ABRUZZO | Sulle orme del tempo: l’Ippovia del Gran Sasso premiata come regina del turismo lento
L’Abruzzo aggiunge un nuovo riconoscimento al proprio patrimonio di itinerari dedicati alla mobilità dolce. L’Ippovia del Gran Sasso si è infatti aggiudicata il Premio Speciale “Ippovia” nell’edizione 2026 dell’Oscar del Cicloturismo, il prestigioso riconoscimento che ogni anno valorizza le migliori “Vie Verdi” italiane capaci di promuovere un turismo sostenibile, esperienziale e a misura di viaggiatore.
(TurismoItaliaNews) Il premio accende i riflettori su un percorso straordinario che si sviluppa per 687 chilometri attraverso una rete di itinerari circolari che coinvolge 42 comuni delle province di Pescara, L’Aquila e Teramo. Un tracciato che non rappresenta soltanto un’infrastruttura dedicata agli appassionati dell’equitazione e dell’outdoor, ma un autentico viaggio nella memoria del territorio, dove natura, storia e tradizioni si intrecciano lungo antichi cammini.
L’Ippovia segue infatti una fitta rete di tratturi e sentieri ultra-millenari che attraversano alcuni degli scenari più suggestivi dell’Appennino centrale, dal Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga fino alla Piana dei Navelli. Qui il ritmo del viaggio rallenta, lasciando spazio all’osservazione del paesaggio, all’incontro con i borghi e alla scoperta di una cultura che nei secoli ha modellato montagne, vallate e percorsi di transumanza. Un patrimonio diffuso che oggi trova nuova valorizzazione grazie a un progetto capace di coniugare tutela ambientale, sviluppo turistico e riscoperta delle radici più autentiche dell’Abruzzo.
Il progetto è nato per volontà della start-up Demiogene che, nel 2017, dalle macerie emotive e materiali del post-sisma ha dato vita a un nuovo modello di turismo equestre organizzato e in rete, riqualificando una serie di opere degli anni '90 che rischiavano di restare una "cattedrale nel deserto". Suddivisa in 147 tappe, l'Ippovia Gran Sasso è attualmente fruibile per trekking itineranti circolari fino a 6 giorni con il servizio di accompagnamento dell'organizzazione dell'ippovia che include noleggio cavalli selezionati, guide federate esperte, supporto logistico per pernottamenti e cene in strutture convenzionate nei borghi, soste pranzo, trasporto bagagli e gestione emergenze.
"Il riconoscimento -ccommenta il sottosegretario regionale con con delega al Turismo, Daniele D'Amario - rappresenta un importante traguardo per l'Abruzzo e premia il lavoro di valorizzazione del nostro straordinario patrimonio naturale, storico e culturale. È il risultato di una visione che punta su un modello di turismo lento, sostenibile ed esperienziale, capace di creare nuove opportunità di crescita per le aree interne e per le comunità locali".