EVENTI | Ttg e InOut 2026, Rimini parla sempre più internazionale: il turismo cresce, l’intelligenza artificiale avanza ma sono le persone a fare la differenza

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Più espositori stranieri, maggiori spazi dedicati ai mercati internazionali e 15mila incontri d’affari: la 63ª edizione di Ttg Travel Experience e InOut chiude alla Fiera di Rimini confermando la centralità della manifestazione per l’industria turistica e l’ospitalità. Tra 2.800 brand e oltre mille buyer, emergono le nuove tendenze del viaggio, il ruolo dell’intelligenza artificiale, la domanda di esperienze autentiche e l’esigenza di investire sulle competenze. Perché il futuro dell’accoglienza si costruisce con la tecnologia, ma soprattutto attraverso le relazioni umane.

 

(TurismoItaliaNews) Il turismo internazionale accorcia le distanze, moltiplica le opportunità di business e ridisegna le strategie dell’ospitalità. Rimini ne diventa ancora una volta il punto d’incontro, con una manifestazione che guarda sempre più oltre i confini nazionali e mette a confronto destinazioni, imprese, operatori e istituzioni. Il bilancio della 63ª edizione di Ttg Travel Experience e InOut | The Hospitality Community, organizzate da Italian Exhibition Group (Ieg) e concluse alla Fiera di Rimini, restituisce l’immagine di un settore dinamico, impegnato a interpretare le trasformazioni del mercato senza perdere di vista il valore delle persone.

Ttg e InOut 2026, Rimini parla sempre più internazionale: il turismo cresce, l’intelligenza artificiale avanza ma sono le persone a fare la differenza

I numeri raccontano una crescita significativa della componente internazionale: +11% di espositori esteri e +8% di superficie espositiva internazionale, in un appuntamento che ha riunito 2.800 brand, oltre mille buyer e generato 15mila incontri d’affari. Un risultato che consolida la posizione delle due manifestazioni come principale marketplace italiano del turismo mondiale e dell’hospitality, con una leadership riconosciuta nell'area mediterranea. Tre giornate scandite dal tema Exist, che hanno visto dialogare destinazioni italiane e internazionali, imprese della ricettività, professionisti dei servizi e del design. Un confronto che ha coinvolto anche le Regioni italiane, protagoniste non soltanto della promozione turistica, ma di una riflessione istituzionale sulle strategie di sviluppo del comparto. A sostenere la dimensione internazionale dell’evento, la collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci), Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane ed Enit – Agenzia Nazionale del Turismo.

Il mondo del turismo si incontra a Rimini: 15mila occasioni per fare business

La vocazione commerciale di Ttg trova conferma nei risultati di questa edizione. I 15mila appuntamenti d’affari testimoniano l’intensità delle relazioni sviluppate nei padiglioni, alle quali si sono aggiunti i Meet&Match, incontri rapidi tra operatori concepiti per favorire nuove opportunità di collaborazione. L’aumento della presenza estera rappresenta uno degli elementi più significativi del bilancio. Non si tratta soltanto di una crescita quantitativa, ma del rafforzamento della funzione di Rimini come piattaforma di collegamento tra l’offerta turistica italiana e i mercati mondiali. La compresenza di destinazioni internazionali e Regioni italiane ha inoltre permesso di affiancare alle attività commerciali il confronto sulle politiche turistiche, sulle prospettive dell'accoglienza e sulle esigenze di un settore chiamato a rispondere a comportamenti di viaggio sempre più articolati.

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L’intelligenza artificiale entra nelle agenzie, ma il viaggiatore continua a cercare fiducia

Il futuro del turismo si legge anche attraverso i dati. Ttg e InOut hanno dedicato particolare attenzione alle ricerche e agli approfondimenti capaci di anticipare le trasformazioni della domanda, con contributi presentati da Isnart, Nexi e Politecnico di Milano, accanto all’indagine sulla Zero Click Economy, all’Osservatorio Confturismo-Fwg e al Rapporto sul Turismo Italiano. Tra gli strumenti di analisi spicca Ttg Monitor, l’indagine realizzata tra i buyer della manifestazione, che offre indicazioni interessanti sulle strategie commerciali e sulle nuove aspettative dei viaggiatori. L’intelligenza artificiale conquista progressivamente spazio nell’attività degli operatori: il 46,6% degli intervistati prevede di utilizzarla per personalizzare le proposte di viaggio, mentre il 43,4% punta a impiegarla nella vendita diretta.

La tecnologia, tuttavia, non sembra destinata a cancellare il ruolo della consulenza professionale. Al contrario, la capacità di costruire un rapporto di fiducia con il cliente continua a essere considerata determinante, soprattutto nelle situazioni impreviste, nelle quali esperienza e assistenza umana rappresentano un valore difficilmente sostituibile. È una delle indicazioni più interessanti emerse a Rimini: l’innovazione può rendere più efficiente l’organizzazione del viaggio, ma la qualità della relazione resta una componente essenziale dell’esperienza turistica.

