CAMPANIA | Chi comanda davvero a tavola? Irpinia Mood Food Festival accende il dibattito sul “Cibo Sovrano”

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Avellino torna capitale del gusto e del pensiero critico con la nona edizione di Irpinia Mood Food Festival, in programma dal 28 al 31 agosto nel suggestivo Complesso Monumentale Carcere Borbonico – Museo Irpino. Non un semplice festival gastronomico, ma un laboratorio a cielo aperto in cui cibo, cultura e futuro si intrecciano per raccontare un territorio che è insieme custode di biodiversità e incubatore di nuove visioni. Con il patrocinio della Provincia di Avellino e delle amministrazioni comunali di Avellino e Mercogliano, e il cofinanziamento del Ministero del Turismo tramite la Regione Campania, l’evento si conferma come uno degli appuntamenti più attesi dell’estate campana.

 

(TurismoItaliaNews) Dal 2015 Irpinia Mood celebra la “bella e buona Irpinia”, creando ponti tra generazioni, territori e linguaggi, e quest’anno lo fa con un tema dirompente: “Cibo Sovrano”. Una riflessione che va oltre la buona cucina per interrogarsi su questioni cruciali: chi ha il diritto di decidere cosa mangiamo, come viene prodotto il cibo, da dove proviene? Sovranità alimentare significa parlare di accesso alla terra, filiere giuste, dignità del lavoro agricolo, tutela della biodiversità e, soprattutto, del valore culturale che ogni piatto porta con sé.

Chi comanda davvero a tavola? Irpinia Mood Food Festival accende il dibattito sul “Cibo Sovrano”

Nei quattro giorni di festival oltre 80 chef accenderanno i fornelli all’interno delle mura storiche del Carcere Borbonico, offrendo ricette che sono al tempo stesso degustazioni e manifesti identitari. Ogni sera la grande brigata interpreterà il tema con piatti unici, accompagnati da talk, masterclass e laboratori che metteranno a confronto visioni diverse sul futuro del cibo. Un programma fitto che alterna momenti conviviali a riflessioni di respiro internazionale, toccando temi come i cambiamenti climatici, la sicurezza alimentare e persino il ruolo dell’intelligenza artificiale nelle produzioni locali.

“L’Ia, se guidata da principi One Health, può diventare un alleato decisivo per garantire cibo più sicuro e sostenibile - spiega Antonio Limone, presidente del Comitato Scientifico di Irpinia Mood - ma dovremo chiederci come cambieranno le nostre piccole produzioni identitarie davanti alle sfide del clima e dell’innovazione tecnologica”. Accanto alla dimensione scientifica, resta centrale quella sociale. “Con Irpinia Mood vogliamo restituire al cibo la sua dignità culturale ed economica, superando le mode effimere e riaffermando la centralità delle comunità che lo custodiscono” sottolinea Alessandro Graziano, ceo di Visit Irpinia, che annuncia anche la collaborazione con la Fondazione Maria Gabriella De Matteis: il 5% del ricavato sarà devoluto ai suoi progetti per la valorizzazione culturale del territorio e il sostegno ai giovani.

Chi comanda davvero a tavola? Irpinia Mood Food Festival accende il dibattito sul “Cibo Sovrano”

A firmare la direzione artistica è Mirko Balzano, che ricorda come “il cibo non sia soltanto piacere, ma un atto creativo e sociale. Con Irpinia Mood proviamo a raccontare storie di persone, piatti e territori, esplorando cosa significa oggi difendere la sovranità del gusto”. La novità di quest’anno è il Fuori Menù Tour, un viaggio che dal 29 agosto al 1° settembre porterà i visitatori fuori dal cuore di Avellino e dentro la vera Irpinia, tra vigne, cantine, braci e racconti, in un itinerario esperienziale che unisce sapori, paesaggi e comunità.

In un’epoca dominata dalla delivery economy e dall’estetica dei social, Irpinia Mood invita a fermarsi e a riflettere. Perché dietro a ogni piatto non c’è solo un ingrediente, ma una scelta, una storia e una responsabilità. E allora la domanda che risuonerà fra le mura del Carcere Borbonico è la più semplice e al tempo stesso la più radicale: chi comanda davvero a tavola?

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