PERFORMANCE | Dom Pérignon in dialogo con Tilda Swinton e il Museo Guggenheim Bilbao, nuovo capitolo creativo
L’appuntamento è al Museo Guggenheim Bilbao il 5 e 6 giugno. Lo scorso anno Dom Pérignon ha svelato “Creation is an eternal journey”, un nuovo capitolo creativo profondamente radicato nell’impegno della Maison verso la creazione, che vede coinvolti artisti iconici, tra i quali Tilda Swinton. Nel 2026, accogliendo l’invito di Dom Pérignon a creare qualcosa insieme, Tilda Swinton presenterà un'opera originale concepita intorno al gesto, alla presenza e alla trasformazione - eseguita nel contesto di una partnership senza precedenti tra il Museo Guggenheim Bilbao e Dom Pérignon.
(TurismoItaliaNews) Tilda Swinton darà vita a una performance dal titolo “House of Gestures”, ideata da Olivier Saillard, curatore e performer, e ispirata a Dom Pérignon. Le rappresentazioni saranno a Bilbao, nell'iconico atrio del Museo Guggenheim Bilbao. Il 5 e 6 giugno si terranno le rappresentazioni aperte al pubblico, che potrà registrarsi in anticipo tramite il sito del Museo Guggenheim Bilbao. “Con la performance, ci piace creare uno spazio libero in cui possa accadere qualcosa di autentico e originale, qualcosa che diventi un'esperienza condivisa in tempo reale. Un grande Champagne ha molto in comune con questa idea. Entrambi affondano le radici nello spazio e nella presenza autentica, non nella rappresentazione o nell'interpretazione” spiega Tilda Swinton. La performance di Tilda Swinton e Olivier Saillard apre al grande pubblico l’incessante dialogo di Dom Pérignon con creatori iconici, attraverso una partnership senza precedenti con il Museo Guggenheim Bilbao. Per decenni, l’impatto culturale di Dom Pérignon è cresciuto e si è rafforzato grazie al suo costante impegno nella creazione, sostenuto da un dialogo continuo con figure di spicco del mondo dell’arte e della cultura, in un fitto intreccio di ispirazione reciproca.
Nel 2005, la Maison ha avviato un dialogo duraturo con le arti e con lo sfaccettato mondo della cultura pop, che ha preso forma attraverso una serie di co-creazioni con personaggi iconici, tra cui Karl Lagerfeld, David Lynch, Lenny Kravitz e Takashi Murakami. Nel 2025, il nuovo capitolo creativo “Creation is an eternal journey” ha ampliato il percorso culturale di Dom Pérignon, coinvolgendo nuovi creatori visionari - iconici nei rispettivi campi artistici - che lo interpretano attraverso le loro prospettive uniche. Quest'anno Dom Pérignon coinvolge Tilda Swinton, tra i protagonisti di questo nuovo capitolo creativo. Nel suo lavoro come artista e performer, Swinton esplora le relazioni tra corpo, gesto, presenza e narrazione. Entra così in dialogo con Dom Pérignon e con la visione di Vincent Chaperon, Chef de Cave della Maison.
Una performance ispirata al profondo legame di Dom Pérignon con il “luogo”
Il mito di Dom Pérignon nasce in un'abbazia benedettina fondata nel VII secolo, nel villaggio di Hautvillers, considerato la culla dello Champagne. L'Abbazia di Hautvillers è il “luogo” per eccellenza. Un vero “luogo” è definito dall'incontro tra lo spazio e il tempo, permette a ogni persona di definire il proprio rapporto con il mondo e di elevarsi. Chiunque si rechi in pellegrinaggio a Hautvillers ne percepisce l'energia e riparte pervaso da un’emozione. È un cammino di rinascita. Anche ciascuno dei Millesimati di Dom Pérignon nasce quando lo spazio e il tempo si incontrano. È un assemblaggio di centinaia di “luoghi” del vigneto: “Côte à bras”, “Chant de Linotte”, “Prières”... sono questi i nomi che indicano i paesaggi delle colline della Champagne, formatesi in epoche geologiche remote. Sono loro a scandire il ritmo della vita dei viticoltori nel corso delle stagioni, accompagnandoli nell'elaborazione del vino. Un vino che diventerà Champagne e prenderà forma nel corso di quasi un decennio di maturazione, in un paziente dialogo tra il tempo, la natura e il gesto dell’uomo.
Il tema del “luogo”, la sua forza mitologica e la sua aura storica sono al centro della visione creativa di Dom Pérignon. Ed è il “luogo” a ispirare la performance immaginata da Tilda Swinton, in dialogo con lo Chef de Cave Vincent Chaperon. Come in molti suoi lavori precedenti, Tilda Swinton è affiancata da Olivier Saillard, che concepisce la performance originale “House of Gestures”, permettendo al pubblico di viaggiare attraverso lo spazio e il tempo per liberare le emozioni. Il linguaggio scenico di Swinton si dispiega attraverso gesti ritmici che agiscono come una forma di scrittura, capace di dare un senso alla scena attraverso l’azione. Davanti agli occhi dello spettatore, lo spazio inanimato del palcoscenico diventa un “luogo” ed evoca situazioni e personaggi le cui storie - reali o immaginarie - prendono vita attraverso gli abiti che l’artista indossa e cambia in tempo reale.
Lo spazio-tempo della performance diventa un'espressione ritualizzata di questa complessità. Allo stesso modo, per Dom Pérignon, lo spazio-tempo della degustazione rivela l'armoniosa complessità di ogni cuvée e lo spirito della Maison. Che si tratti di luoghi o di Champagne, nello spazio della performance così come nel rituale della degustazione, ogni atto di creazione sprigiona un bagliore profondamente umano - un mistero che risuona attraverso emozioni, ricordi, esperienze e impressioni sensoriali. Attraverso questa nuova collaborazione, Dom Pérignon continua a celebrare la creatività.



