenza e in digitale, nato nel 2020, grazie ad un finanziamento regionale per rispondere inizialmente all’emergenza che ha interessato i luoghi della cultura a causa del Covid-19. L’esperienza positiva non si ferma e prosegue. Foligno è il Comune capofila con il Museo della Città di Palazzo Trinci, il Museo della Stampa, il Museo Archeologico e il Museo Naturalistico di Colfiorito. Chi sono gli altri.
(TurismoItaliaNews) La missione del progetto è anche quella di supportare famiglie, scuole e docenti, residenti e non residenti, nella conoscenza e nella fruizione attiva del patrimonio culturale e naturalistico della Regione, coinvolgendo non solo i musei e i territori di riferimento, ma anche gli operatori economici e i cittadini. A partire dal 2020, nel corso delle successive edizioni il progetto si è andato a consolidare riunendo sotto una tematica comune 9 amministrazioni locali e ben 13 musei, che con il loro inestimabile patrimonio artistico, culturale e paesaggistico hanno consentito una maggiore fruizione da parte dei tantissimi visitatori chiamati a scoprire e riscoprire questa parte dell’Umbria.
Il Comune di Foligno, rendendosi protagonista attivo sin dall’inizio, ha presentato la domanda di contributo per il progetto “Humbria²O. La Cultura non si ferma 2024”, in qualità di capofila della rete appositamente costituita con 9 comuni per complessivi 13 musei: oltre al Museo della Città di Palazzo Trinci, al Museo della Stampa, al Museo Archeologico e al Museo Naturalistico di Colfiorito sul territorio folignate, sono interessate Todi (Museo civico e Pinacoteca, Museo Lapidario); Baschi (Antiquarium); Montecchio (Antiquarium); Alviano (Museo dei capitani di ventura e della civiltà contadina); Avigliano Umbro (Centro di Paleontologia Vegetale della Foresta fossile di Dunarobba); Acquasparta (palazzo Cesi); Massa Martana (centro di documentazione dei Monti Martani); Campello sul Clitunno (museo della civiltà contadina).
“Humbria²O. La Cultura non si ferma 2024”, coerentemente con quanto realizzato negli scorsi anni, intende implementare le attività on site, off site e online sulla piattaforma www.humbria2o.it, in continuità con gli interventi già avviati nelle precedenti edizioni, sempre nell’ottica della fruizione dei Musei e della valorizzazione dei beni culturali dei comuni partecipanti e dei territori ad essi collegati.






