SARDEGNA | Museo di Cabras si arricchisce di altri due Giganti di Mont'e Prama: mostra per raccontare il restauro
"Mont'e Prama. Dalla terra al museo. Il nuovo restauro” è la mostra pensata per mostrare ai visitatori le più recenti acquisizioni e le fasi del percorso che dallo scavo ha condotto all'esposizione all'interno del museo di Cabras. U n pugilatore, un arciere, due modelli di nuraghe ottalobati e altre tre sculture sono esposti insieme agli altri Giganti.
(TurismoItaliaNews) "La mostra inaugurata dalla Soprintendenza rappresenta il frutto di lavoro di collaborazione istituzionale che ci ha visto accanto al Mic e al Comune di Cabras - spiega il presidente della Fondazione Mont'e Prama Anthony Muroni - vedere esposti i Giganti che per la prima volta sono stati restaurati nel laboratorio interno al museo e quindi nello stesso territorio in cui sono stati ritrovati, è una grande emozione per tutti noi”.
A partire dal 2014 la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Città metropolitana di Cagliari e per le province di Oristano e del Sud Sardegna ha ripreso gli scavi nel sito di Mont'e Prama. Le indagini, tuttora in corso, stanno restituendo nuovi e rilevanti reperti scultorei, tra cui statue e modelli di nuraghe, per i quali è stato avviato un nuovo progetto di restauro di cui questa è la prima fase che, sottolinea la sopraintendente Elena Anna Boldetti, "aggiunge un nuovo tassello al percorso iniziato con il primo intervento, realizzato tra il 2007 e il 2011. Le nuove sculture, in uno stato di conservazione migliore, sono state studiate e ricomposte e forniscono nuovi elementi che arricchiscono il racconto del sito archeologico”.
Il restauro ha interessato due statue, un pugilatore del tipo Cavalupo, caratterizzato dal grande scudo ricurvo, e un arciere, due modelli di nuraghe ottalobati a cui si aggiungono tre nuovi modelli scavati nelle campagne del 2022 e 2023, ossia un piccolo modello quadrilobato, una grande torre circolare e un modello a terrazzo quadrato. Punto di forza del progettoè la valorizzazione dell'intero percorso in un continuum, dallo scavo archeologico fino all'esposizione museale, che restituisce ai visitatori i manufatti insieme alla loro storia.