Estate 2026, l’Italia del turismo accelera: "Prenotazioni in crescita e 171,8 milioni di presenze attese" dice l'Isnart

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Dalle città d’arte alle località balneari, si conferma la forza attrattiva del Belpaese: meta sicura, accessibile e sempre più desiderata

L’estate turistica 2026 si apre sotto il segno della fiducia. Nonostante uno scenario internazionale attraversato da tensioni geopolitiche, instabilità economiche e nuove incertezze nei mercati globali, l’Italia continua ad attrarre viaggiatori e a rafforzare la propria posizione tra le destinazioni più richieste d’Europa. Le stime parlano chiaro: tra luglio e agosto sono attese 171,8 milioni di presenze, un dato che consolida il trend positivo registrato nella prima parte dell’anno e restituisce l’immagine di un comparto ancora capace di crescere.

 

(TurismoItaliaNews) A spingere la stagione sono soprattutto i segnali che arrivano dal mercato delle prenotazioni. Secondo l’ultima indagine Isnart realizzata per Unioncamere nell’ambito dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di commercio, quasi un’impresa ricettiva su quattro (24,5%) registra un incremento delle prenotazioni rispetto all’estate precedente, mentre il 45% degli operatori segnala una sostanziale stabilità dei flussi rispetto al 2025. Numeri che raccontano una domanda resiliente e una capacità di adattamento che continua a premiare le destinazioni italiane.

Estate 2026, l’Italia del turismo accelera: "Prenotazioni in crescita e 171,8 milioni di presenze attese" dice l'Isnart

Estate 2026, l’Italia del turismo accelera: "Prenotazioni in crescita e 171,8 milioni di presenze attese" dice l'Isnart

Le dinamiche internazionali stanno infatti modificando le geografie del turismo mondiale. In questo contesto, l’Italia beneficia di una percezione particolarmente favorevole: sicurezza, accessibilità, qualità dell’offerta e varietà delle esperienze continuano a rappresentare elementi decisivi nelle scelte dei viaggiatori. Dalle coste alle montagne, dai borghi ai grandi centri culturali, il Paese si conferma una meta capace di intercettare pubblici diversi, con una domanda che appare sempre più distribuita e meno concentrata esclusivamente nei periodi di alta stagione.

Estate 2026: crescita attesa e rafforzamento della domanda già acquisita
Per il core estivo luglio-agosto 2026, le previsioni Isnart stimano 171,8 milioni di presenze turistiche complessive, di cui oltre 89 milioni riconducibili alla componente non residente (pari al 52,0% del totale), confermando il ruolo centrale della domanda internazionale nella stagione estiva italiana. In questo scenario, rispetto allo stesso periodo del 2025, si avrebbe una crescita media del +4,6%, sostenuta soprattutto dalla componente estera (+8,3%), mentre la domanda italiana si manterrebbe su livelli sostanzialmente stabili.

A supporto del quadro previsivo, il mercato ricettivo alternativo registra già 9,6 milioni di prenotazioni acquisite per il core estivo 2026, in aumento del +18,4% rispetto agli stessi mesi del 2025 (8,1 milioni). Le prenotazioni già registrate equivalgono al 56,8% del consuntivo estivo 2025, contro il 47,6% rilevato nel 2024, segnalando un rafforzamento dell'anticipo di prenotazione e, soprattutto, una stagione che presenta volumi già rilevanti di domanda acquisita.

Estate 2026, l’Italia del turismo accelera: "Prenotazioni in crescita e 171,8 milioni di presenze attese" dice l'Isnart

Estate 2026, l’Italia del turismo accelera: "Prenotazioni in crescita e 171,8 milioni di presenze attese" dice l'Isnart

Domanda internazionale in rafforzamento, stabilità della domanda interna
Il 48,7% degli operatori segnala la tenuta delle prenotazioni della domanda interna ed il 31,8% un aumento della clientela domestica; dato che sale al 34,7% per le prenotazioni dall'estero. Tra i mercati più promettenti spiccano Regno Unito, Stati Uniti e Svizzera, seguiti dai principali Paesi europei. Le imprese hanno reagito per tempo all'aumento dell'incertezza, puntando su una maggiore flessibilità nelle prenotazioni ed il rafforzamento dei canali diretti (34,9%) e investendo sul consolidamento del mercato di prossimità (sia domestico che europeo, a discapito del long haul).

