SIENA | Università, binari di futuro: quando la ferrovia diventa cultura, turismo e professione, corso di formazione
Non è solo una questione di nostalgia o di locomotive d’epoca: la ferrovia si sta trasformando in un vero e proprio campo di studio e di lavoro. A intercettare questo cambiamento è l’Università di Siena, che ha lanciato il corso di formazione in Cultura e Turismo Ferroviario (Cetfer), realizzato in collaborazione con la Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane. Un’iniziativa pionieristica nel panorama accademico nazionale, pensata per colmare un vuoto formativo e dare strumenti concreti a chi vuole comprendere, valorizzare e raccontare il patrimonio ferroviario, dai treni storici alle linee turistiche. Un settore ancora poco conosciuto, assente dai tradizionali percorsi universitari, ma sempre più strategico per il turismo culturale e destinato a crescere lungo nuovi, promettenti binari.
(TurismoItaliaNews) Il corso intende formare studenti e più in generale persone interessate ad approfondire il tema della cultura ferroviaria e dei treni storico/turistici anche al fine di operare presso associazioni di volontariato nel settore ferroviario o imprese di trasporto ferroviario. Si tratta infatti di un settore nuovo, non previsto negli ordinamenti didattici di scuole/atenei e poco conosciuto nel senso comune, ma suscettibile di grandi possibilità di espansione.
Il tema delle ferrovie e dei treni turistici si è affermato in Italia grazie a Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane e poi grazie a Fs Treni Turistici Italiani, istituita nel 2023. Per lungo tempo, nonostante l’Italia sia il paese turistico per eccellenza, non si sono considerate le potenzialità di valorizzazione dei territori rese possibili dalle ferrovie. Tutto questo nonostante in molti paesi europei esistano da decenni ferrovie valorizzate a livello turistico, sia ferrovie museo, sia ferrovie panoramiche. Le ferrovie sono sempre state strettamente connesse con il turismo e si può addirittura sostenere che l’esistenza del treno è risultata fondamentale per rendere il turismo stesso un fenomeno di massa. Il corso vuole formare esperti di questi temi.
Il corso si svolgerà tra gennaio e maggio 2026 ed è organizzato in teledidattica asincrona. La durata è di 50 ore, compreso il tempo per i test intermedi di ogni insegnamento e la prova finale. Durante il corso sarà previsto uno stage facoltativo sul servizio turistico “Treno Natura”. I docenti del corso sono Stefano Maggi, Marco Antonelli, Eleonora Belloni, Pietro Fattori, Vittorio Ferroni, Andrea Giuntini, Gabriele Romani e Michelangelo Vasta.

