SALERNO | Camera di Commercio avvia fase operativa del Piano Strategico per il Turismo: l’Aeroporto al centro del rilancio
E’ il momento in cui un territorio decide di smettere di navigare a vista e di dotarsi finalmente di una bussola. Per il Salernitano la sfida è trasformarsi da somma di località straordinarie – ciascuna con la propria identità e attrattività – a destinazione turistica organizzata, capace di competere sui mercati internazionali con una visione unitaria e una strategia condivisa.
(TurismoItaliaNews) Dopo la presentazione delle linee guida nei mesi scorsi, entra ora nella fase operativa il Piano Strategico sul Turismo promosso dalla Camera di Commercio. Non un documento programmatico destinato a restare sulla carta, ma uno strumento concreto pensato per tradurre il potenziale in economia reale e sostenibile, mettendo ordine nella frammentazione dell’offerta e costruendo un modello di governance capace di coordinare territori, imprese e istituzioni. Il piano, elaborato con il supporto tecnico di Isnart e di Ftourism guidata da Josep Ejarque, disegna una rotta chiara: rafforzare l’identità complessiva della destinazione, migliorare infrastrutture e accessibilità, creare sinergie tra costa, aree interne, borghi, cultura ed enogastronomia. Al centro di questa strategia si colloca l’Aeroporto di Salerno, individuato come principale volano di crescita e leva decisiva per intercettare nuovi flussi internazionali, ampliando mercati e stagionalità.
L’obiettivo è ambizioso: passare da una logica di promozione frammentata a un sistema integrato capace di parlare con una sola voce, offrendo esperienze coerenti, servizi di qualità e una narrazione territoriale forte. Perché nel turismo contemporaneo non basta avere bellezze naturali e patrimonio culturale: occorre saperli organizzare, raccontare e mettere a sistema. Salerno, ora, prova a farlo con metodo e visione.
Gli obiettivi strategici
L'ambizione del Piano non si limita alla crescita numerica, ma punta a una trasformazione qualitativa del modello turistico salernitano. Al centro della strategia c'è il passaggio da una promozione atomizzata dei singoli luoghi a una regia coordinata, capace di intercettare segmenti di mercato più ampi e alto-spendenti. In questo scenario, lo scalo aeroportuale funge da acceleratore strategico: l'obiettivo è sfruttare l'infrastruttura per incrementare il traffico internazionale, intercettando visitatori da mercati esteri ancora poco esplorati. Parallelamente, la sfida cruciale resta la destagionalizzazione: il Piano mira ad aumentare i flussi nei periodi di bassa stagione, valorizzando asset come la cultura, il relax e l'enogastronomia per rendere la provincia una destinazione attrattiva 365 giorni l'anno. Questo riequilibrio temporale, unito a un'offerta di "prodotti-esperienza" strutturati, permetterà di innalzare la spesa media dei visitatori, garantendo una crescita sostenibile per l'intera filiera.
Analisi dei flussi e profilo del turista
La solidità del progetto poggia su un’analisi scientifica dei flussi e del sentiment curata da Isnart, i cui dati hanno permesso a Ftourism di elaborare una visione strategica e prodotti turistici mirati, riducendo i margini di errore negli investimenti. Le rilevazioni mostrano l'efficacia di modelli di attrazione complementari: se il Salerno Letteratura Festival intercetta un target internazionale e alto-spendente, Luci d’Artista consolida il turismo domestico. Un’offerta che incontra il pieno favore del turista tipo — prevalentemente appartenente alla Generazione Y — che esprime un altissimo grado di soddisfazione (8,5/10), premiando l'eccellenza dell'accoglienza e dell'enogastronomia salernitana.
Prossimi passi: l'Unità operativa e il digitale
Per garantire che il Piano si traduca immediatamente in azioni concrete, è stata istituita un'Unità Operativa specifica all'interno della Camera. Questa struttura avrà il compito di guidare la fase operativa attraverso una serie di incontri con Comuni e stakeholder, gestendo al contempo il nuovo portale web dedicato. Si tratta di un'architettura pensata per facilitare il dialogo costante tra gli attori della filiera e monitorare i risultati, assicurando l'effettiva "messa a terra" della strategia.
"Il futuro turistico delle destinazioni salernitane non è più semplice promozione di luoghi, ma governo del sistema, sviluppo di prodotti-destinazione e promozione integrata – spiega il presidente di Unioncamere e della Camera di Commercio di Salerno, Andrea Prete - con il piano strategico passiamo da una visione frammentata a una regia coordinata. L'obiettivo è colmare le fragilità storiche, puntando su accessibilità e narrazione autonoma, affinché la nostra provincia possa competere stabilmente sui mercati internazionali durante tutto l’anno”.