Italia prima nelle preferenze, il Giappone conquista spazio

Le preferenze rilevate da Ttg Monitor delineano anche una geografia della domanda che premia l’Italia, prima tra le destinazioni maggiormente richieste con il 21,9% delle indicazioni. Seguono le capitali europee, al 12,8%, e il Giappone, che raggiunge il 9,6%, confermandosi tra le mete capaci di suscitare un interesse significativo. Ma a cambiare non sono soltanto le destinazioni. Si trasformano anche le motivazioni che orientano la scelta di una vacanza. Turismo esperienziale, benessere, lusso e slow travel emergono tra le tendenze più rilevanti. Il viaggio assume così una dimensione sempre più legata alla qualità del tempo, alla ricerca di esperienze e alla possibilità di costruire soggiorni coerenti con interessi e aspettative individuali. Interessante anche il dato economico: per il 36,6% degli intervistati, la fascia di budget più frequentemente indicata per la vacanza principale è compresa tra 3.000 e 5.000 euro a persona. Un'indicazione che contribuisce a delineare un mercato nel quale la personalizzazione dell'offerta e la capacità di interpretare le esigenze dei clienti acquistano un'importanza crescente.

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L’ospitalità cerca giovani talenti: formazione, autonomia e qualità della vita diventano decisive

Se l’intelligenza artificiale rappresenta una delle grandi sfide tecnologiche, il capitale umano costituisce un altro terreno fondamentale per la competitività del settore. Il confronto promosso da Confindustria Alberghi tra studenti, imprese e responsabili delle risorse umane ha evidenziato un cambiamento nelle aspettative delle nuove generazioni. La semplice disponibilità di un impiego non basta più ad attrarre i giovani. Servono prospettive professionali riconoscibili, percorsi di formazione, opportunità di autonomia e un equilibrio sostenibile tra lavoro e vita privata. È un messaggio che chiama direttamente in causa le imprese dell’ospitalità, impegnate non soltanto a trovare nuove professionalità, ma anche a creare condizioni capaci di valorizzarle nel tempo.

Il riconoscimento del valore delle persone ha trovato un’ulteriore espressione nei Ttg Star Award 2026, assegnati sulla base di oltre 6mila voti espressi dai lettori di Ttg Italia. I premi sono andati a Gaetano Intrieri, Marcello Mangia, Kyriaki Boulasidou e Francesco Vitali. Particolarmente significativo il riconoscimento speciale attribuito ad Alex Toselli, presidente di Albergo Eco, per un modello di ospitalità inclusiva che ha già coinvolto 375 persone con disabilità in percorsi di inserimento lavorativo. Un’esperienza che porta al centro del dibattito il valore sociale dell’accoglienza e dimostra come l’inclusione possa tradursi in opportunità concrete di partecipazione al mondo del lavoro.

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InOut, il design dell’accoglienza diventa sostenibile, accessibile e inclusivo

La trasformazione dell’ospitalità passa anche dagli spazi. È questa una delle direttrici principali di InOut | The Hospitality Community, che ha riunito aziende, architetti, progettisti e professionisti per approfondire il rapporto tra design, sostenibilità, accessibilità e nuove esigenze degli ospiti. Tra le iniziative più rappresentative, Thinking Box ha superato la propria collocazione tradizionale per entrare direttamente nei padiglioni, portando architetti e progettisti a confrontarsi con le aziende attraverso visite agli stand. La mostra Sustainable & Inclusive Hospitality Design ha invece presentato soluzioni progettuali orientate alla realizzazione di ambienti capaci di rispondere a esigenze differenti.

Un approccio che considera la qualità dell'accoglienza non soltanto attraverso l'estetica e la funzionalità degli spazi, ma anche mediante la loro capacità di essere accessibili e inclusivi. L'attenzione si è estesa all'ospitalità all'aria aperta, protagonista del confronto promosso da Faita Agorà, e al turismo balneare, settore che ha portato in fiera risultati positivi relativi all'estate 2026. Secondo i dati presentati dal Sindacato Italiano Balneari, la stagione ha registrato un incremento del 2% delle presenze e del 6% dei turisti stranieri. Numeri che hanno alimentato la riflessione sulle prospettive del comparto e sulle strategie per migliorare ulteriormente la qualità dei servizi offerti.

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Dagli arredi alle tecnologie per l’acqua: i premi al design che innova l’ospitalità

Il valore della progettazione è stato riconosciuto anche attraverso la terza edizione degli Adi InOut Hospitality Design Award, realizzata in collaborazione con Adi – Associazione per il Disegno Industriale. I riconoscimenti hanno premiato prodotti e progetti capaci di introdurre innovazione negli ambienti e nei servizi dell'ospitalità. Tra i vincitori figurano Culligan Italy, con il sistema di purificazione dell’acqua Purity; NodoItalia, con il divano outdoor Zip 2026 reinterpretato da Antonio Marras; e Jacuzzi, con la minipiscina Lodge+ S. Una menzione speciale è stata attribuita a Ponzi porte scorrevoli per Tos T.T. Soluzioni differenti, accomunate dall'attenzione alla progettazione e alla capacità di rispondere alle esigenze di un settore in continua evoluzione.

 

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