Pasqua 2026 tra città d'arte e destinazioni di prossimità
I dati relativi alla Pasqua 2026, monitorate grazie alla location intelligence (analisi del traffico mobile a destinazione), hanno evidenziato una fisiologica normalizzazione dopo il picco del 2025. Il confronto con lo scorso anno segna una lieve flessione (-3,1%), dovuta in larga parte alla meno favorevole configurazione del calendario dei ponti, mostrando tuttavia una crescita significativa sul 2024 (+13,3%). I maggiori incrementi vengono fatti segnare dalla Calabria (+32%), dal Lazio (+31%), seguiti dalla Campania (+19%).

Le destinazioni: conferma dei poli leader nella Pasqua
La fotografia dei comuni con almeno 3.000 rilevati nella finestra pasquale evidenzia una forte concentrazione su destinazioni consolidate e altamente riconoscibili, coerente con le caratteristiche della vacanza breve:
- Roma domina il segmento spirituale (1° posto nazionale) e resta centrale anche per il culturale;
- Venezia guida il turismo culturale;
- Livigno si conferma riferimento per il turismo sportivo e il cicloturismo, sostenuto anche dall'effetto Milano-Cortina 2026, con le località coinvolte che registrano una crescita del +14%, trainata soprattutto dalla componente internazionale (+21% rispetto al +16% del dato Italia). -Assisi, San Giovanni Rotondo, Pompei consolidano il ruolo dei poli religiosi.

Accanto ai grandi attrattori, emergono anche:
- destinazioni di prossimità e slow (comuni lacuali come Bolsena, Garda e Castiglione del Lago;
- borghi storici e poli culturali come Urbino, Orvieto e Spello);
- centri medi con forte specializzazione di prodotto (Alba e Montalcino per l'enogastronomia;
Livigno, Sestriere, Selva di Val Gardena, Roccaraso e Abetone Cutigliano per l'outdoor).

Estate 2026, l’Italia del turismo accelera: "Prenotazioni in crescita e 171,8 milioni di presenze attese" dice l'Isnart

Estate 2026, l’Italia del turismo accelera: "Prenotazioni in crescita e 171,8 milioni di presenze attese" dice l'Isnart

Cresce soprattutto la domanda estera
A confermare la tenuta del settore, i dati Istat dell'andamento del primo trimestre 2026: nei mesi di gennaio-marzo, le presenze turistiche in Italia raggiungono i 71,6 milioni (+16% sul 2025). A trainare la dinamica è soprattutto la componente internazionale: le presenze straniere sono aumentate del +23%, arrivando a oltre 39 milioni, mentre la domanda domestica è cresciuta in modo più contenuto (+9%). Dati che evidenziano un avvio d'anno particolarmente positivo, confermato anche nel segmento degli affitti brevi: nel primo trimestre dell'anno, le notti prenotate negli alloggi in locazione raggiungono 8,7 milioni (+7% rispetto allo stesso periodo del 2025 (fonte: piattaforma Stendhal-Unioncamere Isnart, elaborazione su dati database AirDnA).

La dinamica dei prezzi nella filiera del turismo
Sul fronte dei prezzi, dalle Elaborazioni Isnart e Bmti su dati Istat, continuano a crescere i prezzi dei servizi turistici: ad aprile 2026 ristoranti, bar, pizzerie e simili segnano +3,2% annuo e oltre +10% rispetto a tre anni fa. Anche il comparto ricettivo registra un +1,7% annuo e +13,9% sul 2023, con aumenti più marcati per villaggi vacanze e campeggi (+7,1% su base annua).

Estate 2026, l’Italia del turismo accelera: "Prenotazioni in crescita e 171,8 milioni di presenze attese" dice l'Isnart

Loretta Credaro, presidente di Isnart

"I dati consolidati sul primo semestre dell'anno e le nostre previsioni sulle presenze verso la stagione estiva ci confortano non solo sulla tenuta complessiva del turismo italiano, ma sul fatto che la ‘voglia di Italia’ trova nella crisi internazionale una spinta ulteriore - ha commentato la presidente di Isnart, Loretta Credaro - nonostante le preoccupazioni per la dinamica dei prezzi, alimentata dalle tensioni internazionali, le nostre destinazioni beneficiano della capacità di coniugare quasi sempre più "turismi", offrendo quelle esperienze integrate, qualità dei servizi ed accessibilità in grado di soddisfare la domanda, in particolare quella incoming".

 

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